giovedì 2 aprile 2026

02.04 SAN FRANCESCO DA PAOLA

SAN FRANCESCO DA PAOLA

San Francesco da Paola nacque nel 1416 a Paola, in Calabria, da genitori che avevano a lungo pregato per avere un figlio per intercessione di San Francesco d’Assisi. Da bambino rischiò di perdere un occhio per una grave malattia, ma guarì dopo che i genitori fecero voto di affidarlo per un anno ai francescani.

Fin da giovane mostrò una forte inclinazione alla vita spirituale. A tredici anni entrò in convento per adempiere al voto dei genitori, ma in seguito partì in pellegrinaggio visitando luoghi santi come Abbazia di Montecassino, Santuario della Santa Casa di Loreto e Assisi. Tornato nella sua terra, scelse la vita eremitica, dedicandosi alla preghiera, al digiuno e alla penitenza.

La sua testimonianza attirò molti discepoli e nel 1435 nacque una comunità che sarebbe diventata l’Ordine dei Minimi, caratterizzato da grande umiltà e dal motto “Charitas”. Francesco divenne presto guida spirituale per il popolo e difensore dei poveri.

La tradizione gli attribuisce numerosi miracoli, tra cui il celebre attraversamento dello Stretto di Messina usando il suo mantello come zattera. Era noto anche per il dono della profezia e per i consigli dati ai governanti del suo tempo.

La sua fama giunse fino in Francia, dove il re Luigi XI di Francia lo chiamò accanto a sé. Francesco vi si recò per obbedienza a Papa Sisto IV e aiutò il sovrano a prepararsi cristianamente alla morte.

Morì nel 1507 a Plessis-lez-Tours, nel giorno del Venerdì Santo. Fu canonizzato nel 1519 da Papa Leone X ed è oggi patrono della Calabria e dei naviganti.

 

Per noi oggi

 1. L’umiltà è rivoluzionaria. - Francesco chiamò il suo ordine “Minimi”, cioè i più piccoli. Oggi invece tutti vogliono essere visibili, importanti e influenti. Forse il vero cambiamento nasce proprio dal contrario.

2. La santità non cerca il potere, ma finisce per influenzarlo. - Un eremita calabrese arrivò a parlare ai re e a orientare la storia. Non cercò i potenti: furono loro a cercare lui.

3. La radicalità del Vangelo fa paura anche oggi. - Digiuno, penitenza, vita semplice, carità concreta: sono parole quasi scomparse dal nostro vocabolario. Ma senza radicalità il cristianesimo rischia di diventare solo un’abitudine.

Paola, Cosenza, 27 marzo 1416 - Plessis-les-Tours, Francia, 2 aprile 1507

 

📲 I MIEI SOCIAL:


Nessun commento:

Posta un commento