venerdì 4 settembre 2026

IL RACCONTO DEL VANGELO DELLA DOMENICA - Mt 18,15-20

IL RACCONTO DEL VANGELO DELLA DOMENICA - Mt 18,15-20

Nel Vangelo di oggi Gesù ci consegna una delle regole più difficili della vita cristiana: la correzione fraterna.
Questa pagina del Vangelo trova una testimonianza straordinaria nella vita di Corrie ten Boom. Durante la Seconda guerra mondiale, Corrie e la sua famiglia nascosero numerosi ebrei perseguitati dai nazisti. Furono scoperti e arrestati. Corrie venne deportata nel campo di concentramento di Ravensbrück, dove vide sofferenze indicibili e perse la sorella Betsie. Anni dopo la guerra, mentre teneva una conferenza sul perdono cristiano, le si avvicinò un uomo. Corrie lo riconobbe immediatamente: era una delle guardie del campo di concentramento. Quell'uomo le disse di essersi convertito e le chiese perdono tendendole la mano. Corrie raccontò che in quel momento si sentì incapace di fare qualsiasi gesto. Tutto il dolore, l'umiliazione e i ricordi tornarono alla mente. Umanamente non riusciva a perdonare. Allora pregò in silenzio: «Signore, io non posso perdonarlo, dammi Tu il tuo perdono». E trovò la forza di stringergli la mano. Più tardi scrisse che il perdono non è anzitutto un'emozione, ma una decisione sostenuta dalla grazia di Dio. È esattamente ciò che insegna Gesù. Trattare il fratello che sbaglia come un pagano o un pubblicano non significa disprezzarlo. Gesù cercava proprio i pagani e i pubblicani. Li incontrava, li ascoltava, offriva loro una possibilità nuova. Il cristiano non può rinunciare a nessuna persona. Può denunciare il male, ma non smette di sperare nella conversione di chi lo compie. Infine Gesù ci ricorda la forza della preghiera comune: «Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro». Quando la comunità prega, perdona e cerca la riconciliazione, Cristo è presente e opera miracoli nel cuore delle persone. La storia di Corrie ten Boom ci insegna che il Vangelo non è una teoria bella ma irrealizzabile. È una forza capace di trasformare persino le ferite più profonde in occasioni di grazia. PER NOI OGGI 1. C'è qualcuno che continuiamo a condannare nel nostro cuore mentre Dio continua a offrirgli una possibilità? 2. Parliamo degli errori degli altri più di quanto preghiamo per loro?
3. Se Corrie ten Boom è riuscita a perdonare una guardia del campo di concentramento, quale piccolo rancore stiamo ancora custodendo e giustificando dentro di noi?

 

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