sabato 24 gennaio 2026

24.01 SAN FRANCESCO DI SALES

SAN FRANCESCO DI SALES

San Francesco di Sales (1567-1622) è una delle figure più luminose della Chiesa moderna, capace di unire in modo straordinario mitezza e fermezza nella verità. Nato da una nobile famiglia della Savoia, ricevette una formazione culturale di altissimo livello a Parigi e conseguì la laurea in diritto a Padova. Dietro a questo percorso brillante, però, maturava una profonda inquietudine spirituale che, a soli diciannove anni, lo condusse a un totale abbandono a Dio davanti a un’immagine della Vergine Maria. Da quell’esperienza nacque una fiducia radicale nell’amore divino che avrebbe segnato tutta la sua vita sacerdotale.

Ordinato sacerdote, Francesco dedicò la propria esistenza alla difesa dell’ortodossia cattolica e alla riconciliazione di coloro che, in seguito alla Riforma protestante, si erano separati dalla Chiesa. Il suo stile non fu mai polemico o violento, ma profondamente evangelico, fatto di carità, ascolto e chiarezza dottrinale. Emblematica fu la missione a Thonon, nel Chiablese, territorio fortemente calvinista, dove non potendo predicare liberamente escogitò un mezzo del tutto innovativo: la diffusione di fogli volanti scritti con rigore teologico e grande dolcezza. Questi scritti, poi raccolti nell’opera Le Controversie, contribuirono alla conversione di molte persone e gli valsero il riconoscimento di Dottore della Chiesa nel 1877.

Divenuto vescovo di Ginevra, Francesco di Sales si impegnò con zelo nell’attuazione delle riforme del Concilio di Trento, senza mai perdere il tratto della prossimità pastorale. In questo periodo nacquero le sue opere più celebri, Introduzione alla vita devota e Trattato dell’amore di Dio, testi che mostrarono come la santità non fosse riservata a pochi eletti, ma possibile per ogni cristiano nel quotidiano. I suoi scritti influenzarono profondamente santi come Vincenzo de’ Paoli e, nei secoli successivi, san Giovanni Bosco.

Nel 1610, insieme a santa Giovanna Francesca di Chantal, fondò l’Ordine della Visitazione, dal quale sarebbe poi scaturita la grande diffusione della devozione al Sacro Cuore di Gesù. La Chiesa lo venera come patrono dei giornalisti, degli scrittori e della stampa cattolica, riconoscendo in lui un modello di comunicazione che unisce verità, carità e rispetto dell’altro.

 

Per noi oggi

1.     Dire la verità senza ferire: in un tempo di comunicazione aggressiva, siamo capaci di unire chiarezza e mitezza come san Francesco di Sales?

2.     Evangelizzare con creatività: i “fogli volanti” di ieri oggi sono i social e i media digitali. Li usiamo per costruire o per dividere?

3.     Santità possibile per tutti: crediamo davvero che la vita quotidiana, vissuta bene, sia luogo autentico di santità?

Memoria di san Francesco di Sales, vescovo di Ginevra e dottore della Chiesa: vero pastore di anime, ricondusse alla comunione cattolica moltissimi fratelli da essa separati, insegnò ai cristiani con i suoi scritti la devozione e l’amore di Dio e istituì, insieme a santa Giovanna di Chantal, l’Ordine della Visitazione; vivendo poi a Lione in umiltà, rese l’anima a Dio il 28 dicembre e fu sepolto in questo giorno ad Annecy. Il 24 gennaio è il giorno della sua deposizione ad Annecy.

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