venerdì 7 agosto 2026

IL RACCONTO DEL VANGELO DELLA DOMENICA - Mt 14, 22-33

IL RACCONTO DEL VANGELO DELLA DOMENICA - Mt 14, 22-33

Una storia vera che illumina questo Vangelo è quella di Alex Zanardi. Dopo il terribile incidente del 2001, perse entrambe le gambe. Molti pensarono che la sua vita fosse finita. Lui stesso raccontò di aver attraversato momenti durissimi, pieni di paura e di domande. Eppure non si lasciò affondare. Lentamente ricominciò. Tornò a sorridere, a gareggiare, a vivere. Diventò campione paralimpico e simbolo di forza per milioni di persone.

Zanardi non ha negato il dolore, ma ha scelto di non fissare lo sguardo solo sul vento contrario. È proprio ciò che succede a Pietro. Finché guarda Gesù riesce a camminare sull’acqua; quando invece guarda il vento, si spaventa e affonda. È una pagina che parla di tutti noi. Quante volte iniziamo bene, con entusiasmo, fiducia, desiderio di amare… e poi le paure, i problemi, i giudizi degli altri, le ferite ci fanno perdere il coraggio.
La cosa più commovente del Vangelo è che Pietro affonda, ma non viene abbandonato. Grida: “Signore, salvami!”. E subito Gesù tende la mano. Dio non aspetta che diventiamo perfetti per salvarci. Ci prende anche mentre stiamo sprofondando.
Sant’Agostino diceva che Pietro rappresenta tutti noi: capaci di slanci meravigliosi e subito dopo pieni di dubbi. È vero. La fede non è una linea retta. È un continuo imparare a fidarsi. A volte ci sentiamo forti, altre volte affondiamo. Ma il cristiano non è uno che non cade mai: è uno che continua a gridare verso Dio.
E c’è un altro dettaglio importante: tutto nasce dalla preghiera. Gesù viene dal silenzio del monte. Prima della missione, prima del miracolo, prima della tempesta affrontata, c’è il rapporto con il Padre. Anche noi spesso vogliamo affrontare la vita senza silenzio, senza preghiera, senza interiorità… e ci meravigliamo di sentirci vuoti o travolti.
  Per noi oggi 1.     Molti chiedono a Dio di togliere la tempesta, ma Dio spesso insegna a camminarci dentro. La fede non elimina i problemi: cambia il modo di attraversarli. 2.     Affondiamo quando fissiamo solo il vento. Paure, social, giudizi, ansie: ciò che guardi troppo diventa il tuo padrone. 3.     Il vero contrario della fede non è il dubbio, ma la disperazione.
Pietro dubita, ma continua a gridare verso Gesù. E viene salvato.

 

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