domenica 16 agosto 2026

Is 56,1.6-7 - Rm 11,13-15.29-32 - Mt 15,21-28 - XX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)

XX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)

Domenica 16 Agosto 2026

 

Dal libro del profeta Isaìa - Is 56,1.6-7

Così dice il Signore:
«Osservate il diritto e praticate la giustizia,
perché la mia salvezza sta per venire,
la mia giustizia sta per rivelarsi.
Gli stranieri, che hanno aderito al Signore per servirlo
e per amare il nome del Signore,
e per essere suoi servi,
quanti si guardano dal profanare il sabato
e restano fermi nella mia alleanza,
li condurrò sul mio monte santo
e li colmerò di gioia nella mia casa di preghiera.
I loro olocausti e i loro sacrifici
saranno graditi sul mio altare,
perché la mia casa si chiamerà
casa di preghiera per tutti i popoli».
1. Isaia ci propone un TESTO DI APERTURA, DI ACCOGLIENZA verso coloro che non fanno parte del gruppo sacro degli Ebrei. LA CHIUSURA IDEOLOGICA di alcuni Ebrei al tempo di Gesù era LEGATA AD UNA SCUOLA DI PENSIERO RELIGIOSO ma nell'Antico testamento sono molte le pagine di apertura e di accoglienza.  Quali e quante sono le nostre chiusure ideologiche?

2. IL SIGNORE CHIEDE DI OSSERVARE IL DIRITTO E DI PRATICARE LA GIUSTIZIA perché la sua salvezza sta per venire, ma questa salvezza sarà anche per gli stranieri che hanno aderito al Signore, A COLORO CHE HANNO SCELTO DI AMARE IL NOME DEL SIGNORE E CHE VOGLIONO ESSERE SUOI SERVI. La salvezza è dono e impegno d'amore…

3. Non serve l'albero genealogico, una garanzia di purezza razziale per accedere alla salvezza, CI VUOLE DISPONIBILITÀ E ACCOGLIENZA. Gli stranieri che aderiscono al Signore verranno condotti sul Monte Santo e saranno colmati di gioia nella mia casa di preghiera. MAI PRIMA D’ORA ERA STATA FATTA UNA PROMESSA COSÌ ALTA.

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Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani - Rm 11,13-15.29-32

Fratelli, a voi, genti, ecco che cosa dico: come apostolo delle genti, io faccio onore al mio ministero, nella speranza di suscitare la gelosia di quelli del mio sangue e di salvarne alcuni. Se infatti il loro essere rifiutati è stata una riconciliazione del mondo, che cosa sarà la loro riammissione se non una vita dai morti?
Infatti i doni e la chiamata di Dio sono irrevocabili!
Come voi un tempo siete stati disobbedienti a Dio e ora avete ottenuto misericordia a motivo della loro disobbedienza, così anch’essi ora sono diventati disobbedienti a motivo della misericordia da voi ricevuta, perché anch’essi ottengano misericordia.
Dio infatti ha rinchiuso tutti nella disobbedienza, per essere misericordioso verso tutti!
1. Paolo lavora intensamente a favore della conversione dei pagani SPERANDO ANCHE DI SUSCITARE LA GELOSIA DEI SUOI CONSANGUINEI. Dovrebbero chiedersi: perché Paolo sta producendo molti frutti e noi non ne stiamo producendo alcuno? DI SICURO NON È PER SUO MERITO. DI CERTO È PER GRAZIA. È PER GRAZIA PERCHÉ IL SIGNORE È CON LUI.

2. Paolo ci fa comprendere il piano di salvezza di Dio. IL RIFIUTO DI ISRAELE AD ACCOLGIERE IL MESSIA HA ACCELERATO L’EVANGELIZZAZIONE DEI PAGANI senza che Israele fosse escluso dalla salvezza. I DONI E LA CHIAMATA DI DIO SONO IRREVOCABILI! Il piano di salvezza di Dio È PER TUTTI, la sua MISERICORDIA è fonte di salvezza!

