giovedì 29 gennaio 2026

IDEOLOGIA VS REALTÀ

IDEOLOGIA VS REALTÀ

Avery Jackson, a nove anni, è diventata nota come la prima bambina transgender sulla copertina del National Geographic, simbolo dell’ideologia gender infantile. Oggi, a diciassette anni, Avery dichiara di identificarsi come non binario e asessuale, ma soprattutto afferma che la sua transizione «ha rovinato la mia vita». Durante l’infanzia e l’adolescenza, Avery ha ricevuto trattamenti medici per l’affermazione di genere, incluso il farmaco Lupron, utilizzato per bloccare la pubertà, che negli adulti ha effetti reversibili ma nei minori può provocare danni permanenti alla fertilità, alla maturazione sessuale, cerebrale ed emotiva.

 La vicenda mette in luce i rischi associati alla somministrazione di bloccanti della pubertà ai bambini, sottolineando come la percezione ideologica della transizione infantile possa prevalere sulle evidenze scientifiche. Paesi come il Regno Unito stanno limitando l’uso di questi farmaci nei minori, promuovendo studi per valutare i reali effetti e i rischi a lungo termine. La storia di Avery Jackson diventa così un caso emblematico di come la pressione culturale e l’ideologia possano condizionare scelte mediche delicate, con conseguenze profonde e irreversibili sulla vita dei minori coinvolti.

 La vicenda di Avery ci ricorda quanto sia fragile la vita dei più piccoli e quanto sia importante proteggerla con saggezza e responsabilità. Come cristiani, siamo chiamati a riconoscere che ogni bambino è un dono di Dio, con un corpo, una mente e un’anima che meritano rispetto e cura. La fede ci invita a guidare con prudenza, amore e discernimento, senza cedere a ideologie che rischiano di ferire.

 Dobbiamo sostenere percorsi che valorizzino la crescita naturale e integrale dei minori, accompagnandoli con pazienza e verità. La verità scientifica e morale non contraddice la compassione: anzi, la rafforza. Preghiamo per i giovani che soffrono e per le famiglie che devono fare scelte difficili. Infine, ricordiamo che Dio è il custode di ogni vita e il nostro riferimento sicuro in ogni decisione.

 

PER NOI OGGI

 1.     L’ideologia non può sostituire la scienza: le decisioni mediche sui minori devono basarsi su evidenze solide, non su tendenze culturali o politiche.

 2.     I bambini meritano protezione, non esperimenti: interventi irreversibili sulla pubertà e sulla fertilità hanno effetti permanenti sulla vita emotiva e fisica.

 3. Il consenso informato è cruciale: famiglie e clinici devono conoscere pienamente i rischi, e la pressione sociale non deve soppiantare la prudenza medica.

 

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