SAN PANTALEONESan Pantaleone, vissuto tra il III e il IV secolo, è uno dei più celebri martiri della Chiesa antica ed è venerato come patrono delle ostetriche e compatrono dei medici. Nato a Nicomedia, in Asia Minore, era figlio di un ricco pagano di nome Eustorgio e di una madre cristiana, Eubula, che gli trasmise i primi insegnamenti della fede. Dopo la morte della madre si allontanò temporaneamente dal Cristianesimo e si dedicò con impegno allo studio della medicina, distinguendosi per la sua intelligenza e preparazione. Grazie alle sue capacità entrò al servizio della corte imperiale, acquisendo fama e prestigio. La sua vita cambiò profondamente grazie all'incontro con il sacerdote Ermolao, che lo aiutò a riscoprire la centralità di Gesù Cristo e il valore della salvezza eterna. Convinto dalla verità del Vangelo, Pantaleone tornò alla fede cristiana e iniziò a esercitare la professione medica come autentico servizio ai fratelli. Curava i malati senza chiedere alcun compenso, motivo per cui è ricordato tra i Santi Anargiri, cioè i santi che operavano gratuitamente. Attraverso la preghiera e l'invocazione del nome di Cristo compì numerose guarigioni che suscitarono ammirazione tra il popolo. Dopo aver convertito anche il padre, distribuì i suoi beni ai poveri e liberò i suoi schiavi. La sua testimonianza cristiana provocò però l'invidia di alcuni colleghi e attirò l'attenzione delle autorità imperiali durante la grande persecuzione contro i cristiani. Invitato a rinnegare la propria fede, Pantaleone rifiutò con fermezza ogni compromesso. Sottoposto a torture e a numerosi tentativi di esecuzione, continuò a proclamare la sua fiducia nel Signore. Secondo la tradizione affrontò il martirio con serenità, pregando perfino per i suoi persecutori. Prima della morte ricevette il nome di Panteleimon, che significa "colui che ha compassione di tutti". La Chiesa lo ricorda come esempio di misericordia, servizio disinteressato e amore verso i sofferenti. Ancora oggi è invocato da medici, infermieri e da quanti operano nel mondo della cura e della salute. per noi oggi 1. Pantaleone usò la sua professione per servire gli altri e non per arricchirsi. Noi vediamo il lavoro come una missione al servizio del bene o soltanto come un mezzo per il successo personale? 2. Curava gratuitamente chi aveva bisogno, senza chiedere nulla in cambio. Siamo capaci di fare del bene in modo gratuito oppure ci aspettiamo sempre una ricompensa o un riconoscimento? 3. Difese la sua fede anche davanti alla persecuzione e alla morte. Noi restiamo fedeli a Cristo quando la fede diventa scomoda oppure ci adattiamo facilmente alle pressioni del mondo?
m. 305 c.
Pantaleone nacque nella seconda metà del III secolo a Nicomedia, nell’odierna Turchia. Diventerà successivamente medico e sarà perseguitato dall'imperatore di Costantinopoli Galerio per la sua adesione alla fede cristiana. Fu condannato a morte nel 305: gli furono inchiodate le braccia sulla testa, che poi il boia gli mozzò. È il patrono di medici.
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BEATA MARIA MADDALENA MARTINENGO ReligiosaBrescia, 4 ottobre 1687 – 27 luglio 1737Della nobile famiglia Martinengo. All’età di 18 anni entrò nel monastero delle Clarisse Cappuccine. Per le sue esimie virtù, fu ben presto prescelta prima come maestra delle novizie, poi come Abbadessa. Lasciò alcuni scritti di alta mistica. Dotata in vita di carismi celesti e di una visibile conformità a Cristo Crocifisso.SAN SIMEONE di Polirone EremitaArmenia - † Polirone (Mantova), 26 luglio 1016Simeone nacque in Armenia nel X secolo. Dopo un’esperienza come monaco e come eremita, intraprese una sequela ancor più radicale del Cristo, dando alla sua vita la forma del pellegrinaggio permanente, secondo una consuetudine diffusa soprattutto tra i cristiani d’Oriente. Raggiunse Gerusalemme, Roma, Compostella, Tours e altri santuari; ovunque predicò l’unità della fede, la pace e la carità, prendendosi cura dei poveri e dei più indifesi. Tornato in Italia, ormai ottantenne si ritirò presso il monastero di San Benedetto di Polirone, dove morì il 26 luglio 1016.
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