3. E conclude: “Dio ha rinchiuso tutti nella disobbedienza per essere misericordioso verso tutti” Che significa? Significa che LA SCRITTURA DIMOSTRA CHE TUTTI SONO PECCATORI TUTTI SONO DISOBBEDIENTI, chi in un modo chi in un altro, chi prima chi poi, DIMOSTRA CHE TUTTI HANNO BISOGNO DI ESSERE SALVATI e DIO OFFRE LA SUA MISERICORDIA A TUTTI: agli ebrei, agli altri popoli e anche a noi. Deo gratias!

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 + Dal Vangelo secondo Matteo - Mt 15,21-28

In quel tempo, partito di là, Gesù si ritirò verso la zona di Tiro e di Sidòne. Ed ecco una donna Cananèa, che veniva da quella regione, si mise a gridare: «Pietà di me, Signore, figlio di Davide! Mia figlia è molto tormentata da un demonio». Ma egli non le rivolse neppure una parola.
Allora i suoi discepoli gli si avvicinarono e lo implorarono: «Esaudiscila, perché ci viene dietro gridando!». Egli rispose: «Non sono stato mandato se non alle pecore perdute della casa d’Israele».
Ma quella si avvicinò e si prostrò dinanzi a lui, dicendo: «Signore, aiutami!». Ed egli rispose: «Non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini». «È vero, Signore – disse la donna –, eppure i cagnolini mangiano le briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni».
Allora Gesù le replicò: «Donna, grande è la tua fede! Avvenga per te come desideri». E da quell’istante sua figlia fu guarita.
1. UNA DONNA PAGANA OPPRESSA GLI SI AVVICINÒ. Ma Gesù non le rivolse neppure una parola. I suoi discepoli gli si avvicinarono e lo implorarono: «Cacciala fuori dai piedi, perché ci viene dietro gridando!». SI, CI SONO PERSONE CHE CI DISTURBANO, I DISCEPOLI VOGLIONO VIVERE TRANQUILLI SENZA VEDERLI… Ci lasciamo disturbare??
2. E Gesù: «Non sono stato mandato se non alle pecore perdute della casa d’Israele». Ma quella: «SIGNORE, AIUTAMI!». Ed egli: «Non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini». Come gli ebrei di allora, Gesù credeva che era stato mandato solo al suo popolo. SIAMO CAPACI DI CAMBIARE I NOSTRI PROGETTI, LE NOSTRE IDEE QUANDO DIO CE LO CHIEDE?
3. È vero, Signore – disse la donna –, eppure I CAGNOLINI MANGIANO LE BRICIOLE CHE CADONO DALLA TAVOLA DEI LORO PADRONI. Allora Gesù le replicò: «Donna, grande è la tua fede! LA DONNA INTUÌ CHE NON SI PUÒ NEGARE A NESSUNO “IL PANE QUOTIDIANO”.  Alla donna bastano le briciole… Avvenga per te come desideri». Tutto è possibile per chi CREDE. Aiuta la nostra FEDE…
BUONA DOMENICA...

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CREDERE 

Cosa non si riesce ad ottenere, se si crede davvero! La fede e l’amore vincono l’apparente durezza di Gesù. Così una donna pagana diventa maestra di perseveranza, di fede, di preghiera. Noi abbiamo la stessa costanza nel pregare e nel credere? Ci accontentiamo delle briciole? La fede partorisce miracoli! Ma credente è chi, in obbedienza al participio presente del verbo, rinnova il suo credo continuamente. 

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LECTIO DIVINA - XX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)

OMELIA -  XX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)

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Mt 11,16-24 - RITO AMBROSIANO - DOMENICA XII DOPO PENTECOSTE

RITO AMBROSIANO

DOMENICA XII DOPO PENTECOSTE
Domenica 16 Agosto 2026
+ Lettura del Vangelo secondo Matteo - Mt 11,16-24

