giovedì 12 dicembre 2024

"NON SIAMO SOLO SPETTATORI: DIAMO VOCE ALLA VERITÀ E AL BENE!"

"NON SIAMO SOLO SPETTATORI: DIAMO VOCE ALLA VERITÀ E AL BENE!"

“Camminiamo nelle acque agitate della storia contemporanea”. Monsignor Jesus Sans Montesin, vescovo di Oviedo, evidenza le sfide della società contemporanea, descrivendo un contesto in cui l'individualismo, l'apatia e la corrosione dei valori fondamentali minacciano la coesione sociale e il senso di comunità. Il vescovo riflette sul pessimismo che caratterizza l'epoca attuale, dove gli scandali politici e la mancanza di leadership morale alimentano la paura e la rassegnazione. Viene citato il sociologo Gilles Lipovetsky, il quale descrive un'era caratterizzata dal “vuoto” e dall'indifferenza etica, in cui le persone si lasciano inghiottire da mode effimere.

Evidenzia l'importanza della voce cristiana nel dibattito pubblico, in contrasto con il desiderio di alcuni di ridurre la sua influenza a una mera espressione privata. “I cristiani hanno il diritto e il dovere di esprimere le proprie opinioni e contribuire alla società, invece di essere relegati a un ruolo marginale”. La critica si estende anche alla politica, evidenziando come ci sia una gestione che tende a sradicare le tracce del cristianesimo, creando un clima di censura e repressione.

L'analisi si sofferma su una visione del mondo in cui potere, denaro e lussuria dominano le vite degli individui, causando un abbandono dei valori morali e spirituali. La citazione di Henri de Lubac ribadisce l'idea che un mondo senza Dio è contro l'uomo, sottolineando la necessità di un ritorno ai valori cristiani. Il vescovo conclude affermando che, mentre gli stati possono essere aconfessionali, la dimensione spirituale degli individui è ineludibile; tutti hanno un rapporto con Dio, indipendentemente dalle proprie credenze. Questa affermazione può sembrare presuntuosa, ma è incontestabile. Perché tutti abbiamo un rapporto con Dio, che lo vogliamo o no: sia se lo confessiamo con fede sia se decidiamo di censurarlo per motivi ideologici.

In definitiva, il vescovo ci invita a una riflessione profonda su come la fede e i valori cristiani possano fornire una risposta alle sfide della società moderna, rappresentando una forza sovversiva contro le ideologie totalitarie e liberticide. La presenza dei cristiani nel dibattito pubblico è vista come una risorsa preziosa per la costruzione di un futuro migliore, fondato su verità, bene e bellezza.

E Tu cosa fai per contribuire a costruire una società più giusta e solidale?

 

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martedì 10 dicembre 2024

ABBRACCIAMO LA BELLEZZA DELL'INDIVIDUALITÀ…

ABBRACCIAMO LA BELLEZZA DELL'INDIVIDUALITÀ…

Quando ho ricevuto la diagnosi di autismo per mio figlio, inizialmente ho provato devastazione. La paura di vedere mio figlio che non si adatta alle norme sociali mi ha colpito. Tuttavia, con il passare del tempo, ho scoperto che questa esperienza, pur difficile, mi ha insegnato lezioni preziose e necessarie. 

Ho imparato che le differenze sono una ricchezza. Anche se le caratteristiche uniche di mio figlio mi hanno inizialmente causato frustrazione, mi hanno anche aiutato a riconoscere e apprezzare la bellezza dell'individualità. Invece di cercare punti in comune con gli altri, ora apprezzo ciò che rende ogni persona unica, trovando gioia e gratitudine in questa diversità. Ho notato che le persone, inclusi i bambini autistici, danno significati diversi alle cose. All'inizio ero impaziente con le passioni di mio figlio, come le carte Pokémon, ma ho imparato a riconoscere l'importanza di questi oggetti nel fornirgli conforto e sicurezza. Questo mi ha insegnato a rispettare e apprezzare i diversi modi in cui gli individui attribuiscono valore alle cose. 

