mercoledì 25 marzo 2026

DIO NON È LONTANO: PARLA E CHIAMA ALL’AMICIZIA.

DIO NON È LONTANO: PARLA E CHIAMA ALL’AMICIZIA.

Durante l’udienza generale del 14 gennaio 2026, Papa Leone XIV ha invitato i fedeli a riscoprire la Costituzione dogmatica Dei Verbum, uno dei testi fondamentali del Concilio Vaticano II, definendola tra i documenti “più belli e importanti” del Concilio. Al centro della sua catechesi, il tema della relazione di amicizia tra Dio e l’umanità, resa possibile attraverso Gesù Cristo.

Il Papa ha ricordato che Dio non resta distante o silenzioso, ma parla all’uomo e instaura con lui un dialogo vero, profondo, personale. In Gesù, Dio si è fatto uomo per ristabilire il dialogo spezzato dal peccato e fondare una nuova ed eterna alleanza, il cui unico fondamento è l’amore. Questa alleanza rende l’uomo capace di somigliare a Dio e di entrare in una relazione autentica con Lui.

Secondo Dei Verbum, la rivelazione divina ha il carattere dell’amicizia: Dio si rivela parlando, condividendo la sua identità, non per trasmettere semplici informazioni ma per creare comunione. La Parola di Dio non è paragonabile alle parole superficiali o vuote, ma è una parola che costruisce alleanza, genera intimità e invita l’uomo a rispondere.

Il Papa ha indicato due pilastri fondamentali per vivere questa amicizia: l’ascolto della Parola e la preghiera. L’ascolto permette alla Parola di penetrare nel cuore e nella mente, mentre la preghiera è il luogo in cui l’uomo risponde, si rivela a Dio e scopre se stesso. Leone XIV ha sottolineato l’importanza sia della preghiera liturgica e comunitaria, in cui Dio parla attraverso la Chiesa, sia della preghiera personale, indispensabile per la vita cristiana e per l’evangelizzazione.

Concludendo, il Papa ha lanciato un invito diretto e semplice: se Gesù ci chiama suoi amici, non possiamo lasciare questa chiamata senza risposta.

 

PER NOI OGGI

1.     Viviamo la fede come relazione o come abitudine? L’amicizia con Dio chiede dialogo, tempo e ascolto, non solo gesti automatici.

2.     Sappiamo ancora ascoltare davvero? In un mondo rumoroso, l’ascolto della Parola diventa un atto controcorrente.

3.     Che spazio ha la preghiera nella nostra agenda? Senza un tempo reale per Dio, anche l’annuncio cristiano si svuota.

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