In quel tempo. Il Signore Gesù diceva alle folle: «A chi posso paragonare questa generazione? È simile a bambini che stanno seduti in piazza e, rivolti ai compagni, gridano: “Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato, abbiamo cantato un lamento e non vi siete battuti il petto!”. È venuto Giovanni, che non mangia e non beve, e dicono: “È indemoniato”. È venuto il Figlio dell’uomo, che mangia e beve, e dicono: “Ecco, è un mangione e un beone, un amico di pubblicani e di peccatori”. Ma la sapienza è stata riconosciuta giusta per le opere che essa compie». Allora si mise a rimproverare le città nelle quali era avvenuta la maggior parte dei suoi prodigi, perché non si erano convertite: «Guai a te, Corazìn! Guai a te, Betsàida! Perché, se a Tiro e a Sidone fossero avvenuti i prodigi che ci sono stati in mezzo a voi, già da tempo esse, vestite di sacco e cosparse di cenere, si sarebbero convertite. Ebbene, io vi dico: nel giorno del giudizio, Tiro e Sidone saranno trattate meno duramente di voi. E tu, Cafàrnao, sarai forse innalzata fino al cielo? Fino agli inferi precipiterai! Perché, se a Sòdoma fossero avvenuti i prodigi che ci sono stati in mezzo a te, oggi essa esisterebbe ancora! Ebbene, io vi dico: nel giorno del giudizio, la terra di Sòdoma sarà trattata meno duramente di te!». 

1. Per coloro che rifiutano di convertirsi È SEMPRE PRONTO UN ALIBI PUR DI NON IMPEGNARSI in questo percorso, difficile ma felice. Tuttavia gli alibi non reggono e la realtà alla fine ‘VIENE RICONOSCIUTA PER LE SUE OPERE’: il bene viene riconosciuto come bene (e il male come male). 
2. Gesù reagisce e rende pubblica la loro incoerenza. Guai a te, Corazin, guai a te, Betsàida! per la chiusura e l'indifferenza di fronte all'annuncio e ai miracoli. È DAVVERO TRISTE COMPORTARSI IN MANIERA FREDDA ED INDIFFERENTE DI FRONTE ALL'AMORE DI DIO, soprattutto quando Egli ce ne ha dato tante prove concrete e tangibili.
3. Guai a noi quando siamo certi della nostra salvezza! IL SIGNORE GIUDICHERÀ OGNI UOMO SUL FONDAMENTO DI OGNI GRAZIA DA LUI CONCESSA. Più doni abbiamo ricevuto e più è la responsabilità. E Sodoma che non ha avuto le grazie concesse a Betsàida avrà un giudizio meno duro. Lasciamoci scuotere dalla Parola di Dio.
BUONA DOMENICA…
 
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16.08 - SAN ROCCO

SAN ROCCO
San Rocco (1345-1379 circa) è uno dei santi più amati dalla tradizione popolare cristiana, anche se le notizie storiche sulla sua vita sono in parte frammentarie. Secondo gli studi più accreditati nacque a Montpellier, in Francia, in una famiglia ricca ma profondamente cristiana e dedita alla carità.
La tradizione racconta che venne al mondo con una croce vermiglia sul petto, segno della sua futura missione. Rimasto orfano in giovane età, decise di abbandonare le ricchezze familiari per seguire Cristo nella povertà: vendette i suoi beni, entrò nel Terz’Ordine francescano e partì come pellegrino verso Roma. Durante il viaggio attraversò diverse città italiane colpite dalla peste, mettendosi volontariamente al servizio degli ammalati negli ospedali.
Ad Acquapendente, nel 1367, assistette i malati senza paura del contagio e, secondo la tradizione, molti guarirono grazie alla sua preghiera e al segno della croce. Proseguì poi verso altre località dell’Italia centro-settentrionale, portando conforto, cura e speranza agli appestati. Giunto a Roma, avrebbe guarito un cardinale dalla peste, venendo presentato anche a papa Urbano V. Durante il ritorno verso la patria, a Piacenza si ammalò a sua volta di peste e si ritirò in una capanna vicino a Sarmato, dove un cane gli portava ogni giorno del pane salvandolo dalla fame.
Dopo la guarigione riprese il viaggio, ma venne arrestato a Voghera come persona sospetta. Non volle rivelare la propria identità, dichiarandosi soltanto «umile servitore di Gesù Cristo», e rimase in prigione per anni. Morì il 16 agosto tra il 1376 e il 1379. Dopo la sua morte il suo culto si diffuse rapidamente e San Rocco divenne il grande protettore contro le epidemie, invocato soprattutto durante le pestilenze. Il suo esempio continua a ricordare il valore della solidarietà verso i malati, i poveri e gli emarginati.
È venerato come patrono degli appestati, degli infermieri, dei pellegrini e degli operatori impegnati nell’assistenza ai malati. per noi oggi 1. San Rocco non fuggì davanti alla sofferenza degli altri, ma si avvicinò proprio dove tutti avevano paura di andare. Oggi siamo capaci di prenderci cura di chi soffre anche quando costa fatica? 2. Lasciò ricchezze e sicurezza per scegliere il servizio ai più deboli. Quanto spazio lasciamo nella nostra vita alla comodità rispetto alla solidarietà? 3. Il suo nome è legato a una malattia terribile, ma la sua memoria parla soprattutto di amore. Anche nelle crisi più grandi, possiamo scegliere di essere strumenti di speranza.
Montpellier, Francia, 1345/1350 - Angera, Varese, 16 agosto 1376/1379
   In Lombardia, san Rocco, che, originario di Montpellier in Francia, acquistò fama di santità con il suo pio peregrinare per l’Italia curando gli appestati. 