Un giorno, viaggiando in metropolitana accanto a mio figlio, ho visto il mondo attraverso i suoi occhi. Anche se il suo comportamento rigoroso e il suo focus sull'obiettivo potevano sembrare rigidi, ho apprezzato la sua determinazione e il senso di sicurezza che trovava nella routine. 

Questa esperienza mi ha mostrato che ci sono diversi modi di vivere e che ognuno di noi ha una propria interpretazione della realtà. Essere genitore di un bambino autistico ha cambiato il mio modo di vedere le potenzialità future. Sebbene la neurodivergenza di mio figlio possa far sorgere preoccupazioni, gli ha anche offerto un percorso chiaro e appassionato per il suo futuro.

 La sua passione per la panificazione lo ha già reso un fornaio talentuoso, dimostrando che ogni bambino, indipendentemente dalla sua situazione, ha doni e talenti da condividere. 

La mia pazienza è cresciuta enormemente grazie alla necessità di supportare mio figlio nei suoi primi anni di vita. La sua dipendenza da me ha forgiato una resilienza e una forza che non sapevo di avere. Questo viaggio non solo ha migliorato la mia pazienza, ma ha anche risvegliato il mio istinto materno, spingendomi a trovare energia anche nei momenti più difficili. 

In conclusione, la mia esperienza come madre di un bambino autistico mi ha insegnato che la vita è piena di speranza e opportunità di crescita. Ogni genitore ha un percorso unico, con sfide e circostanze diverse. Nonostante le difficoltà, credo fermamente che ogni viaggio, incluso quello di mio figlio, sia destinato a rivelare qualcosa di bello e significativo. 

 

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lunedì 9 dicembre 2024

Lc 1,26-28 - RITO AMBROSIANO - IMMACOLATA CONCEZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA

RITO AMBROSIANO

IMMACOLATA CONCEZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA
Lunedì 09 Dicembre 2024
+ Lettura del Vangelo secondo Luca - Lc 1,26-28
In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te».


1. Maria è immacolata, cioè preservata dal peccato originale: questo dice, oggi, la festa che celebriamo. Maria CONSERVA questa trasparenza: NELLA SUA VITA TUTTO È "SÌ" ALL'AMORE E ALLA VOLONTÀ DI DIO. Abituiamoci a DIRE "SI"..

2. Celebrare il tempo di Avvento significa recuperare lo SGUARDO trasparente di Maria, lo STUPORE nello scoprire un Dio che chiede COLLABORAZIONE ad una ragazzina di tredici anni, che decide di SALVARCI MA SOLO ATTRAVERSO LA NOSTRA PRESENZA, la nostra amicizia. Coltiviamo l'AMICIZIA CON DIO...

3. Maria vive ciò che anche noi viviamo: col battesimo, ci troviamo nella sua stessa condizione, il nostro peccato è cancellato. Facciamola fiorire la SANTITA' che è in noi, MEDIANTE IL NOSTRO SI ALL’AMORE E ALLA VOLONTÀ DI DIO! CORAGGIO!!

BUONA SOLENNITÀ DELL'IMMACOLATA CONCEZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA...
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Per noi, che siamo immersi in una società priva di vera bellezza, di grazia e di innocenza; e che siamo circondati da un ambiente corrotto e inquinato da tante brutture morali, il mistero dell’Immacolata ci invita a migliorare la nostra vita. La Vergine-Madre Immacolata Maria, donna vestita di sole, sia sempre per noi modello di speranza per la nostra salvezza.

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domenica 8 dicembre 2024

Gen 3,9-15.20 - Fil 1,4-6.8-11 - Lc 1,26-38 - IMMACOLATA CONCEZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA

