SAN SEBASTIANO
San Sebastiano, martire cristiano del IV secolo, è uno dei santi più venerati della tradizione occidentale. La sua memoria liturgica cade il 20 gennaio, data attestata già nel 336 nella Depositio martyrum, uno dei più antichi calendari della Chiesa di Roma. Secondo sant’Ambrogio, Sebastiano era cresciuto a Milano e si era poi trasferito a Roma. Le principali notizie sulla sua vita provengono da antiche Passiones, tra cui quella attribuita ad Arnobio il Giovane e la celebre Legenda Aurea di Jacopo da Varagine.
Il suo martirio avvenne durante le persecuzioni ordinate dall’imperatore Diocleziano. Sebastiano aveva intrapreso la carriera militare ed era diventato tribuno della guardia pretoriana, godendo della fiducia degli imperatori, che ignoravano la sua fede cristiana. Grazie alla sua posizione, poté sostenere i cristiani perseguitati, visitare i prigionieri e dare sepoltura ai martiri, agendo con prudenza e coraggio.
Un episodio centrale della sua vita riguarda i fratelli Marco e Marcelliano, cristiani incarcerati e tentati di abiurare. Sebastiano li incoraggiò a perseverare nella fede, ricordando loro la “corona eterna”. Durante il suo intervento, una luce miracolosa avvolse la cella, segno della presenza di Dio. In quell’occasione avvennero numerose conversioni, tra cui quella di Zoe, muta da anni, che fu guarita da Sebastiano. Seguirono però nuovi arresti e martiri.
Scoperta la sua fede, Sebastiano fu condannato a morte: legato a un palo sul Palatino, venne trafitto dalle frecce. Creduto morto, fu abbandonato, ma Irene e Lucina lo trovarono ancora vivo e lo curarono. Una volta guarito, Sebastiano ebbe il coraggio di presentarsi nuovamente davanti a Diocleziano per ammonirlo. Questa volta fu flagellato a morte e il suo corpo gettato nella Cloaca Massima. Recuperato miracolosamente, venne sepolto nelle catacombe che ancora oggi portano il suo nome.
San Sebastiano è patrono di arcieri, atleti, militari e vigili urbani ed è invocato contro la peste, simbolo di una fede che resiste anche nelle prove più dure.
Per noi oggi
1. Fedeltà senza compromessi: quanto siamo disposti a rischiare per restare fedeli ai nostri valori, quando il contesto ci invita al silenzio o al conformismo?
2. Coraggio nella responsabilità: Sebastiano non ha usato il potere per sé, ma per proteggere i più deboli. Come viviamo oggi i ruoli che ci sono affidati?
3. Testimonianza che genera vita: la sua fede ha acceso conversioni e speranza. La nostra vita cristiana è ancora capace di contagiare chi ci sta accanto?
Nato a Milano, diventa alto ufficiale dell’esercito imperiale, stimato per le sue capacità da Diocleziano, che non sospettava fosse cristiano. Aiuta di nascosto i cristiani in carcere e converte militari e nobili. Scoperto, viene condannato: sopravvissuto alle frecce, viene flagellato a morte.
NELLO STESSO GIORNO:
SAN FABIANO Papa e martire
sec. III
San Fabiano, papa e martire, che da laico fu chiamato per grazia divina al pontificato e, offrendo un glorioso esempio di fede e di virtù, subì il martirio durante la persecuzione dell’imperatore Decio; san Cipriano si felicita del suo combattimento, perché diede una testimonianza irreprensibile e insigne nel governo della Chiesa; il suo corpo in questo giorno fu deposto a Roma sulla via Appia nel cimitero di Callisto.
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