 

NELLO STESSO GIORNO:

SANTO STEFANO D'UNGHERIA RE

Esztergom, Ungheria, ca. 969 - Budapest, Ungheria, 15 agosto 1038

Santo Stefano, re d’Ungheria, che, rigenerato nel battesimo e ricevuta da papa Silvestro II la corona del regno, si adoperò per propagare la fede cristiana tra gli Ungheresi: riordinò la Chiesa nel suo regno, la arricchì di beni e di monasteri, fu giusto e pacifico nel governare i sudditi, finché a Székesfehérvár in Ungheria, nel giorno dell’Assunzione, la sua anima salì in cielo.

 

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sabato 15 agosto 2026

Ap 11,19; 12,1-6.10 - 1Cor 15,20-26 - Lc 1,39-56 - ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA (Messa del Giorno)

ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA (Messa del Giorno)

15 Agosto 2026

 

Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo - Ap 11,19; 12,1-6.10
 
Si aprì il tempio di Dio che è nel cielo e apparve nel tempio l’arca della sua alleanza.
Un segno grandioso apparve nel cielo: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e, sul capo, una corona di dodici stelle. Era incinta, e gridava per le doglie e il travaglio del parto.
Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi; la sua coda trascinava un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla terra.
Il drago si pose davanti alla donna, che stava per partorire, in modo da divorare il bambino appena lo avesse partorito.
Essa partorì un figlio maschio, destinato a governare tutte le nazioni con scettro di ferro, e suo figlio fu rapito verso Dio e verso il suo trono. La donna invece fuggì nel deserto, dove Dio le aveva preparato un rifugio.
Allora udii una voce potente nel cielo che diceva:
«Ora si è compiuta
la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio
e la potenza del suo Cristo».

1. Una donna che appare nel cielo, la donna vestita di sole con la luna sotto i piedi e sul capo una corona di dodici stelle. Chi è? È LA PERSONA UMANA, È LA DIGNITÀ DELL'UOMO CREATA BELLA DA DIO superiore alle fasi del tempo, è il centro dell'universo, è il cuore del progetto Divino.

2. Ma il parto di questa donna è frustrato perché il figlio viene rapito verso Dio e la donna si trova nel deserto. IL DRAGO TENTA DI DIVORARE IL FIGLIO MA NON CI RIESCE, IL CONFLITTO PERDURA. La risurrezione di Cristo segna la vittoria di Dio e il compimento del suo disegno.

3. IN MARIA l'umanità pensata bella da Dio all'inizio della creazione, è realizzata nella bellezza finale. MARIA CI MOSTRA L’UMANITÀ BELLA, REALIZZATA. Quello che Dio ha pensato lo ha effettivamente realizzato... 