IMMACOLATA CONCEZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA

Domenica 8 Dicembre 2024

Dal libro della Gènesi - Gen 3,9-15.20
[Dopo che l’uomo ebbe mangiato del frutto dell’albero,] il Signore Dio lo chiamò e gli disse: «Dove sei?». Rispose: «Ho udito la tua voce nel giardino: ho avuto paura, perché sono nudo, e mi sono nascosto». Riprese: «Chi ti ha fatto sapere che sei nudo? Hai forse mangiato dell’albero di cui ti avevo comandato di non mangiare?». Rispose l’uomo: «La donna che tu mi hai posto accanto mi ha dato dell’albero e io ne ho mangiato». Il Signore Dio disse alla donna: «Che hai fatto?». Rispose la donna: «Il serpente mi ha ingannata e io ho mangiato».
Allora il Signore Dio disse al serpente:
«Poiché hai fatto questo,
maledetto tu fra tutto il bestiame
e fra tutti gli animali selvatici!
Sul tuo ventre camminerai
e polvere mangerai
per tutti i giorni della tua vita.
Io porrò inimicizia fra te e la donna,
fra la tua stirpe e la sua stirpe:
questa ti schiaccerà la testa
e tu le insidierai il calcagno».
L’uomo chiamò sua moglie Eva, perché ella fu la madre di tutti i viventi.

1. La storia dell'umanità inizia con un UOMO DISOBBEDIENTE. Proprio perché ha disobbedito L’UOMO HA PAURA DI DIO, teme la punizione, SCAPPA, SI NASCONDE, SI SCOPRE FRAGILE, DEBOLE E NUDO. E Dio lo va a cercare: “DOVE SEI?” È la domanda che Dio rivolge anche a NOI oggi...

2. DIO ENTRA NON PER PUNIRE MA PER LIBERARE L’UOMO DAL PECCATO. Qui abbiamo il primo annuncio della salvezza. DIO PROMETTE DI METTERE INIMICIZIA TRA IL SERPENTE E LA DONNA. Il serpente è il male, la ribellione è l'immagine dell'autonomia etica, dell'Indipendenza dell'uomo da Dio. E la donna è la madre dell'umanità è l'umanità stessa. Dio promette di METTERE INIMICIZIA FRA IL MALE E L'UMANITÀ. Mette dentro ciascuna persona umana il senso di rifiuto del male. POSSIAMO RIFIUTIAMO IL MALE…

3. LA STIRPE DELLA DONNA (=il seme della donna) SCHIACCERÀ LA TESTA AL SERPENTE. IL SEME DELLA DONNA È IL MESSIA è colui che nascerà senza concorso d’uomo Il Messia, il Cristo vince definitivamente il male. L’OBBEDIENTE HA VINTO LA DISOBBEDIENZA DI ADAMO. Maria IMMACOLATA è il segno che DIO CI LIBERA DAL PECCATO E VUOLE VINCERE IL MALE IN CIASCUNO DI NOI… ADERIAMO AL SIGNORE…

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Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési - Fil 1,4-6.8-11
Fratelli, sempre, quando prego per tutti voi, lo faccio con gioia a motivo della vostra cooperazione per il Vangelo, dal primo giorno fino al presente. Sono persuaso che colui il quale ha iniziato in voi quest’opera buona, la porterà a compimento fino al giorno di Cristo Gesù.
Infatti Dio mi è testimone del vivo desiderio che nutro per tutti voi nell’amore di Cristo Gesù. E perciò prego che la vostra carità cresca sempre più in conoscenza e in pieno discernimento, perché possiate distinguere ciò che è meglio ed essere integri e irreprensibili per il giorno di Cristo, ricolmi di quel frutto di giustizia che si ottiene per mezzo di Gesù Cristo, a gloria e lode di Dio.
1. Paolo, apostolo delle genti. con questa sua lettera, esorta i parrocchiani di Filippi ad ESSERE COMPRENSIVI, con quanti ancora non credono, nella diffusione del Vangelo. Paolo è convinto che DIO PORTERÀ A COMPIMENTO L'OPERA BUONA CHE HA INIZIATO IN NOI. Andiamo avanti!

2. Di questa opera buona ci sono già i segni. Dio ha cominciato in noi a costruire qualche cosa, ANCHE SU DI NOI È AVVENUTA LA PAROLA, c'è un incontro non c'è solo una promessa c'è già un inizio di realizzazione. NON scoraggiarti!

3. Ebbene QUELLO CHE MANCA ANCORA IL SIGNORE LO PORTERÀ A COMPIMENTO. È NECESSARIO CRESCERE nella conoscenza, nel discernimento per diventare pienamente conformi alla Volontà del Signore. FACCIAMO SPAZIO AL SIGNORE, LASCIAMOLO OPERARE NELLA NOSTRA VITA!

