SAN TURIBIO DI MOGROVEJO
San Turibio di Mogrovejo (1538–1606) fu arcivescovo di Lima e missionario instancabile nel Nuovo Mondo. Nato in Spagna da famiglia nobile, studiò diritto e divenne docente e giudice. Nonostante fosse laico e con poca esperienza ecclesiastica, fu scelto da papa Gregorio XIII come arcivescovo di Lima su segnalazione di re Filippo II. Accettò con umiltà, ricevette l’ordinazione sacerdotale e la consacrazione episcopale, e partì per l’America consapevole della sua missione: rendere felice solo Nostro Signore.
Arrivato a Lima nel 1581, trovò una Chiesa debole e moralmente decadente, con interferenze dei viceré e pochi religiosi disponibili. Turibio riformò il clero, promosse il III Concilio Limense (1582–1583), istituì il primo seminario americano e curò l’evangelizzazione degli indigeni nelle loro lingue: spagnolo, quechua e aymara. Sostenne la catechesi per bambini, adulti e analfabeti, e aumentò il numero delle parrocchie da 150 a 250, collaborando con missionari francescani e domenicani.
Instancabile, percorreva chilometri a piedi, visitando villaggi e capanne degli indigeni, guidando spiritualmente e materialmente i bisognosi. Fondò scuole, ospedali, conventi e chiese e creò un contatto personale con i fedeli, dimostrando che l’amore concreto e l’impegno quotidiano sono la vera testimonianza cristiana. Cresimò decine di migliaia di persone e fu padre spirituale di futuri santi come Martino de Porres, Francesco Solano e Rosa da Lima, della quale scelse il nome.
Turibio visse con uno sguardo costante al cielo: considerava il presente come occasione per guadagnarsi la vita eterna e metteva Dio al centro di ogni azione. La sua santità nasce dalla dedizione totale, dalla cura pratica dei fedeli e dalla passione per la verità e la giustizia evangelica.
Per noi oggi
1. La santità si costruisce con azioni concrete, non solo con devozione privata.
Turibio camminava, parlava, insegnava e visitava ogni villaggio: la fede senza azione resta sterile.2. La missione richiede sacrificio e fatica reale.
Migliaia di chilometri a piedi e una vita instancabile dimostrano che la santità costa impegno quotidiano.3. Il tempo è il nostro tesoro più prezioso.
Ogni istante è opportunità per fare del bene; ignorare il presente significa perdere eternità, come ricordava Turibio.
Mayorga de Campos - León (Spagna), 16 novembre 1538 (1536?) - Saña (Perú), 23 marzo 1606
NELLO STESSO GIORNO:
BEATA SIBILLINA BISCOSSI DOMENICANA
Pavia 1287 - 1367
A Pavia, beata Sibillina Biscossi, vergine, che, rimasta cieca dall’età di dodici anni, visse per sessantacinque anni in clausura presso la chiesa dell’Ordine dei Predicatori, illuminando con la sua luce interiore i molti che ricorrevano a lei.
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