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Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi - 1Cor 15,20-26

Fratelli, Cristo è risorto dai morti, primizia di coloro che sono morti. Perché, se per mezzo di un uomo venne la morte, per mezzo di un uomo verrà anche la risurrezione dei morti. Come infatti in Adamo tutti muoiono, così in Cristo tutti riceveranno la vita.
Ognuno però al suo posto: prima Cristo, che è la primizia; poi, alla sua venuta, quelli che sono di Cristo. Poi sarà la fine, quando egli consegnerà il regno a Dio Padre, dopo avere ridotto al nulla ogni Principato e ogni Potenza e Forza.
È necessario infatti che egli regni finché non abbia posto tutti i nemici sotto i suoi piedi. L’ultimo nemico a essere annientato sarà la morte, perché ogni cosa ha posto sotto i suoi piedi.

1. San Paolo ai Corinzi ci spiega il senso teologico di questa festa. CRISTO È RISORTO DAI MORTI, Lui che è la primizia, lui, il primo. È il primo di una serie. IN QUESTA SERIE C’È TUTTA L’UMANITÀ.

2. In Adamo, tutti muoiono, MA IN CRISTO, TUTTI RICEVONO VITA. La piena realizzazione di questo progetto è graduale segue un ordine: prima Cristo, poi quelli di Cristo, poi sarà la fine, poi il compimento escatologico. CHI PIÙ DI MARIA APPARTIENE A CRISTO?

3. CRISTO È IL PRIMO, MARIA È LA SECONDA e con la sua assunzione al cielo ci ricorda il destino di gloria e di felicità che attende tutti noi dopo la prova della morte. LA RISURREZIONE DI MARIA SEGNA LA SUA PIENA APPARTENENZA AL PROGETTO DI DIO, la sua totale disponibilità ad accogliere il Signore.

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+ Dal Vangelo secondo Luca - Lc 1,39-56

In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda.
Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo.
Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».
Allora Maria disse:
«L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome;
di generazione in generazione la sua misericordia
per quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva detto ai nostri padri,
per Abramo e la sua discendenza, per sempre».
Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.

 


1. Mentre la vita spesso sembra farci solo sprofondare verso il basso, il Vangelo ci ricorda che IL CIELO È LA NOSTRA PATRIA. IN MARIA ASSUNTA, TUTTO È PORTATO A PIENEZZA: la vita, la donna, la madre, la sposa; la promessa, l’annuncio, la nascita, la crescita, la missione, la croce, la risurrezione. Maria il primo germoglio della nuova umanità… IMITIAMOLA…
2. GESÙ FA NASCERE SUA MADRE ALLA VITA DI DIO, GESÙ CI FA NASCERE ALLA VITA DEL CIELO. Davvero Dio ha “innalzato gli umili”, come proclama Maria nel Magnificat, ha innalzato gli uomini dalla condizione umile, terrena, a quella celeste, altrimenti inarrivabile per noi peccatori… LA FEDE E' CAPACE DI “GRANDI COSE”...
3. La Vergine Madre di Cristo assunta nella gloria dei cieli RIVELA IL COMPIMENTO DEL MISTERO DI SALVEZZA e fa risplendere per noi, pellegrini sulla terra, un segno di consolazione e di sicura speranza. MARIA NOSTRA CONSOLAZIONE E NOSTRA SPERANZA…
BUONA FESTA DELL'ASSUNZIONE…

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ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA

Il dogma dell'Assunzione di Maria è una certezza incrollabile, definita e definitiva; perciò questa festa è fonte di grande forza, speranza e fiducia per tutti noi. Alla fine della vita terrena, MARIA È ANDATA IN DIO. Alla fine della mia vita, c'è Lui, Dio, la Casa. Assumptus viene da sumo (prendere, afferrare) e ad (verso di sé): prendere con sé. Con la morte ti sembra di cadere in un baratro infinito, nel nulla, e, invece, no! C'È UNA MANO CHE TI AFFERRA (ad-sumo) E CHE TI PRENDE, così tu non cadi nel vuoto.

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Maria Assunta in cielo ci invita a non attaccare il nostro cuore alla terra, ai desideri terreni. Ma ad aspirare a cose più alte; a guardare oltre il ristretto limite di questa terra, in vista di un Oltre e di un Altro divino. Continuiamo a camminare quaggiù, ma con lo sguardo al cielo: «là saremo esenti da ogni male, vedremo e ameremo, ameremo e loderemo. Sarà per noi la fine senza fine» (sant’Agostino).

