SAN VITO MARTIRESan Vito faceva parte dei quattordici Santi Ausiliatori, particolarmente invocati nel Medioevo per ottenere guarigioni e protezione divina. Secondo la tradizione nacque a Mazara del Vallo in Sicilia da una famiglia ricca e pagana. Rimasto presto senza madre, venne educato nella fede cristiana dalla nutrice Crescenzia e dal maestro Modesto. Fin da bambino mostrò una fede straordinaria e venne conosciuto per i prodigi e le guarigioni che operava. Durante la persecuzione dell’imperatore Diocleziano il padre tentò inutilmente di costringerlo ad abiurare il cristianesimo. Non riuscendo a piegarlo, lo denunciò alle autorità romane che lo arrestarono insieme a Modesto e Crescenzia. Minacce, torture e promesse non bastarono a far rinnegare a Vito la fede in Cristo. Secondo la tradizione un angelo aiutò i tre cristiani a fuggire via mare verso la Lucania. Durante il viaggio Dio li sostenne miracolosamente provvedendo cibo e acqua nel deserto del mare. Giunti nel territorio del Sele, Vito continuò a predicare e a operare guarigioni attirando molta gente. La fama del giovane taumaturgo arrivò fino all’imperatore Diocleziano che lo fece condurre a Roma. Qui Vito guarì il figlio dell’imperatore malato di epilessia, ma rifiutò ancora una volta di sacrificare agli dèi pagani. Per questo venne sottoposto a terribili torture insieme ai suoi compagni di fede. La leggenda racconta che uscì illeso da un calderone di pece bollente e che persino i leoni divennero mansueti davanti a lui. Alla fine Vito, Modesto e Crescenzia morirono martiri il 15 giugno del 303 nella terra della Lucania. Il culto di San Vito si diffuse rapidamente in tutta Europa grazie alla fama dei suoi miracoli e della sua giovane santità. È invocato contro l’epilessia, le malattie nervose e il cosiddetto “ballo di San Vito”. In molte città italiane e europee si conservano reliquie del santo e si svolgono ancora oggi solenni processioni popolari in suo onore. La sua testimonianza ricorda che anche un giovane può vivere con straordinario coraggio la fedeltà al Vangelo. per noi oggi 1.San Vito preferì affrontare torture e morte piuttosto che rinnegare Cristo. Oggi spesso basta il giudizio degli altri per far tacere la propria fede. 2. La società moderna esalta la giovinezza ma spesso la svuota di ideali profondi. Vito dimostra che anche un ragazzo può diventare esempio di forza spirituale e santità. 3. Molti cercano miracoli e protezione divina senza cambiare realmente vita. San Vito ricorda che la fede autentica richiede coraggio, fedeltà e sacrificio.
Mazara del Vallo (Trapani), III sec. – Lucania, 15 giugno 303
NELLO STESSO GIORNO:BEATO CLEMENTE VISMARA Sacerdote del Pontificio Istituto Missioni EstereAgrate Brianza, Monza e Brianza, 6 settembre 1897 - Mong Ping, Myanmar, 15 giugno 1988Clemente Vismara è stato un presbitero e missionario italiano. Ha trascorso 65 dei suoi 91 anni nelle foreste della Birmania (dal 1989 Myanmar) al servizio dei tribali Akhà, Ikò e Lahu, in particolare vedove e bambini.
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