II DOMENICA DI QUARESIMA (ANNO A)
Domenica 01 Marzo 2026
Dal libro della Gènesi - Gen 12,1-4
In quei giorni, il Signore disse ad Abram:«Vàttene dalla tua terra,dalla tua parentelae dalla casa di tuo padre,verso la terra che io ti indicherò.Farò di te una grande nazionee ti benedirò,renderò grande il tuo nomee possa tu essere una benedizione.Benedirò coloro che ti benedirannoe coloro che ti malediranno maledirò,e in te si diranno benedettetutte le famiglie della terra».Allora Abram partì, come gli aveva ordinato il Signore.
1. Il Signore propone ad Abramo di mettersi in cammino e di uscire dalla propria terra. ABRAMO OBBEDISCE, SI FIDA E SI MUOVE. Inizia così una storia di fedeltà e di fiducia e per questo ABRAMO DIVENTA UNA BENEDIZIONE. Tre verbi importanti per la nostra vita: obbedire, fidare e camminare.
2. La benedizione, grazie ad Abramo, raggiungerà tutti gli uomini, tutte le famiglie della terra. QUESTO È UN IMPEGNO CHE DIO SI È PRESO, È L'IMPEGNO CHE CARATTERIZZA LA SUA ALLEANZA. Benedire significa DARE pienezza di vita, armonia, felicità.
3. ABRAMO È FIGURA DI COLUI CHE DOVEVA VENIRE, è la grande profezia del Figlio, Gesù Cristo Salvatore nostro. La benedizione promessa ad Abramo IN GESÙ SI REALIZZA. In Gesù abbiamo la pienezza di vita, e in base a questa consapevolezza NOI POSSIAMO AFFRONTARE LE DIFFICOLTÀ DEL TEMPO PRESENTE.
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Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo a Timòteo - 2Tm 1,8-10
Figlio mio, con la forza di Dio, soffri con me per il Vangelo. Egli infatti ci ha salvati e ci ha chiamati con una vocazione santa, non già in base alle nostre opere, ma secondo il suo progetto e la sua grazia. Questa ci è stata data in Cristo Gesù fin dall’eternità, ma è stata rivelata ora, con la manifestazione del salvatore nostro Cristo Gesù. Egli ha vinto la morte e ha fatto risplendere la vita e l’incorruttibilità per mezzo del Vangelo.
1. SIAMO NELL'IMMINENZA DEL MARTIRIO DI PAOLO. Paolo ci parla di una SOFFERENZA PER IL VANGELO. È la testimonianza di un uomo che ha impegnato tutte le proprie forze nell’aderire al vangelo e nell'annunciare la bella notizia. Paolo invita Timoteo a unirsi alla sua sofferenza. INSIEME SI PORTANO I PESI.
2. MA QUAL È LA BELLA NOTIZIA? Gesù Cristo CI HA SALVATO, CI HA CHIAMATO con una vocazione Santa, HA VINTO LA MORTE, HA FATTO RISPLENDERE LA VITA e l’incorruttibilità per mezzo del Vangelo. Proprio perché salvati POSSIAMO rispondere alla sua chiamata!
3. LA SALVEZZA AVVIENE PER LA SUA GRAZIA. Con la salvezza Dio CI CUSTODISCE, CI TOGLIE DALLE TENAGLIE DEL PECCATO, CI LIBERA ATTRAVERSO GESÙ, CI INSEGNA LA RICERCA DEL BENE nella nostra vita, in modo autentico attraverso l’amore, e con le nostre opere possiamo e dobbiamo esserne testimoni. Sii testimone…
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+ Dal Vangelo secondo Matteo - Mt 17,1-9
In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce. Ed ecco apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui.
Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Signore, è bello per noi essere qui! Se vuoi, farò qui tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Egli stava ancora parlando, quando una nube luminosa li coprì con la sua ombra. Ed ecco una voce dalla nube che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo».
All’udire ciò, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande timore. Ma Gesù si avvicinò, li toccò e disse: «Alzatevi e non temete». Alzando gli occhi non videro nessuno, se non Gesù solo.
Mentre scendevano dal monte, Gesù ordinò loro: «Non parlate a nessuno di questa visione, prima che il Figlio dell’uomo non sia risorto dai morti».
1. Sei giorni prima Gesù aveva scandalizzato i discepoli annunciando la sua passione. Sei giorni dopo Gesù prende l’iniziativa ed offre a tre discepoli il privilegio di contemplare per un attimo la gloria sfolgorante della sua Persona e lo sbocco del suo cammino. Anche noi SIAMO CHIAMATI A SALIRE SUL MONTE, A DISTACCARCI DALLA PIANURA…
2. I SEGNI che accompagnano questa Pasqua anticipata (LA LUCE, LA NUBE, LA VOCE) sono caratteristici della manifestazione di Dio. Il Padre indica in GESÙ IL FIGLIO “PREDILETTO”, il Servo destinato alla gloria; A noi è rivolto l’invito: «ASCOLTATELO». ASCOLTARE SIGNIFICA ACCOGLIERE LA PERSONA DI CRISTO, OBBEDIRE ALLA SUA PAROLA, DUNQUE, SEGUIRLO… CAPITO?
3. «ALZATEVI NON TEMETE» QUESTA È LA VITA, bisogna scendere dal monte, si ritorna in pianura. La luce della Trasfigurazione è la nostra forza che consolida la voglia di andare avanti nel nome di Dio. E allora “ANDIAMO AVANTI... INSIEME”
BUONA DOMENICA...
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TI CHIEDO
01 - Vuoi la luce del monte, ma accetti anche la croce della pianura o cerchi solo emozioni che non costano nulla? - Dio ti dice: «Ascoltatelo», ma tu ascolti davvero Cristo o solo ciò che non disturba la tua vita? - Vorresti restare nella gloria, ma sei disposto a scendere e amare, servire, soffrire con Lui? - «Alzati, non temere»: la fede non è rifugio per deboli, è fuoco che ti cambia — sei pronto a bruciare?
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LECTIO DIVINA - II DOMENICA DI QUARESIMA (ANNO A)
OMELIA - II DOMENICA DI QUARESIMA (ANNO A)
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