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LECTIO DIVINA - ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA

OMELIA - ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA

 
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Lc 1,39-56 - RITO AMBROSIANO - ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA

ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA
Sabato 15 Agosto 2026
+ Lettura dal Vangelo secondo Luca - Lc 1,39-56

In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda.
Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo.
Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».
Allora Maria disse:
«L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome;
di generazione in generazione la sua misericordia
per quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva detto ai nostri padri,
per Abramo e la sua discendenza, per sempre».
Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.
1. Mentre la vita spesso sembra farci solo sprofondare verso il basso, il Vangelo ci ricorda che IL CIELO È LA NOSTRA PATRIA. IN MARIA ASSUNTA, TUTTO È PORTATO A PIENEZZA: la vita, la donna, la madre, la sposa; la promessa, l’annuncio, la nascita, la crescita, la missione, la croce, la risurrezione. Maria il primo germoglio della nuova umanità… IMITIAMOLA…
2. GESÙ FA NASCERE SUA MADRE ALLA VITA DI DIO, GESÙ CI FA NASCERE ALLA VITA DEL CIELO. Davvero Dio ha “innalzato gli umili”, come proclama Maria nel Magnificat, ha innalzato gli uomini dalla condizione umile, terrena, a quella celeste, altrimenti inarrivabile per noi peccatori… LA FEDE E' CAPACE DI “GRANDI COSE”...
3. La Vergine Madre di Cristo assunta nella gloria dei cieli RIVELA IL COMPIMENTO DEL MISTERO DI SALVEZZA e fa risplendere per noi, pellegrini sulla terra, un segno di consolazione e di sicura speranza. MARIA NOSTRA CONSOLAZIONE E NOSTRA SPERANZA…
BUONA FESTA DELL'ASSUNZIONE…

 

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15.08 - ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA

ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA
L’Assunzione della Beata Vergine Maria è uno dei misteri più importanti della fede cattolica. L’1 novembre 1950, con la costituzione apostolica Munificentissimus Deus, papa Pio XII proclamò solennemente il dogma secondo cui Maria, terminato il corso della sua vita terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo. Questo insegnamento si collega agli altri grandi dogmi mariani: la Maternità divina, la Verginità perpetua, l’Immacolata Concezione e appunto l’Assunzione.
Maria, preservata dal peccato originale e totalmente unita a Cristo, è considerata il primo frutto della Redenzione e il segno della speranza per tutti i credenti destinati alla risurrezione finale. La fede nell’Assunzione è molto antica: già nei primi secoli cristiani santi come Efrem il Siro, Epifanio di Salamina e Ireneo di Lione approfondirono il ruolo unico di Maria nella storia della salvezza, presentandola come la nuova Eva accanto a Cristo, nuovo Adamo.
La festa nacque in Oriente nel VI secolo con il nome di Dormizione della Vergine e successivamente si diffuse in Occidente grazie ai papi che ne aumentarono la solennità liturgica. Nei secoli numerosi santi e teologi, tra cui Alberto Magno, Bonaventura da Bagnoregio e Antonio di Padova, approfondirono il significato spirituale di questo mistero. L’Assunzione mostra l’intima unione tra Maria e Gesù: come il Figlio è risorto e glorificato, così anche la Madre partecipa anticipatamente alla gloria promessa ai redenti. La mancanza di reliquie corporee della Vergine è stata vista dalla tradizione cristiana come un ulteriore segno della sua glorificazione celeste.
Nel XX secolo, dopo numerose richieste dei fedeli e dei vescovi, Pio XII definì il dogma nel contesto dell’Anno Santo del 1950, offrendo al mondo un messaggio di speranza in un periodo segnato da guerre e crisi spirituali. Maria Assunta è quindi per ogni cristiano un modello di fede e la certezza che la vita umana, unita a Dio, è chiamata alla pienezza della gloria eterna. per noi oggi 1. Maria ci ricorda che la nostra vita non finisce nel limite della terra. Viviamo come persone destinate all’eternità o solo inseguendo successi momentanei? 2. L’Assunzione mostra che Dio valorizza la persona nella sua interezza, corpo e anima. In una società che spesso usa o disprezza il corpo, riscopriamo la sua vera dignità? 3. Maria è il segno della speranza anche nei momenti più difficili. Quando tutto sembra perduto, abbiamo ancora il coraggio di fidarci della promessa di Dio?

