SAN FRANCESCO DE GERONIMO
Nato in Puglia nel 1642 da una famiglia benestante, San Francesco De Geronimo mostrò fin da bambino una straordinaria sensibilità verso i poveri. Celebre è il “miracolo del pane”: dopo aver donato ai bisognosi il denaro ricevuto dalla madre, trovò miracolosamente la dispensa piena di pane fresco. Entrato giovanissimo tra i Padri teatini, venne soprannominato “angelo” per la sua purezza e bontà. Trasferitosi a Napoli, studiò diritto, teologia e fu ordinato sacerdote, entrando poi nella Compagnia di Gesù.
Desiderava partire missionario nelle Indie, ma i superiori gli dissero: “Le tue Indie saranno Napoli”. Da quel momento fece delle strade napoletane il centro del suo apostolato. Predicava nelle piazze, nei vicoli e nei quartieri più degradati, invitando tutti alla conversione e all’amore per Gesù e Maria. Si dedicò ai carcerati, alle prostitute, agli ammalati e ai più dimenticati della società. Diffuse la devozione a San Ciro, portando con sé reliquie del martire egiziano e benedicendo gli infermi. Numerose guarigioni furono attribuite alla sua intercessione e molti lo consideravano già santo in vita.
Era profondamente legato ai Sacramenti, soprattutto alla Confessione e all’Eucaristia. Organizzava grandi momenti di Comunione generale, preparando spiritualmente il popolo con sermoni all’aperto. Possedeva anche il dono della profezia, che si manifestò in modo sorprendente con il piccolo Sant’Alfonso Maria de’ Liguori. Prendendo il bambino tra le braccia predisse che sarebbe diventato vescovo, santo e grande servitore di Cristo. La profezia si realizzò pienamente. Francesco De Geronimo consumò tutta la sua vita per salvare anime e riaccendere la fede del popolo.
Non cercò fama né potere, ma solo la gloria di Dio e la conversione dei peccatori. Ancora oggi rimane esempio luminoso di sacerdote vicino agli ultimi e instancabile annunciatore del Vangelo. La sua voce continua a provocare una società spesso distratta, ricordando che senza Dio il cuore umano resta vuoto.
Per noi oggi:
1. Oggi molti parlano di inclusione, ma ignorano spiritualmente poveri e feriti.
San Francesco De Geronimo ci ricorda che la vera carità salva il corpo e anche l’anima.2. Viviamo immersi nei social, ma incapaci di parlare davvero di Cristo.
Il santo evangelizzava per strada senza paura del giudizio e senza cercare consenso.3. Molti cristiani hanno ridotto la fede a tradizione o abitudine culturale.
Francesco De Geronimo scuote ancora oggi le coscienze: convertirsi significa cambiare vita davvero.

A Napoli, san Francesco De Geronimo, sacerdote della Compagnia di Gesù, che a lungo si dedicò alle missioni popolari e alla cura pastorale degli abbandonati.
Dobbiamo spesso meditare la passione di Gesù Cristo. La meditazione della Passione muove le anime all'amore delle sante virtù e all'odio dei vizi, perché nella passione tutte le virtù furono praticate da Cristo come Maestro.
NELLO STESSO GIORNO:
BEATA ANNUNCIATA COCCHETTI Vergine e fondatrice - BRESCIA
Rovato, Brescia, 9 maggio 1800 – Cemmo di Capo di Ponte, Brescia, 23 marzo 1882
Nel villaggio di Cemmo in Lombardia, beata Annunziata Cocchetti, vergine, che resse con saggezza, fortezza e umiltà l’Istituto delle Suore di Santa Dorotea da poco fondato.
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