SAN MARCO
San Marco (circa 40 – 68) fu un evangelista e collaboratore di san Pietro, al quale il Vangelo secondo Marco deve la sua origine. Eusebio di Cesarea riferisce che i cristiani di Roma, desiderosi di avere un resoconto scritto degli insegnamenti di Pietro, pregarono Marco di redigere il Vangelo.
Marco fu considerato “figlio spirituale” di Pietro, come indicato nella Prima Lettera di Pietro (1 Pietro 5, 13), e lo accompagnò a Roma all’inizio del regno di Claudio (41 - 54). Scrisse il Vangelo intorno al 50-60, includendo dettagli personali come il giovane che fuggì nudo nel Getsemani (Marco 14,51-52), probabilmente lui stesso.
La tradizione indica che la sua famiglia possedesse il Cenacolo a Gerusalemme, dove Pietro si rifugiava in preghiera dopo la liberazione dalla prigionia (Atti 12, 12). Marco collaborò anche con Paolo e Barnaba, aiutandoli nella predicazione ad Antiochia e Salamina, ma si separò poi da loro per tornare a Gerusalemme.
Paolo, pur inizialmente deluso, si riconciliò con Marco, raccomandandolo nelle lettere ai Colossesi e a Timoteo. Successivamente Marco fondò la Chiesa di Alessandria d’Egitto, dove morì.
Il simbolo del leone alato rappresenta la risurrezione di Cristo, tema centrale del suo Vangelo di Marco, e la forza spirituale del messaggio evangelico.
Le reliquie di Marco furono trafugate da Alessandria nel 828 e portate a Venezia, dove oggi riposano nella Basilica di San Marco. La leggenda racconta che, naufrago nel territorio della futura città, Marco ricevette in sogno l’annuncio: “Pax tibi Marce, evangelista meus. Hic requiescet corpus tuum”.
San Marco è patrono di allevatori, calzolai, conciatori di pelli, farmacisti, interpreti, notai, ottici, segretari e vetrai, ed è invocato per il raccolto e contro la scabbia.
È patrono del Veneto e dell’Egitto, simbolo di forza, protezione e diffusione del Vangelo.
Per noi oggi
1. La fedeltà agli insegnamenti ricevuti è essenziale: Marco scrisse il Vangelo per trasmettere la verità di Cristo.
2. La storia e la leggenda si intrecciano: i simboli e i racconti rafforzano la memoria e la fede collettiva.
3. Il coraggio evangelico trascende i confini: Marco portò il Vangelo dall’Oriente all’Occidente, mostrando che la fede si diffonde con azione e dedizione.
sec. I
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