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+ Dal Vangelo secondo Luca - Lc 1,26-38
In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te».
A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio».
Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.
1. Maria è immacolata, cioè preservata dal peccato originale: questo dice, oggi, la festa che celebriamo. Maria CONSERVA questa trasparenza: NELLA SUA VITA TUTTO È "SÌ" ALL'AMORE E ALLA VOLONTÀ DI DIO. Abituiamoci a DIRE "SI"..

2. Celebrare il tempo di Avvento significa recuperare lo SGUARDO trasparente di Maria, lo STUPORE nello scoprire un Dio che chiede COLLABORAZIONE ad una ragazzina di tredici anni, che decide di SALVARCI MA SOLO ATTRAVERSO LA NOSTRA PRESENZA, la nostra amicizia. Coltiviamo l'AMICIZIA CON DIO...

3. Maria vive ciò che anche noi viviamo: col battesimo, ci troviamo nella sua stessa condizione, il nostro peccato è cancellato. Facciamola fiorire la SANTITA' che è in noi, MEDIANTE IL NOSTRO SI ALL’AMORE E ALLA VOLONTÀ DI DIO! CORAGGIO!!

BUONA SOLENNITÀ DELL'IMMACOLATA CONCEZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA...

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LA BELLEZZA

"La bellezza è il campo di battaglia in cui Dio e Satana si giocano il cuore dell'uomo" (Dostoevskij). Non fermiamoci alla bellezza illusoria e ingannevole; scegliamo la bellezza e la purezza del cuore, dei sentimenti, della santità di vita come Maria. Pensando che, come dice san Paolo, siamo stati creati per «essere santi e immacolati nella carità». E ricordando quello che è scritto nel Talmud: «Dovrai restituire l'anima a Dio: come egli te l'ha data pura, così tu rendigliela pura!».

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Per noi, che siamo immersi in una società priva di vera bellezza, di grazia e di innocenza; e che siamo circondati da un ambiente corrotto e inquinato da tante brutture morali, il mistero dell’Immacolata ci invita a migliorare la nostra vita. La Vergine-Madre Immacolata Maria, donna vestita di sole, sia sempre per noi modello di speranza per la nostra salvezza.

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Se possiamo curare il corpo con vaccini e prevenzioni, perché non ci preoccupiamo altrettanto della salute dell'anima? Viviamo in un mondo che si è dimenticato del peccato, ma non possiamo ignorare che la bellezza della vita inizia nel riconoscere il male che ci abita. Maria, preservata da ogni macchia di peccato, ci insegna a vivere una vita santa e immacolata.

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LECTIO DIVINA - "IMMACOLATA CONCEZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA"

OMELIA - "IMMACOLATA CONCEZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA"

 
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Lc 19,28-38 - RITO AMBROSIANO - IV DOMENICA DI AVVENTO - L’Ingresso del Messia

RITO AMBROSIANO

IV DOMENICA DI AVVENTO - L’Ingresso del Messia
Domenica 08 dicembre 2024
✠ Lettura del Vangelo secondo Luca - Lc 19,28-38

In quel tempo. Il Signore Gesù camminava davanti a tutti salendo verso Gerusalemme. Quando fu vicino a Bètfage e a Betània, presso il monte detto degli Ulivi, inviò due discepoli dicendo: «Andate nel villaggio di fronte; entrando, troverete un puledro legato, sul quale non è mai salito nessuno. Slegatelo e conducetelo qui. E se qualcuno vi domanda: “Perché lo slegate?”, risponderete così: “Il Signore ne ha bisogno”». Gli inviati andarono e trovarono come aveva loro detto. Mentre slegavano il puledro, i proprietari dissero loro: «Perché slegate il puledro?». Essi risposero: «Il Signore ne ha bisogno». Lo condussero allora da Gesù; e gettati i loro mantelli sul puledro, vi fecero salire Gesù. Mentre egli avanzava, stendevano i loro mantelli sulla strada. Era ormai vicino alla discesa del monte degli Ulivi, quando tutta la folla dei discepoli, pieni di gioia, cominciò a lodare Dio a gran voce per tutti i prodigi che avevano veduto, dicendo: «Benedetto colui che viene, il re, nel nome del Signore. Pace in cielo e gloria nel più alto dei cieli!».

