BEATO NICOLAS ROLAND
Beato Nicolas Roland nacque a Reims l’8 dicembre 1642. Fin da bambino mostrò grande intelligenza e devozione: studiò nelle ‘petites écoles’ e nel Collegio dei Gesuiti di Reims, proseguendo poi a Parigi con filosofia e teologia. Frequentò ambienti cattolici impegnati nel sociale, come i Lazzaristi e i Sulpiziani, sviluppando particolare attenzione per orfani e bambini bisognosi.
Divenuto diacono nel 1665, fu nominato canonico teologo a Reims, continuando a mantenere legami con Parigi. Durante la peste del 1668 si dedicò alla predicazione e alle missioni nelle campagne, affrontando fatica e pericoli pur di assistere i bisognosi.
Roland fu direttore spirituale di laici e religiosi, tra cui s. Giovanni Battista de La Salle. Nel 1670 a Rouen incontrò il beato Nicolas Barré e prese ispirazione per fondare scuole gratuite per l’istruzione delle ragazze. Tornato a Reims, ampliò un orfanotrofio e, con l’invio di due suore da Rouen, iniziò la formazione della futura Congregazione delle Suore del Santo Bambino Gesù.
L’8 gennaio 1671 celebrò la prima Messa nel nuovo orfanotrofio dedicato al Santo Bambino Gesù e aprì classi per l’istruzione femminile. Nel 1672 incontrò de La Salle, chiedendogli di succedere nella guida della Congregazione dopo la sua morte.
Gravemente malato, il 23 aprile 1678 stese il testamento affidando le opere a de La Salle. Morì serenamente il 27 aprile 1678, a soli 36 anni, e fu sepolto nella cripta della cappella delle Suore del Santo Bambino Gesù a Reims.
De La Salle, comprendendo le intuizioni di Roland, fondò anche i Fratelli delle Scuole Cristiane, estendendo l’apostolato educativo anche ai bambini maschi.
Roland è considerato precursore dell’apostolato educativo del XVII secolo, dedicato alla catechesi e all’insegnamento elementare, con attenzione speciale per l’infanzia più vulnerabile.
Fu beatificato il 16 ottobre 1994 da papa Giovanni Paolo II, e la sua festa liturgica si celebra il 27 aprile.
Per noi oggi
1. Investire nell’educazione dei più piccoli è un atto di fede e speranza, capace di trasformare la società.
2. La collaborazione e la successione sono strumenti di continuità: nessuna opera grande può realizzarsi da sola.
3. Anche vite brevi possono lasciare un’eredità duratura, se guidate da passione, visione e amore verso i più deboli.
Reims, Francia, 8 dicembre 1642 – 27 aprile 1678
NELLO STESSO GIORNO:
BEATE CATERINA E GIULIANA DEL SACRO MONTE DI VARESE, VERGINI
Caterina, nata a Pallanza agli inizi del secolo XV - Morì il 6 aprile 1478.Giuliana, nata nei pressi di Busto Verghera nel 1427 - Morì nella notte tra il 14 e il 15 agosto del 1501.
Caterina fu educata a Milano. Il 24 aprile 1452 salì all’eremo del Sacro Monte, dove trascorse una vita di penitenza sorretta dalla contemplazione dell’” amoroso Christo crocifixo”.Il 14 ottobre 1454 raggiunse Caterina nell’eremo del Sacro Monte. Giuliana era un’anima umile, forse analfabeta e quindi pregava in modo semplice e, non sapendo affrontare le meditazioni delle Sacre Scritture, ripeteva infinite volte l’Ave Maria e il Padre Nostro, sempre con gioia. Era così affabile, pura e allegra che si mostrava a tutti con un viso angelico.
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