   L'Immacolata Vergine, preservata immune da ogni colpa originale, finito il corso della sua vita, fu assunta alla celeste gloria in anima e corpo e dal Signore esaltata quale regina dell'universo, perché fosse più pienamente conforme al Figlio suo, Signore dei dominanti e vincitore del peccato e della morte'. (Conc. Vat. II, 'Lumen gentium', 59).

 

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venerdì 14 agosto 2026

15 AGOSTO: ASSUNZIONE AL CIELO DELLA BEATA VERGINE MARIA

15 AGOSTO: ASSUNZIONE AL CIELO DELLA BEATA VERGINE MARIA

La solennità del 15 agosto si fonda sul dogma proclamato da Pio dodicesimo. La data è collegata a una festa mariana celebrata a Gerusalemme. In questo giorno nel 1483 fu consacrata la Cappella Sistina.

Ogni anno il 15 agosto la Chiesa cattolica ci invita a guardare con maggiore attenzione alla Madonna, a conoscerla meglio, a pregarla di più. Si festeggia infatti la solennità dell’Assunzione della Vergine Maria. Fu Pio dodicesimo nel 1950 con la Costituzione apostolica Munificentissimus Deus a proclamare «dogma da Dio rivelato che: l’immacolata Madre di Dio sempre vergine Maria, terminato il corso della vita terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo».

 

Cosa significa dogma

Il dogma, come noto, è una verità di fede insegnata dalla Chiesa cattolica come rivelata da Dio. Complessivamente nel corso della storia sono stati riconosciuti 44 dogmi di cui 21 collegati al Credo Niceno costantinopolitano, quello che recitiamo normalmente durante l’Eucaristia domenicale. I dogmi mariani sono invece quattro. Oltre all’Assunzione, quello proclamato dal Concilio di Efeso (431) che attesta che «Maria è la Madre di Dio, visto che ha dato alla luce la Seconda Persona della Trinità, che si è fatta uomo per il nostro bene». Poi la perenne verginità di Maria (Concilio di Costantinopoli del 553) e l’Immacolata Concezione. A proclamare questo dogma fu l’8 dicembre 1854 Pio nono con la Costituzione apostolica “Ineffabilis Deus”, che spiega: «La beatissima Vergine Maria nel primo istante della sua concezione, per una grazia ed un privilegio singolare di Dio onnipotente, in previsione dei meriti di Gesù Cristo Salvatore del genere umano, è stata preservata intatta da ogni macchia del peccato originale».

 

Perché il 15 agosto

La scelta della data del 15 agosto per la solennità dell’Assunta ha un’origine piuttosto complessa. «Sembra dipenda dal fatto che a Gerusalemme, il 15 agosto - a partire dal quinto secolo - si celebrava il giorno di Maria Madre di Dio. Verso l’inizio del sesto secolo, anche sotto l’influsso degli apocrifi che cercavano di raccontare gli ultimi giorni della vita di Maria sulla terra, la festa del 15 agosto cambiò nome e significato, e fu designata con appellativi diversi: Assunzione, Transito e in particolare Dormizione, titolo che si imporrà in Oriente a partire dall’ottavo secolo».

 

Il riposo di Augusto

Abbiamo detto che il dogma dell’Assunta risale al 1950 e rappresenta il punto d’arrivo di un lungo cammino di fede, pietà e ricerca teologica, non solo della Chiesa cattolica, ma ancor prima dell’antica tradizione bizantina. Come testimoniano in Oriente, le solenni e vibranti omelie sulla koímesis o dormizione della “Theotókos” (Madre di Dio) e, in Occidente, le tante chiese e cattedrali dedicate, nei secoli, alla Vergine assunta. Il 15 agosto è naturalmente conosciuto anche come Ferragosto, parola che deriva dalle Feriae Augusti, istituite a Roma nel 18 avanti Cristo. Richiamavano il riposo di Augusto in onore dell’imperatore. In realtà veniva chiamata così la prima parte del mese di agosto tradizionalmente dedicata al relax e alle feste. Il 15 agosto come lo intendiamo adesso risale invece al ventennio fascista quando, dal 13 al 15 agosto venivano organizzate gite popolari attraverso treni speciali, inizialmente solo di terza classe, con prezzi molto scontati.

