sabato 14 marzo 2026

“TRA I LEONI” - Meditazione per il 14 marzo 2026, nell’anniversario della nascita di Padre Léon Dehon.

“TRA I LEONI” - Meditazione per il 14 marzo 2026, nell’anniversario della nascita di Padre Léon Dehon.

 

Il detto biblico «chi trova un amico trova un tesoro» illumina la memoria del Venerabile Léon Dehon, la cui vita fu profondamente segnata dall’amicizia con Dio e con molte persone del suo tempo. Per Dehon l’amicizia era parte della vocazione cristiana: essere fratelli e amici di Gesù e figli di Dio Padre.

La sua corrispondenza mostra relazioni importanti con sacerdoti, consacrati e laici. Tra questi spicca Léon Harmel, con cui condivise la sensibilità per le questioni sociali e il mondo operaio. Nel 1895 Dehon scrisse una lettera a Papa Leone XIII per presentare il suo giovane Istituto.

Lo scopo della Congregazione era cooperare al Regno del Sacro Cuore di Gesù.
Il primo mezzo era vivere una vita religiosa autentica, fondata sulla comunità e sui consigli evangelici. Da questa vita spirituale nasce l’apostolato e la missione nel mondo. Per Dehon il cuore della missione è l’adorazione eucaristica, fonte di grazia per tutta la Congregazione. L’unione con Cristo nella liturgia spinge i religiosi a servire il Vangelo. Questo genera uno spirito di carità e compassione verso gli altri.

Fin dall’inizio la Congregazione fu impegnata nelle opere sociali e nel mondo del lavoro. Operava in Francia e nelle missioni in Ecuador e nel Nord del Brasile. Si cercava anche di accompagnare gli emigranti e formare apostoli tra gli operai. La missione nasce da una solidarietà concreta con l’umanità.

Nel mondo però esistono anche “leoni”, simbolo di violenza e ingiustizia.
Anche oggi guerre, odio ed egoismo feriscono molte persone. Non possiamo ignorare queste realtà o restare indifferenti.
L’esempio di Dehon e dei suoi amici mostra l’importanza della collaborazione e della comunione.
Solo così la speranza del Vangelo può continuare a trasformare il mondo.

 

Per noi oggi

1.     Non basta denunciare i “leoni” del mondo: dobbiamo riconoscere quelli che abitano anche nelle nostre indifferenze e paure.

2.     Senza amicizia vera – con Dio e tra di noi – ogni missione cristiana diventa solo organizzazione e perde il cuore del Vangelo.

3.     Il Vangelo cambia la storia solo quando la fede si traduce in alleanze concrete tra laici e consacrati per difendere la dignità umana.

 

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