SAN GREGORIO GIOVANNI BARBARIGOSan Gregorio Barbarigo nacque nel 1625 da una nobile famiglia veneziana profondamente cattolica. A soli due anni perse la madre morta durante un’epidemia di peste, esperienza che segnò profondamente la sua vita. Il padre lo educò alla fede cristiana e alla devozione verso la Vergine Maria. Da giovane studiò diplomazia e scienze belliche partecipando anche a importanti missioni politiche in Germania. Durante questo periodo conobbe Papa Alessandro VII, allora vescovo Fabio Chigi, che riconobbe subito le sue grandi qualità spirituali. Nel 1656 Roma fu colpita da una terribile epidemia di peste che provocò morte e disperazione. Gregorio era sacerdote da appena pochi mesi ma il papa gli affidò la guida dei soccorsi agli appestati. Pur confessando di avere paura, affrontò il pericolo con straordinario coraggio e spirito di sacrificio. Visitava personalmente gli infermi, organizzava gli aiuti e provvedeva alla sepoltura dei morti. Si occupava soprattutto delle vedove, degli orfani e delle famiglie rimaste isolate per il contagio. Nel 1657 venne nominato vescovo di Bergamo dove iniziò una grande opera di rinnovamento spirituale. Scelse una vita semplice vendendo i suoi beni personali per aiutare i poveri sul modello di San Carlo Borromeo. Promosse con grande impegno la diffusione del Catechismo e della buona stampa cattolica. Aveva un amore profondo per l’Eucaristia e si rendeva disponibile giorno e notte per assistere i malati. Nel 1664 fu nominato cardinale e trasferito alla diocesi di Padova che guidò fino alla morte. Fondò il Seminario di Padova rendendolo uno dei più importanti centri europei per la formazione sacerdotale. Visitò instancabilmente le parrocchie della diocesi desiderando che tutti conoscessero le verità della fede cristiana. Partecipò a quattro conclavi e fu considerato più volte tra i possibili futuri papi. Morì nel 1697 dopo aver consumato la sua vita nel servizio pastorale e nella carità verso il prossimo. Fu proclamato santo da San Giovanni XXIII che lo definì “il più grande imitatore di san Carlo”. per noi oggi 1. Molti cercano incarichi importanti per prestigio personale e potere. Gregorio Barbarigo insegnò che comandare significa prima di tutto servire gli ultimi. 2. Di fronte alla paura e alle emergenze spesso prevale l’egoismo e la chiusura. Il santo invece rischiò la vita pur di restare accanto ai malati e ai poveri. 3. Oggi si sottovaluta spesso la formazione cristiana e il Catechismo. Gregorio ricordava che senza solide radici spirituali la fede si spegne facilmente.
Venezia, 16 settembre 1625 - Padova, 18 giugno 1697
NELLO STESSO GIORNO:SANT' IMERIO di Amelia Vescovo - CREMONABruzio, V secolo – Amelia, VI secoloSant' Imerio fu un religioso italiano che divenne vescovo di Amelia intorno al 520; è venerato tra i santi della Chiesa cattolica e dalle comunità di rito ortodosso occidentale. Di Amelia, Sant’Imerio è rimasto sempre uno dei compatroni e la sua memoria liturgica si celebra il 18 giugno nella diocesi di Cremona.BEATA OSANNA ANDREASI da Mantova Vergine domenicana - MANTOVAMantova, 17 gennaio 1449 - 18 giugno 1505A Mantova, beata Osanna Andreasi, vergine, che, vestito l’abito delle Suore della Penitenza di San Domenico, unì con mirabile sapienza la contemplazione delle cose divine con le occupazioni terrene e la cura delle buone opere.
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