 

La Cappella Sistina

Il 15 agosto è anche un giorno particolarmente significativo per la Cappella Sistina che venne consacrata proprio il 15 agosto, nel 1483 da papa Sisto quarto (Pontefice dal 1471 al 1484) che la dedicò all’Assunta. In una celebre omelia datata 8 aprile 1984 Giovanni Paolo II ricordò come questo sia il luogo che ospita il Conclave per l’elezione dei Papi: «Proprio qui, in questo spazio sacro, si raccolgono i Cardinali, aspettando la manifestazione della volontà di Cristo riguardo alla persona del Successore di San Pietro [...] E qui, in spirito di obbedienza a Cristo e affidandomi alla sua Madre, ho accettato l'elezione scaturita dal Conclave, dichiarando [...] la mia disponibilità a servire la Chiesa. Così, dunque, la Cappella Sistina ancora una volta è diventata davanti a tutta la Comunità cattolica il luogo dell'azione dello Spirito Santo che costituisce nella Chiesa i vescovi, costituisce in modo particolare colui che deve essere il Vescovo di Roma e il successore di Pietro».

 

L’Angelus

Il 15 agosto, solennità dell’Assunta, è, come si dice popolarmente, festa di precetto, con obbligo di partecipazione alla Messa. Il Papa reciterà la preghiera mariana dell’Angelus a Mezzogiorno.

In conclusione ecco il paragrafo della Costituzione apostolica Munificentissimus Deus con cui Pio dodicesimo stabiliva essere dogma l’Assunzione della Vergine Maria:

«Pertanto, dopo avere innalzato ancora a Dio supplici istanze, e avere invocato la luce dello Spirito di Verità, a gloria di Dio onnipotente, che ha riversato in Maria vergine la sua speciale benevolenza a onore del suo Figlio, Re immortale dei secoli e vincitore del peccato e della morte, a maggior gloria della sua augusta Madre e a gioia ed esultanza di tutta la chiesa, per l'autorità di nostro Signore Gesù Cristo, dei santi apostoli Pietro e Paolo e Nostra, pronunziamo, dichiariamo e definiamo essere dogma da Dio rivelato che: l'immacolata Madre di Dio sempre vergine Maria, terminato il corso della vita terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo».

Molto significativa anche la nota che accompagna il testo: «La glorificazione di Maria nella sua corporea assunzione è verità radicata profondamente nel senso religioso dei cristiani, come dimostrano lungo il corso dei secoli innumerevoli forme di specifica devozione, ma soprattutto il linguaggio della liturgia dell'Oriente e dell'Occidente. I santi padri e i dottori della chiesa, facendosi eco della liturgia, nelle feste dell'Assunta parlano chiaramente della risurrezione e glorificazione del corpo della Vergine, come di verità conosciuta e accettata da tutti i fedeli. I teologi, trattando di questo argomento, dimostrano l'armonia tra la fede e la ragione teologica e la convenienza di questo privilegio, servendosi di fatti, parole, figure, analogie contenuti nella sacra Scrittura. Accertata così la fede della chiesa universale, il papa ritiene giunto il momento di ratificarla con la sua suprema autorità».

 

Per noi oggi:

In un tempo in cui tutto viene messo in discussione, l’Assunzione di Maria ci sfida a credere nell’invisibile. Mentre la società celebra il corpo come oggetto, la Chiesa proclama un corpo glorificato. In un mondo che dimentica il sacro, Ferragosto nasce da una fede millenaria. E se il cielo fosse davvero la nostra destinazione?

Buona solennità dell’Assunzione al Cielo della Beata Vergine Maria.

 

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