martedì 7 luglio 2026

07.07 - SAN GIUSEPPE MARIA GAMBARO

SAN GIUSEPPE MARIA GAMBARO, MARTIRE IN CINA
Giuseppe Maria Gambaro nacque a Galliate, nel Novarese, il 7 agosto 1869, in una famiglia profondamente cristiana. Fin da ragazzo si distinse per bontà, purezza e spirito di preghiera. Dopo gli Esercizi Spirituali predicati dai Passionisti maturò il desiderio di consacrarsi totalmente a Dio. Entrò tra i Francescani, distinguendosi per obbedienza, docilità e impegno nello studio. Ordinato sacerdote nel 1892, fu educatore e formatore di giovani, conquistando tutti con la sua dolcezza e il suo amore paterno. Ma nel suo cuore ardeva il desiderio della missione. Ottenuto il permesso dei superiori, nel 1895 partì per la Cina, lasciando la famiglia e la patria per annunciare il Vangelo. Si adattò completamente alla cultura locale, indossando gli abiti cinesi e condividendo la vita della popolazione. Evangelizzò contadini e artigiani, formando anche giovani seminaristi destinati al sacerdozio. La sua vita era caratterizzata da zelo apostolico, umiltà e dedizione totale a Cristo. Nel 1900 esplose la violenta persecuzione dei Boxers, che colpì migliaia di cristiani e missionari. Nonostante il pericolo, padre Gambaro rimase fedele al proprio mandato. Quando seppe della distruzione delle missioni e dell'uccisione di alcuni confratelli, decise di tornare insieme al vescovo Antonino Fantosati per sostenere i fedeli perseguitati. Il 7 luglio 1900 i due missionari furono assaliti da una folla inferocita. Colpiti con pietre e bastoni, subirono un terribile martirio. Padre Gambaro, ormai morente, trovò la forza di trascinarsi accanto al suo vescovo per riceverne l'ultima benedizione. Morirono uniti nell'amore a Cristo, sigillando con il sangue la loro testimonianza. Aveva solo 31 anni. La Chiesa lo ha riconosciuto come autentico martire della fede, canonizzato da san Giovanni Paolo II insieme ai martiri della Cina. La sua vita resta una luminosa testimonianza di coraggio, fedeltà, missione e amore senza riserve al Vangelo. Per noi oggi: 1. Molti oggi hanno paura di manifestare la propria fede per non essere criticati. Padre Gambaro ha dato la vita per Cristo: noi siamo disposti almeno a testimoniarlo? 2. Viviamo cercando comodità e sicurezza. Il martire ci ricorda che il Vangelo non è una zona di comfort, ma una chiamata a rischiare per amore. 3. In una società che ammira il successo, Gambaro insegna che la vera vittoria non è salvarsi la vita, ma spenderla totalmente per Dio e per gli altri.
Galliate (Novara), 7 agosto 1869 - Hoang-scia-wan (Cina), 7 luglio 1900
   Vicino alla città di Hengyang nella provincia dello Hunan in Cina, sant’Antonino Fantosati, vescovo, e Giuseppe Maria Gambaro, sacerdote dell’Ordine dei Minori, che, durante la persecuzione dei Boxer, approdati per portare aiuto ai fedeli, morirono lapidati. 

 

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