SAN LUIGI SCROSOPPI
San Luigi Scrosoppi nacque il 4 agosto 1804 a Udine in una famiglia profondamente cristiana. Fin da giovane fu educato nello spirito dell’San Filippo Neri e dell’Oratorio di San Filippo Neri, anche se la comunità locale era stata soppressa dalle vicende politiche dell’epoca. Ordinato sacerdote il 1° aprile 1827, iniziò il suo ministero dedicandosi alla pastorale e soprattutto ai più poveri.
Il suo cammino fu segnato dall’opera del fratello Carlo Filaferro, impegnato nell’assistenza alle bambine abbandonate. Luigi si lasciò coinvolgere in questa missione e maturò una forte vocazione alla carità verso le giovani più bisognose. Da questa esperienza nacque nel 1845 l’Istituto delle **Suore della Divina Provvidenza**, fondato per educare e accogliere ragazze orfane e in difficoltà.
La sua vita spirituale era intensa e profondamente radicata nella preghiera: meditazione quotidiana, adorazione eucaristica, rosario, via crucis e lunghi momenti di orazione. Da questa relazione con Dio nasceva la sua instancabile attività caritativa e pastorale.
Scrosoppi riassumeva il suo stile di vita nel motto **“fare, patire, tacere”**, cioè compiere il bene con umiltà, accettare le sofferenze e vivere con discrezione. La sua carità non era semplice assistenza, ma un autentico amore evangelico che riconosceva il valore di ogni persona.
In un periodo storico segnato dalla soppressione di molte istituzioni religiose, si impegnò anche per ricostruire l’Oratorio di Udine, rimanendo sempre profondamente legato allo spirito filippino.
Morì a Udine il 3 aprile 1881 dopo una vita dedicata a Dio e ai poveri. Fu beatificato nel 1981 e canonizzato nel 2001 da Giovanni Paolo II. Le **Suore della Divina Provvidenza** continuano ancora oggi la sua missione educativa e caritativa nel mondo.
Per noi oggi
1. La carità non è assistenza ma relazione.
Scrosoppi non aiutava “i poveri” in modo generico: incontrava persone concrete e le faceva sentire amate. Oggi rischiamo di aiutare senza incontrare davvero chi soffre.2. Senza preghiera la carità diventa solo filantropia.
La forza della sua azione nasceva da ore di preghiera. Oggi vogliamo cambiare il mondo… ma senza inginocchiarci.3. La santità passa attraverso le piccole fedeltà.
Il suo motto “fare, patire, tacere” contrasta con la cultura della visibilità e del protagonismo. La vera grandezza spesso cresce nel silenzio.
Udine, 4 agosto 1804 - 3 aprile 1884
NELLO STESSO GIORNO:
BEATO GANDOLFO DA BINASCO SACCHI SACERDOTE FRANCESCANO
Binasco, Milano, 1200 circa - Polizzi Generosa, Palermo, 3 aprile 1260
A Polizzi in Sicilia, beato Gandolfo da Binasco Sacchi, sacerdote dell’Ordine dei Minori, che condusse un’austera vita di solitudine e percorse le regioni limitrofe per predicarvi la parola di Dio.
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