SANTA CATERINA DA SIENA
Santa Caterina da Siena (1347 - 1380) ricevette fin dall’infanzia doni straordinari come estasi, stimmate e bilocazioni.
Figlia di Lapa e Jacopo Benincasa, visse in piena Cattività avignonese.
A sei anni ebbe la prima visione di Gesù in trono, anticipando la sua missione.
Fece voto di verginità e resistette al matrimonio imposto dai genitori, consacrandosi a Cristo.
A 16 anni entrò tra le “mantellate” del Terzo ordine domenicano.
Nel 1367 celebrò le nozze mistiche con Cristo, ricevendo un anello visibile solo a lei.
Formò la “Bella Brigata”, composta da religiosi e laici che la seguirono nelle opere di carità.
Assisteva con particolare amore i malati, specialmente i più abbandonati, vedendovi il volto di Cristo.
Ricevette il Cuore di Gesù durante un’estasi, simbolo della totale comunione con Lui.
Grazie al dono della scienza infusa, scrisse o dettò 381 lettere a pontefici, vescovi e regnanti.
Le sue lettere esortavano alla giustizia e alla salvezza delle anime: «Niuno Stato si può conservare nella legge civile in stato di grazia senza la santa giustizia».
L’1 aprile 1375 ricevette le stimmate, rimaste invisibili fino alla sua morte.
Il suo consiglio fu determinante per il ritorno del papa Gregorio XI a Roma nel 1377.
Affrontò lo Scisma d’Occidente con coraggio e preghiera, visitando ogni giorno San Pietro nonostante la malattia.
Scrisse il Dialogo della Divina Provvidenza, proclamato Dottore della Chiesa nel 1970.
Il Dialogo insegna che Cristo è ponte tra cielo e terra e che l’uomo è attratto dall’Amore divino.
Morì dolcemente raccomandando anima e spirito nelle mani di Dio.
Patrona di infermieri, d’Italia e d’Europa, rimane esempio di mistica, carità e coraggio.
La sua vita unisce contemplazione, azione e passione per la Chiesa.
Caterina ci mostra che la santità è possibile anche nel coinvolgimento diretto nella storia e nella società.
Per noi oggi
1. La giustizia e la santità non sono separate dalla vita civile: quanto ci impegniamo per integrarle nel nostro quotidiano?
2. La vera fede richiede coraggio, anche contro pressioni familiari o sociali: siamo pronti a scegliere Cristo prima di tutto?
3. Servire i più abbandonati e gli infermi è una via concreta per incontrare Cristo: quanto viviamo la carità nelle nostre azioni?
Siena, 25 marzo 1347 - Roma, 29 aprile 1380
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