LA CORSA DI UNA MADRE
Ramabai Ranveer ha 47 anni, è vedova e vive in un villaggio del Maharashtra, in India. La sua vita è stata una lunga maratona di sacrifici: dopo la morte del marito ha lavorato nei campi, raccogliendo soia, ceci e curcuma, facendo anche i lavori più umili per mantenere le sue due figlie. Quando la figlia maggiore ha saputo di una gara podistica con un premio di 3.000 rupie, ha pensato di partecipare per poter comprare i libri necessari per studiare. Ma anche la figlia minore aveva bisogno di denaro per la scuola e Ramabai non sapeva come aiutarle. Così ha deciso di correre al posto loro. Non era una runner, non aveva scarpe da corsa, non aveva allenamento né strumenti particolari: aveva soltanto una ragione grande, le sue figlie. Durante la gara le ciabatte hanno cominciato a scivolarle dai piedi e lei non si è fermata: se le è tolte, le ha tenute in mano per non doverne comprare altre, e ha continuato a correre scalza fino al traguardo. È arrivata prima nella categoria delle donne tra i 30 e i 60 anni, conquistando quel piccolo premio che per lei significava molto. La sua immagine, in sari e a piedi nudi, ha fatto il giro del mondo, ma dietro quella fotografia c’è molto più di una vittoria sportiva: c’è una madre che ha trasformato la necessità in coraggio. Ramabai ci ricorda che spesso non conosciamo la forza che abbiamo dentro finché non abbiamo qualcuno o qualcosa per cui vale la pena lottare. Le sue figlie stanno cercando di costruirsi un futuro diverso, attraverso lo studio e il lavoro, e lei ha fatto tutto il possibile perché potessero avere questa opportunità. La sua corsa diventa così una lezione sulla dignità, sul sacrificio e sull’amore che non si arrende. E ci ricorda anche che dietro tante difficoltà non ci sono persone incapaci, ma persone che ogni giorno combattono silenziosamente per andare avanti. Forse anche noi, davanti alle nostre difficoltà, abbiamo bisogno di smettere di dire “non ce la faccio” e chiederci invece: “Per chi o per che cosa sono disposto a correre?”PER NOI OGGI 1. PER CHE COSA STO CORRENDO? Ramabai ha corso scalza per dare un futuro alle sue figlie. Io per che cosa sto spendendo le mie energie, il mio tempo e la mia vita? 2. QUANTE VOLTE MI FERMO AL PRIMO OSTACOLO? Lei ha perso le scarpe, ma non ha perso la sua determinazione. Forse ciò che mi manca non è la forza, ma una ragione abbastanza grande per continuare. 3. CHE COSA SONO DISPOSTO A SACRIFICARE PER AMORE? L’amore vero non si misura nelle parole, ma nella capacità di donarsi e fare fatica per il bene dell’altro. Io quanto sono disposto a dare?
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