BEATO MICHELE RUA
Beato Michele Rua nacque il 9 giugno 1837 a Torino, nel quartiere popolare di Borgo Dora. Rimasto presto orfano di padre, crebbe in un ambiente povero ma ricco di valori. Durante gli studi incontrò San Giovanni Bosco, che intuì subito le sue qualità e gli disse una frase rimasta famosa: “Noi due faremo tutto a metà”.
Grazie all’aiuto di Don Bosco poté continuare gli studi ed entrare nell’oratorio di Valdocco, dove nacque in lui la vocazione sacerdotale. Nel 1854 partecipò alla riunione che diede origine alla futura congregazione salesiana e fu incaricato di scriverne il primo verbale.
Durante un’epidemia di colera si dedicò generosamente all’assistenza dei malati insieme ad altri giovani. Nel 1855 fece la professione religiosa, diventando il primo salesiano. Intanto collaborava strettamente con Don Bosco nelle attività educative e nella redazione dei suoi scritti.
Nonostante le difficoltà dovute alle leggi anticlericali, proseguì gli studi e nel 1860 fu ordinato sacerdote. Divenne presto il principale collaboratore del fondatore, aiutandolo nell’organizzazione delle opere salesiane e nella guida dei giovani.
Negli anni successivi partecipò allo sviluppo dell’opera salesiana: la costruzione della basilica di Basilica di Maria Ausiliatrice, la nascita delle Figlie di Maria Ausiliatrice e le prime missioni in Argentina guidate da Giovanni Cagliero.
Nel 1884 Papa Leone XIII lo nominò vicario di Don Bosco con diritto di successione. Alla morte del santo nel 1888 divenne superiore dei Salesiani.
Guidò la congregazione con grande dedizione, visitando le missioni e sviluppando scuole, oratori e opere sociali per i giovani poveri. Sotto la sua guida i Salesiani crebbero enormemente: da 700 religiosi in 64 case a oltre 4000 in 341 case diffuse in 30 nazioni.
Affrontò anche persecuzioni e difficoltà politiche, ma continuò a guidare la congregazione con spirito di servizio. Morì il 6 aprile 1910 a Torino.
Fu beatificato nel 1972 da Papa Paolo VI ed è ricordato come il “secondo padre della famiglia salesiana”.
Per noi oggi:
1. Le grandi opere nascono dalla fedeltà più che dal protagonismo.
Il Beato Michele Rua non cercò mai la scena, ma servì fedelmente San Giovanni Bosco. Eppure fu lui a far crescere l’opera salesiana nel mondo.2. I giovani poveri non sono un problema sociale ma una missione.
Rua vide nei ragazzi di strada e nelle fabbriche un futuro da salvare. La provocazione oggi è: chi si prende davvero cura dei più fragili?3. Educare richiede presenza reale, non solo buone idee.
Don Rua viaggiò ovunque per incontrare i giovani e seguirli personalmente. Senza tempo, relazione e sacrificio, l’educazione resta solo teoria.
Torino, 9 giugno 1837 - 6 aprile 1910
NELLO STESSO GIORNO:
SAN PIETRO DA VERONA Sacerdote e martire
Verona, XII sec.
Presso Milano, passione di san Pietro da Verona, sacerdote dell’Ordine dei Predicatori e martire, che, nato da genitori seguaci del manicheismo, abbracciò ancor fanciullo la fede cattolica e divenuto adolescente ricevette l’abito dallo stesso san Domenico; con ogni mezzo si impegnò nel debellare le eresie, finché fu ucciso dai suoi nemici lungo la strada per Como, proclamando fino all’ultimo respiro il simbolo della fede.
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