martedì 5 maggio 2026

LA FEDE NON TI PROTEGGE, TI TRASFORMA.

LA FEDE NON TI PROTEGGE, TI TRASFORMA.

Gli esercizi spirituali quaresimali guidati da Mons. Erik Varden sottolineano un punto cruciale: la fede non è un’assicurazione contro le difficoltà. La Bibbia, attraverso figure come Abramo e Giobbe, mostra un Dio che si fa presente nelle sofferenze e non solo nei momenti di successo o sicurezza. Mary Ward invitava a “fare del nostro meglio e Dio ci aiuterà”, ma Varden ricorda che l’aiuto divino non è occasionale né automatico; non è un servizio d’emergenza da chiamare solo quando siamo in pericolo.

Il Salmo 90 descrive l’aiuto di Dio come una dimora, un sostegno permanente che ci permette di vivere e muoverci nella vita con coraggio e speranza. Giobbe rappresenta chi affronta il dolore senza spiegazioni: rifiuta le facili razionalizzazioni e cerca Dio nel mezzo della sofferenza, gridando al cielo per la sua presenza. Questo ci insegna che la religione non dovrebbe diventare una polizza assicurativa, in cui pensiamo di essere al sicuro dal male.

Attraversare le prove, il Lamento e la Minaccia, diventa un percorso necessario per crescere nella fede e scoprire una nuova profondità di Grazia. Dimorare nell’aiuto di Dio significa accogliere il dolore e la fragilità, sperimentando che la fede si manifesta soprattutto quando le nostre barriere vengono abbattute e la vita sembra fragile. Solo così possiamo diventare testimoni autentici e permettere anche agli altri di incontrare Dio.

 

PER NOI OGGI

1.     La fede non protegge dalla sofferenza: ti invita a camminarci dentro. Solo affrontando dolore e incertezza scopri la reale presenza di Dio nella tua vita.

2.     La religione non è una polizza assicurativa: non aspettarti risposte immediate. Il vero rapporto con Dio si costruisce nel Lamento e nella Minaccia, non nella sicurezza.

3.     Dimorare nell’aiuto di Dio richiede coraggio e vulnerabilità. Lascia cadere le tue barriere e scopri che la Grazia trasforma anche la sofferenza più profonda.

 

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