SANT’AGNESE DA MONTEPULCIANO
Sant’Agnese da Montepulciano (1268 - 1317) fu una mistica italiana molto venerata, anche se oggi poco conosciuta. Nel 1374 Santa Caterina da Siena ricevette una rivelazione da Cristo secondo cui in Paradiso avrebbe goduto di una gloria simile a quella di Agnese, segno della grande santità della monaca.
La sua vita fu raccontata dal suo confessore, il Beato Raimondo da Capua. Già alla nascita avvenne un prodigio: nella sua stanza apparvero improvvisamente molti ceri accesi. Fin da bambina mostrò una forte inclinazione alla preghiera e a soli nove anni entrò tra le “monache del sacco”, chiamate così per il loro abito semplice e ruvido.
Durante la crescita spirituale fu guidata da suor Margherita e iniziò a vivere esperienze mistiche straordinarie. Più volte fu vista levitare durante la preghiera e un giorno venne sollevata fino ad abbracciare il crocifisso sull’altare mentre meditava sulla Passione di Gesù.
Secondo la tradizione, la Madonna le apparve consegnandole tre piccole pietre e chiedendole di fondare un monastero in suo onore basato sulla fede nella Trinità. Grazie alla fama di santità, Agnese fu nominata badessa a soli quindici anni nel monastero di Proceno, con una dispensa speciale di Papa Martino IV.
Durante la cerimonia di insediamento avvenne un altro prodigio: sull’altare cadde manna con forma di croce. Agnese visse una vita di forte penitenza e preghiera, partecipando profondamente alle sofferenze di Cristo.
In un’altra visione, la Vergine Maria le apparve con il Bambino Gesù, permettendole di baciarlo. Agnese prese la piccola croce che il Bambino portava al collo, oggi conservata come reliquia.
Dopo molti anni di penitenza si ammalò gravemente. Tornata a Montepulciano, con il permesso del vescovo di Arezzo fondò nel 1306 il monastero di Santa Maria Novella, che divenne un importante centro spirituale domenicano.
Si racconta anche che un angelo la guidasse ogni domenica sotto un ulivo per farle condividere spiritualmente la Passione di Cristo. Mandata alle terme di Chianciano Terme per curarsi, non guarì ma fece sgorgare una sorgente miracolosa che guarì una bambina ferita.
Morì nel 1317 dicendo alle consorelle di non piangere, perché stava andando incontro al suo “Sposo”, cioè Cristo. Il suo corpo incorrotto è ancora oggi custodito nella chiesa di Montepulciano.
Per noi oggi
1. La santità può nascere anche in una vita nascosta, lontana dalla fama e dal potere.
2. Il sacrificio e la disciplina spirituale possono dare senso anche alla sofferenza.
3. In una società che cerca solo il benessere, la vita di Agnese ricorda che la felicità più profonda nasce dall’unione con Dio.
Gracciano Vecchio, Siena, circa 1268 - Montepulciano, Siena, 20 aprile 1317
NELLO STESSO GIORNO:
BEATA CHIARA BOSATTA VERGINE
Pianello Lario (Como), 27 maggio 1858 - Pianello, 20 aprile 1887
A Pianello sul lago di Como, beata Chiara (Dina) Bosatta, vergine, che, con l’aiuto del beato Luigi Guanella, fondò la Piccola Casa della Divina Provvidenza.
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