giovedì 8 gennaio 2026

OGNI NOTA, UN ATTO DI AMORE E DEVOZIONE

OGNI NOTA, UN ATTO DI AMORE E DEVOZIONE

Riccardo Muti, recentemente insignito del Premio Ratzinger 2025, ha diretto il Concerto di Natale in Vaticano, eseguendo la Messa per l’incoronazione di Carlo X di Luigi Cherubini. Accompagnato dalla sua Orchestra Giovanile Luigi Cherubini e dal Coro della Cattedrale di Siena, Muti è diventato il primo direttore d’orchestra a ricevere questo prestigioso riconoscimento. Per lui, il premio ha un valore speciale anche per il legame personale con Papa Ratzinger, che ha sempre ammirato e con il quale condivise riflessioni su musica, spiritualità e teologia.

 Per Muti, la musica non deve essere semplicemente uno strumento per ottenere applausi o riconoscimenti: essa rappresenta un atto di elevazione spirituale e culturale. La sua filosofia, radicata nel principio di “Ars gratia artis” – l’arte per l’arte – sostiene che la musica vada praticata e interpretata con dedizione e rispetto, al di là del consenso del pubblico. Questo insegnamento, frutto della formazione ricevuta da grandi maestri come Antonino Votto, allievo diretto di Toscanini, è oggi trasmesso ai giovani dell’Orchestra Cherubini, che Muti ha fondato nel 2004.

 Nel corso di oltre vent’anni, più di 1200 giovani musicisti hanno fatto parte dell’orchestra, molti dei quali occupano oggi posizioni di rilievo in orchestre italiane e internazionali. La filosofia educativa di Muti va oltre la mera tecnica: mira a formare musicisti con etica professionale, sensibilità artistica e amore per la bellezza. I giovani rappresentano per il maestro l’innocenza e la potenzialità del futuro, e la loro formazione richiede trasmissione di esperienza, dedizione e passione.

 La Messa di Cherubini scelta per il Concerto di Natale unisce rigore religioso e bellezza estetica, bilanciando devozione e magnificenza scenica. A differenza di altri compositori, Cherubini evita effetti spettacolari fini a se stessi, valorizzando invece la parola liturgica e la sua espressività. Ogni nota diventa così mezzo di comunicazione del messaggio sacro, esaltando la spiritualità insita nella musica. L’opera di Cherubini dimostra che la profondità artistica può coesistere con la bellezza accessibile, senza ricorrere a artifici per impressionare il pubblico.

 Muti sottolinea anche la rilevanza storica di Cherubini. Pur vivendo in epoche turbolente tra rivoluzione e restaurazione, il compositore seppe creare opere universali e senza tempo. Eventi concreti, come incoronazioni reali o Requiem per figure storiche, furono occasioni specifiche che non limitarono però la profondità e la spiritualità della sua arte. Cherubini rappresenta un esempio di come un artista possa vivere il proprio tempo senza perdere di vista valori universali e permanenti.

 L’approccio di Muti ai giovani musicisti non differisce sostanzialmente da quello con orchestre professionistiche di fama mondiale. Ai ragazzi dell’orchestra Cherubini insegna disciplina, dedizione e rispetto per l’arte, trasmettendo l’importanza di interpretare la musica con cuore e mente, non solo tecnica. La musica, secondo Muti, è un cammino di vita: suonare e cantare è un atto d’amore, un’espressione di bellezza che eleva lo spirito e nutre l’anima.

 Infine, Muti evidenzia come l’arte sacra continui a parlare nel contesto contemporaneo. La Messa di Cherubini, pur concepita per occasioni storiche specifiche, conserva un messaggio eterno e universale. Ogni esecuzione diventa un’occasione di riflessione, elevazione spirituale e condivisione della bellezza divina, incarnando pienamente il principio cristiano di far risuonare l’arte al servizio dell’anima, e confermando che la musica può essere un ponte tra la tradizione, la spiritualità e le nuove generazioni.

 

Per noi oggi

 1.     La musica non è solo intrattenimento: è un atto di elevazione spirituale che riflette l’armonia divina e guida l’uomo verso il bene.

 2.     I giovani non vanno formati solo tecnicamente, ma spiritualmente: imparare a fare musica è imparare a vivere con disciplina, etica e passione.

 3.     Anche nelle epoche complesse o segnate da eventi storici turbolenti, la creatività e l’arte possono restare universali e perenni, se radicate nella verità e nella bellezza.

 

📲 I MIEI SOCIAL:

Nessun commento:

Posta un commento