SAN GIOVANNI XXIII, PAPASan Giovanni XXIII, al secolo Giuseppe Angelo Roncalli, nacque nel 1881 a Sotto il Monte, in una famiglia contadina e profondamente cristiana. Fin da giovane maturò una grande devozione alla Madonna e la vocazione al sacerdozio. Durante la Prima Guerra Mondiale fu cappellano militare e in seguito svolse importanti missioni diplomatiche in Bulgaria, Turchia e Francia. In quegli anni si adoperò per aiutare e salvare numerosi ebrei dalle deportazioni. Come patriarca di Venezia si distinse per la semplicità dei rapporti con la gente e per l’attenzione al sacramento della Confessione. Nel 1958, con sorpresa generale, fu eletto papa e divenne il popolare «Papa buono». Il suo pontificato fu ricco di gesti di vicinanza ai malati, ai carcerati e alle persone più semplici. Seppe incontrare persone di diverse confessioni e religioni e durante la crisi dei missili di Cuba contribuì alla ricerca della pace. La sua grande intuizione fu la convocazione del Concilio Vaticano II, annunciata pochi mesi dopo la sua elezione. Giovanni XXIII desiderava una Chiesa capace di custodire fedelmente la verità cristiana e di annunciarla con un linguaggio comprensibile all’uomo contemporaneo. Il Concilio doveva favorire un rinnovamento autentico, senza perdere il patrimonio della fede ricevuto dalla tradizione. La sua spiritualità rimase sempre profondamente centrata su Cristo e sul Crocifisso. Pochi giorni prima di morire rivelò il segreto del suo sacerdozio: «Egli mi guarda e io gli parlo». In queste parole emerge una fede semplice, personale e radicata nella preghiera. Morì il 3 giugno 1963, mentre il Concilio Vaticano II era ancora in corso. Lasciò alla Chiesa la testimonianza di un pastore capace di unire fede, umanità e attenzione verso ogni persona. La sua vita mostra che la bontà cristiana non è debolezza, ma capacità di incontrare l’altro senza paura. San Giovanni XXIII ci ricorda che il rinnovamento della Chiesa nasce da un cuore fedele a Cristo. La sua santità ci provoca oggi a essere uomini di preghiera e misericordia. Per noi oggi 1. Abbiamo ancora il Crocifisso davanti agli occhi? «Egli mi guarda e io gli parlo»: la nostra preghiera è davvero un incontro vivo con Cristo? 2. Sappiamo custodire la verità senza chiuderci al mondo? Giovanni XXIII ci provoca a rinnovare il linguaggio senza perdere il cuore del Vangelo. 3. La nostra fede sa uscire dalle mura della Chiesa? Come Roncalli, siamo chiamati a incontrare tutti, soprattutto chi soffre, senza paura e senza pregiudizi.
Star allegri sempre con tutti, é già un bell'apostolato su questo mondo così triste e disgraziato.
A Roma, beato Giovanni XXIII, papa: uomo dotato di straordinaria umanità, con la sua vita, le sue opere e il suo sommo zelo pastorale cercò di effondere su tutti l’abbondanza della carità cristiana e di promuovere la fraterna unione tra i popoli; particolarmente attento all’efficacia della missione della Chiesa di Cristo in tutto il mondo, convocò il Concilio Ecumenico Vaticano II.
NELLO STESSO GIORNO:
SANT' ALESSANDRO SAULI VESCOVO
Milano, 15 febbraio 1534 - Calosso d’Asti, 11 ottobre 1592
A Calosso d’Asti in Piemonte, transito di sant’Alessandro Sauli, vescovo dapprima di Aleria in Corsica e poi di Pavia, che, membro della Congregazione dei Chierici regolari di San Paolo, diede sollievo ai poveri con mirabile carità.
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