venerdì 19 giugno 2026

IL RACCONTO DEL VANGELO DELLA DOMENICA - Mt 10, 26-33

IL RACCONTO DEL VANGELO DELLA DOMENICA - Mt 10, 26-33

Per tre volte nel Vangelo di oggi Gesù ripete: “Non abbiate paura”. Se lo ripete così tante volte è perché conosce bene il cuore dell’uomo. La paura ci accompagna sempre: paura di sbagliare, di restare soli, di perdere, di essere giudicati, di non essere abbastanza. E spesso proprio la paura ci blocca, ci rende spenti, ci fa vivere a metà.
Gesù invece vuole uomini e donne liberi. C’è una storia che colpisce profondamente. È quella del giudice Giovanni Falcone. Sapeva benissimo di essere nel mirino della mafia. Gli avevano detto più volte che sarebbe stato ucciso. Eppure non si fermò. Continuò a combattere il male con lucidità, coraggio e senso del dovere. Una volta disse: “Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola”. Falcone non era un uomo incosciente. Aveva paura, eccome. Ma non permise alla paura di decidere la sua vita. Questa è la differenza. Il coraggio non è non avere paura; il coraggio è scegliere il bene anche quando si ha paura. Gesù oggi ci mette in guardia anche da un’altra paura: non quella degli uomini, ma quella del male che può crescere dentro di noi. C’è una forza interiore che ci trascina lontano dalla luce: egoismo, odio, rancore, falsità, compromesso. Se non la combattiamo, trasforma lentamente il cuore in una “Geenna”, una discarica interiore. Il male più pericoloso non è quello fuori di noi, ma quello che troviamo posto dentro di noi. E poi arriva una delle frasi più tenere del Vangelo: “Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati”. Dio non si dimentica di te. Non sei un numero, non sei invisibile, non sei abbandonato. Agli occhi di Dio tu vali infinitamente. Per questo Gesù conclude dicendo: “Chi mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre”. In altre parole: non vergognarti di Me, perché Io non mi vergognerò mai di te. Oggi il mondo non ha bisogno di cristiani tiepidi, nascosti, spenti. Ha bisogno di persone che vivano il Vangelo con coraggio, nelle famiglie, nel lavoro, nella scuola, nelle scelte quotidiane. Persone che non si lascino guidare dalla paura, ma dalla verità. La paura chiude. L’amore apre. La paura spegne. La fede accende. La paura paralizza. Cristo rialza. Buona domenica. Per noi oggi 1.     Molti non fanno il male perché è giusto, ma perché hanno paura di restare soli facendo il bene. La paura del giudizio degli altri oggi è diventata più forte della coscienza. 2.     Ci diciamo cristiani, ma spesso nascondiamo Gesù appena diventa scomodo. Un Vangelo che non disturba nessuno probabilmente non viene vissuto davvero.
3.     La vera prigione non è avere paura: è lasciare che la paura decida chi sei.

 

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