sabato 18 aprile 2026

18.04 BEATA SAVINA PETRILLI

BEATA SAVINA PETRILLI

Savina Petrilli nacque a Siena il 29 agosto 1851, seconda figlia di Celso e Matilde Venturini. Fin da giovane si distinse per pietà e dedizione: a 15 anni entrò nella Congregazione delle Figlie di Maria, diventandone presidente. Due anni dopo emise il primo voto annuale di verginità.

Nel 1869 fu ricevuta da Pio IX, che la incoraggiò a seguire le orme di Santa Caterina da Siena. Il 15 agosto 1873, insieme a cinque compagne, emise i voti di castità, povertà e obbedienza nella cappellina di casa, dando inizio alla fondazione della “Congregazione Sorelle dei Poveri di Santa Caterina da Siena”.

La Congregazione iniziò la prima fondazione a Onano (Viterbo) nel 1881 e la prima missione internazionale a Belém, Brasile, nel 1903. Le Costituzioni religiose furono approvate definitivamente nel 1906 e madre Savina emise voti aggiuntivi di totale abbandono alla volontà di Dio e di accettazione delle sofferenze senza lamentarsi.

La sua vita fu centrata sull’Eucaristia e sull’amore ai poveri, considerati sacramento di Cristo. Savina riteneva che servire chi soffre significasse servire Dio stesso. La Congregazione si diffuse in Italia e nel mondo, con case e opere in Brasile, Argentina, India, Stati Uniti, Filippine e Paraguay.

Madre Savina morì il 18 aprile 1923, lasciando un’eredità spirituale di radicale dedizione, carità e servizio. La Congregazione continua la sua missione: adorazione, preghiera, servizio evangelico e aiuto concreto ai poveri e agli oppressi, vivendo il Vangelo con coraggio e fedeltà.

 

Per noi oggi

1.     Il povero è il sacramento di Cristo. Servire chi soffre non è solo carità, ma incontro con Dio.

2.     La santità richiede totalità. Savina consacrò ogni aspetto della vita all’amore per Dio e per i fratelli.

3.     Il coraggio della fedeltà trasforma la realtà. Una piccola Congregazione può diffondere il Vangelo in tutto il mondo, se animata da autentica dedizione.

Siena, 29 agosto 1851 - 18 aprile 1923

 

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