1. CHI È GESÙ? E' il Messia che entra in Gerusalemme NON per prendervi possesso secondo la logica del potere mondano, MA per DARE LA PROPRIA VITA. LA LOGICA DI DIO...

2. «Troverete un’asina, legata, e con essa un puledro». QUEST’ASINA È LA CHIESA E OGNI CRISTIANO. CHIAMATI a portare Gesù dove lui desidera, non seguendo i propri capricci, rimanere umili e obbedienti, COSCIENTI DELLA GRANDEZZA DI COLUI CHE SI PORTA. COLUI CHE CI RENDE LIBERI, CI SLEGA…

 3. «BENEDETTO COLUI CHE VIENE NEL NOME DEL SIGNORE». Coloro che hanno preparato il TRIONFALE INGRESSO di Gesù a Gerusalemme forse erano gli stessi che poco dopo lo avrebbero DERISO mentre andava verso il Calvario. SIAMO CONSAPEVOLI DI CHI STIAMO ASPETTANDO?

BUONA DOMENICA...

 

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venerdì 6 dicembre 2024

L'IMMACOLATA CONCEZIONE: UN MESSAGGIO DIRETTO A TE

 L'IMMACOLATA CONCEZIONE: UN MESSAGGIO DIRETTO A TE

“Non temere, perché anche tu sei chiamato alla santità!” – sembra dirci Maria con la sua vita immacolata.

Fin dal primo istante della mia esistenza, Dio mi ha scelto, preservandomi dal peccato originale. Non per i miei meriti, ma perché aveva un progetto grande per me: portare al mondo suo Figlio, il Salvatore. Sono stata concepita senza macchia di peccato, un dono straordinario della grazia divina, non per essere distante, ma per mostrarti che l'amore di Dio è più forte del male.

Sai cosa significa davvero? Che il Bene di Dio viene prima di tutto il male che ci circonda. La mia purezza non è solo mia: è il segno che Dio desidera fare grandi cose anche nella tua vita. Guarda a me non come a una figura lontana, ma come a una madre che ti invita a camminare nella grazia.

“Coraggio”, ti dico. “Non lasciarti schiacciare dal peso del peccato, perché l'amore di Dio è più grande. La sua misericordia ti aspetta. Anche tu, pur con le tue fragilità, puoi vivere la bellezza della santità, come Dio desidera per ogni suo figlio.”

L'Immacolata Concezione ti parla di speranza: ti ricorda che sei amato, chiamato, e che il tuo destino non è il peccato, ma la salvezza. Fidati di Dio, come ho fatto io, e scoprirai che ogni cosa può trasformarsi in grazia.

 

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LA CAPPELLA DELLA MADONNA E DEL SACRO CUORE - Santuario della Pace - Albisola Superiore (SV)

LA CAPPELLA DELLA MADONNA E DEL SACRO CUORE


L'effigie di Nostra Signora della Pace, dipinta sulla parete della prima Cappella, vi rimase fino al 1845. Per l'umidità che ne comprometteva lo stato di conservazione, l'affresco fu trasferito sul presbiterio del Santuario e poi nella cappella laterale sovrastante la cripta.

Al centro si trova un altare marmoreo, intarsiato e policromo, opera di scultori locali, con tabernacolo centrale.

Sopra l'altare si sviluppa una struttura a tempietto realizzata nel 1768.

Al centro campeggia lo storico affresco contornato da una cornice dorata di elegante fattura. È raffigurata la Vergine seduta, in soave raccoglimento, avvolta da manto celeste, con in grembo il Bambino Gesù che tiene in mano un ramoscello di palma. Sul lato sinistro è stata aggiunta la figura di S. Giuseppe con il libro in mano, come usava l'iconografia del tempo, su invito del vescovo consacrante Mons. Marco Giacinto Gandolfi, in occasione della consacrazione del tempio (22 ottobre 1716). La prima incoronazione risale al primo maggio del 1852.

Circa l'autore dell'affresco non si hanno notizie certe. Solo il canonico Giovanni Schiappapietra, parroco di Albisola Superiore (1881) nel completare la «Storia del Santuario scritta dallo Spotorno», dice essere «quel caro affresco di fra Simone Dongo da Carnuli Voltrese (Genova)» (fine sec. quindicesimo).


