SAN MASSIMILIANO MARIA KOLBESan Massimiliano Maria Kolbe (1894 - 1941), al secolo Raimondo Kolbe, nacque in Polonia da una famiglia profondamente cristiana.
Fin da bambino ebbe una visione della Vergine Maria, che gli offrì due corone: una bianca, simbolo della purezza, e una rossa, simbolo del martirio. Le accettò entrambe, scegliendo di consacrare tutta la sua vita a Cristo attraverso l'Immacolata. Entrato tra i Francescani Conventuali, studiò a Roma, dove conseguì la laurea in filosofia e teologia, distinguendosi anche per le sue capacità scientifiche.
Nel 1917 fondò la Milizia dell'Immacolata, con l'obiettivo di diffondere il Vangelo e aiutare le persone a incontrare Cristo attraverso Maria. Convinto dell'importanza della comunicazione, fondò la rivista Il Cavaliere dell'Immacolata, una tipografia, una stazione radio e la grande cittadella di Niepokalanów, che divenne uno dei principali centri missionari del suo tempo. Aprì anche una missione a Nagasaki, in Giappone, dove sorse il Giardino dell'Immacolata, dedicato all'evangelizzazione e all'accoglienza degli orfani.
Durante l'occupazione nazista trasformò il convento in un rifugio per migliaia di profughi, compresi numerosi ebrei perseguitati. Arrestato dalla Gestapo nel 1941, fu deportato nel campo di concentramento di Auschwitz. Quando un prigioniero, Franciszek Gajowniczek, venne condannato a morire di fame, Kolbe si offrì volontariamente di prendere il suo posto.
Per due settimane sostenne con la preghiera e la speranza gli altri condannati, fino a essere ucciso il 14 agosto 1941 con un'iniezione di fenolo. Le sue ultime parole furono: «Ave Maria». San Giovanni Paolo II lo proclamò martire della carità, riconoscendo nel suo sacrificio una delle più alte testimonianze di amore cristiano del Novecento.
È patrono dei radioamatori, dei giornalisti, dei prigionieri, delle famiglie e dei movimenti pro vita.
per noi oggi
1. Kolbe dimostrò che l'amore vale più della stessa vita. Noi siamo disposti a sacrificare qualcosa per gli altri o difendiamo sempre solo noi stessi?
2. Usò i mezzi di comunicazione per diffondere il bene e la verità. Come utilizziamo oggi i social e la tecnologia: per costruire o per dividere?
3. Ad Auschwitz rispose all'odio con il perdono e con la fede. Il male non si vince con altro male, ma con un amore capace di donarsi fino alla fine.
Zduńska Wola, Polonia, 8 gennaio 1894 - Auschwitz, Polonia, 14 agosto 1941
Memoria di san Massimiliano Maria (Raimondo) Kolbe, sacerdote dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali e martire, che, fondatore della Milizia di Maria Immacolata, fu deportato in diversi luoghi di prigionia e, giunto infine nel campo di sterminio di Auschwitz vicino a Cracovia in Polonia, si consegnò ai carnefici al posto di un compagno di prigionia, offrendo il suo ministero come olocausto di carità e modello di fedeltà a Dio e agli uomini.
NELLO STESSO GIORNO:SAN SIMPLICIANORoma (?) ca. 320 - Milano ca. 401A Milano, san Simpliciano, vescovo, che sant’Ambrogio designò come suo successore e sant’Agostino celebrò con lodi.
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