martedì 28 aprile 2026

28.04 SAN LUIGI MARIA GRIGNION DA MONTFORT

SAN LUIGI MARIA GRIGNION DI MONTFORT

San Luigi Maria Grignion di Montfort (1673-1716) nacque in Bretagna in una famiglia profondamente cristiana. Fin da giovane mostrò grande amore per i poveri e spirito di sacrificio, percorrendo a piedi 350 km verso Parigi donando tutto ciò che aveva.
Studiò al collegio dei gesuiti di Rennes e al seminario di San Sulpizio a Parigi. Ordinato sacerdote nel 1700, lavorò come cappellano in ospedali e ospizi, aiutando anziani e senzatetto. Spesso affrontò ostilità dei dirigenti, ma conquistò l’affetto dei poveri, che lo supplicavano di restare.
Fondò le Figlie della Sapienza con Maria Luisa Trichet e successivamente la Compagnia di Maria maschile.
Nel 1703 scrisse L’Amore dell’Eterna Sapienza, sottolineando la centralità della croce e la conoscenza di Gesù Cristo. San Pio X raccomandò la lettura del suo Trattato della vera devozione alla Santa Vergine e concesse la Benedizione Apostolica a chi lo legge. Il giovane Karol Wojtyla lo portava sempre con sé e ne trasse ispirazione per il motto papale Totus Tuus.
Montfort insegnava che la vera devozione a Maria conduce a una piena appartenenza a Cristo. Fu nominato missionario apostolico da papa Clemente XI e predicò soprattutto in Bretagna e Vandea.
Promosse grandi manifestazioni religiose, costruzioni di croci e riproduzioni del Calvario.
Compositore di canti popolari, diffuse la fede affrontando giansenisti, protestanti e razionalisti.
La sua mariologia era cristocentrica: conoscere Maria significa conoscere Cristo.
Montfort visse con umiltà, obbedienza e dedizione totale ai più deboli. Il suo apostolato combinava carità concreta e predicazione vigorosa. Rimase sempre fedele ai principi cristiani anche di fronte a opposizioni e persecuzioni. Il Trattato rimane guida pratica per una devozione autentica e una vita spirituale piena.
Il suo esempio ispira i cristiani a un impegno totale verso Dio e il prossimo.
San Luigi Maria Grignion di Montfort ci insegna che amare Cristo passa necessariamente attraverso l’amore e la conoscenza di Maria.

 

Per noi oggi:

1.     La devozione a Maria non è un ornamento della fede, ma la via per un rapporto autentico con Cristo: ci chiediamo se la nostra fede è altrettanto centrata.

2.     Servire i poveri e gli emarginati è essenziale per una spiritualità vera: quante volte mettiamo le comodità davanti al servizio?

3.     Il coraggio di vivere coerentemente la fede, anche contro l’opposizione, sfida ciascuno di noi a non adattarsi a compromessi superficiali.

Montfor, Rennes, Francia, 1673 - St. Laurent-sur-Sèvre, Francia, 28 aprile 1716

 

NELLO STESSO GIORNO:
SAN PIETRO CHANEL SACERDOTE E MARTIRE
Cuet, Francia, 12 luglio 1803 - Isole Figi, 28 aprile 1841
San Pietro Chanel, sacerdote della Società di Maria e martire, che nel suo ministero si adoperò nella cura della gente di campagna e nell’istruzione dei bambini; mandato poi insieme ad alcuni compagni ad annunciare il Vangelo nell’Oceania occidentale, approdò all’isola di Futúna, dove la comunità cristiana era ancora del tutto assente. Pur ostacolato da molte difficoltà, mantenendo un contegno di singolare mansuetudine riuscì a convertire alcuni alla fede, tra i quali il figlio del re, che furibondo ne ordinò l’uccisione, facendo di lui il primo martire dell’Oceania.
SANTA GIANNA BERETTA MOLLA
Magenta, Milano, 4 ottobre 1922 - 28 aprile 1962
A Magenta in Lombardia, santa Giovanna Beretta Molla, madre di famiglia, che, portando un figlio in grembo, morì anteponendo amorevolmente la libertà e la salute del nascituro alla propria stessa vita.

 

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