Affreschi dell'archivolto


In occasione dell'incoronazione, la Cappella venne dotata di affreschi nell'archivolto e sul catino.

Al centro, l'intervento di Maria SS. per la pace nella contesa tra Albisola e Stella. La scena appare nutrita di personaggi delle due comunità in lotta, mentre in alto la Vergine appare tra angeli col suo messaggio di pace.

A sinistra, la posa della prima pietra della Cappella della Pace. L'episodio è rievocato con la partecipazione del clero in processione, dei lavoratori e, sullo sfondo, della comunità che assiste con devozione. 

A destra, La concessione del Giuspatronato del Santuario fatta dal Papa Gregorio tredicesimo. Il Pontefice è in atto di benedire e conferire i decreti ai rappresentanti del Comune di Albisola, mentre sullo sfondo i cittadini partecipano con lo stendardo della Madonna. Sull'alto del catino, il trasporto della sacra Immagine dalla cripta alla chiesa alla presenza dei frati francescani, di devoti in preghiera e di maestranze che procedono al sollevamento dell'affresco murale.


Quadri alle pareti

Le pareti sono arricchite di quattro dipinti ad olio, due su tela e due su tavola, Illustrano alcuni episodi significativi della vita della Madonna.

Da sinistra: La Purificazione della Beata Maria Vergine (si scorgono influssi raffaelleschi); la Presentazione di Maria al tempio; l'Annunciazione dell'Angelo a Maria; l'Assunzione di Maria in cielo.

Le opere pittoriche della Cappella sono del savonese Giuseppe Bozzano.


La lampada perpetua della Pace


Nella Cappella arde la lampada perpetua della pace, benedetta e accesa il 18 ottobre 1982 da Mons. Giulio Sanguineti in occasione del quinto centenario del Santuario. La lampada posa su un tronco d'albero d'ulivo, realizzato in ceramica da Giuseppe Mazzotti di Albisola Marina. In uno dei rami sono simbolicamente poggiate una colomba e il globo terrestre, ad indicare l'umanità anelante alla pace.


I temi della pace

Sulle lesene angolari della Cappella ogni anno viene fissata una piccola lapide marmorea con inciso, in lettere di bronzo, il tema annuale scelto dal Pontefice per la Giornata Mondiale della Pace, istituita da Papa Paolo sesto nel 1968.



LA CAPPELLA DEL SACRO CUORE


È posta sulla destra, dirimpetto alla cappella della Madonna della Pace. L'hanno realizzata i Sacerdoti del Sacro Cuore (1949-1951). Sentivano la convenienza di sviluppare la devozione del Cuore di Cristo - essi che ne vivono la spiritualità anche nell'ambito del Santuario da essi animato.



L'altare e il tabernacolo


La struttura complessiva si presenta a forma di tempietto, in marmo policromo. Risaltano le due colonne di finto marmo e il timpano fregiato e con dorature. Sul tabernacolo, pure a forma di tempietto, due cervi che si abbeverano alle acque, simbolo dell'umanità alle fonti della grazia.

La nicchia e l'adiacente contorno sono rivestiti in mosaico a tessere dorate. All'interno della nicchia, una statua bronzea del Cuore di Cristo, risalente agli anni '60. del bolognese Cesario Vincenti. In alto, la prima e l'ultima lettera dell'alfabeto greco, ad indicare Cristo inizio e fine della creazione.


La volta e le pareti

Il catino superiore è ornato da un susseguirsi di rosette in rilievo, contornate da cornici romboidali decorate. Sull'archivolto è dipinto il trionfo dell'Eucaristia dove emerge un ostensorio sorretto da un angelo fiancheggiato da una teoria di angeli e putti in adorazione.

 

Le pareti sono suddivise da quattro lesene con capitelli. Negli spazi sono raffigurati i santi devoti del Cuore di Gesù: San Giovanni evangelista, San Francesco di Sales, Santa Margherita Maria Alacoque, Santa Gertrude. Sono opera del bergamasco Emilio Nembrini (1959).

 

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