giovedì 8 ottobre 2026

08.10 SANT' UGO CANEFRI DA GENOVA

SANT' UGO CANEFRI DA GENOVA

Sant’Ugo nacque probabilmente ad Alessandria intorno al 1168, proprio negli anni della fondazione della città, in una nobile famiglia, i Canefri, profondamente legata alla vita civile ed ecclesiale. Cresciuto in un ambiente di grande fede e rigore, da giovane partecipò probabilmente alla Terza Crociata e in seguito entrò tra i Cavalieri di San Giovanni, scegliendo di mettere la propria vita al servizio di Dio e dei più poveri. Destinato a Genova, presso la Commenda e l’Ospedale di San Giovanni di Prè, si distinse non per il prestigio del suo incarico, ma per la sua straordinaria carità verso gli ammalati e i poveri. Vestiva con grande austerità, portava il cilicio, digiunava e trascorreva molto tempo nella preghiera; soprattutto, serviva personalmente gli infermi, arrivando a lavare loro i piedi e a seppellire i morti. In lui la Croce di Cristo, che portava sul petto, era soprattutto scolpita nel cuore. La tradizione gli attribuisce numerosi miracoli, tra cui la salvezza di una nave durante una terribile tempesta e la sorgente fatta scaturire dalla roccia con il segno della croce per venire incontro alle necessità della popolazione. Ma il vero miracolo della sua vita fu una santità concreta, fatta di preghiera, sacrificio, umiltà e servizio. Sant’Ugo ci mostra così che la grandezza cristiana non consiste nel potere o nella posizione occupata, ma nella capacità di diventare servo dei fratelli, soprattutto dei più fragili. Morì a Genova l’8 ottobre 1233 e fu subito venerato come santo. La sua figura rimane legata alla storia di Alessandria e di Genova, ma soprattutto alla testimonianza di un uomo che seppe trasformare la fede ricevuta dalla propria famiglia in una vita interamente donata a Dio e agli ultimi. La sua vita ci ricorda che la vera autorità cristiana nasce dal servizio, non dal prestigio o dal riconoscimento degli uomini. Ancora oggi Sant’Ugo ci invita a custodire un cuore capace di pregare nel silenzio e amare concretamente, facendo della nostra vita un dono per chi ci è affidato. Per noi oggi: 1. Quanto vale per noi una fede che non diventa servizio? Sant’Ugo non si limitò a pregare: si sporcò le mani con i poveri e gli ammalati. La nostra fede si vede davvero da quanto siamo capaci di servire? 2. Cerchiamo il prestigio o la santità? Ugo apparteneva a una famiglia nobile, ma scelse l’umiltà e il servizio. Anche noi sappiamo rinunciare ai nostri privilegi per metterci a disposizione degli altri? 3. Dove troviamo il tempo per pregare? Sant’Ugo univa una profonda vita di preghiera a un instancabile servizio. Forse non ci manca il tempo: ci manca una vera priorità data a Dio.
“Quelle cose che occhio non vide, né orecchio udì, né mai entrarono in cuore di uomo,
Dio le ha preparate per coloro che lo amano”. (1Cor 2,9)
 A Genova, sant’Ugo, religioso, che, dopo aver prestato a lungo servizio come soldato in Terra Santa, rifulse per bontà e carità verso gli indigenti come maestro della Commenda dell’Ordine di San Giovanni di Gerusalemme in questa città.

NELLO STESSO GIORNO: 
SANT' ANSELMO II DI LUCCA (O DA BAGGIO) VESCOVO
Baggio, Milano, c. 1040 - Mantova, 18 marzo 1086
A Mantova, transito di sant’Anselmo, vescovo di Lucca: fedelissimo alla Sede Romana, durante la lotta per le investiture ripose nelle mani del papa san Gregorio VII l’anello e il pastorale, che a malincuore aveva ricevuto dall’imperatore Enrico IV; scacciato dalla sua sede da parte dei canonici che rifiutavano la vita comune con lui, fu mandato come legato in Lombardia dal papa, al quale fu di grande aiuto. Nella diocesi di Milano la sua memoria si celebra l'8 ottobre.

SAN GIOVANNI CALABRIA SACERDOTE
Verona, 8 ottobre 1873 - Verona, 4 dicembre 1954
A Verona, san Giovanni Calabria, sacerdote, che fondò la Congregazione dei Poveri Servi e delle Povere Serve della Divina Provvidenza. La sua memoria è celebrata a Verona, sua diocesi di origine e dove visse gran parte della vita, l'8 ottobre.

SAN FELICE DI COMO VESCOVO
IV sec.
A Como, san Felice, vescovo, che, ordinato da sant’Ambrogio da Milano, resse per primo la Chiesa di questa città.

 

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