sabato 16 maggio 2026

16.05 SANT' UBALDO DI GUBBIO VESCOVO

SANT’UBALDO DI GUBBIO 

Nato intorno al 1085 dalla nobile famiglia dei Baldassini, Sant’Ubaldo di Gubbio rimase presto orfano di padre. Fin da giovane mostrò un grande amore per Dio, scegliendo una vita di purezza, preghiera e austerità. Nonostante le pressioni del mondo e le proposte di una vita più comoda e prestigiosa, desiderava consacrarsi totalmente al Signore.

La sua fama di uomo santo si diffuse rapidamente oltre Gubbio grazie alla sua mitezza, alla carità e alla saggezza. Quando morì il vescovo di Perugia, il popolo avrebbe voluto eleggere lui come successore, ma Ubaldo si sentiva indegno e fuggì in un eremo pur di evitare l’incarico.

Andò perfino da papa Onorio II per chiedere perdono del rifiuto. Tuttavia, nel 1129, lo stesso pontefice lo nominò vescovo di Gubbio, comprendendo che proprio lui era l’uomo giusto per guidare la città. Ubaldo accettò l’incarico senza abbandonare la sua vita semplice e penitente. Si dedicò con forza alla riforma del clero, correggendo abusi e richiamando tutti a una vita più evangelica.

Sopportò pazientemente opposizioni, critiche e ostilità senza mai perdere la mitezza. Fu anche grande pacificatore tra le fazioni cittadine e difensore del suo popolo nei momenti più drammatici. Nel 1151 Gubbio venne assediata da undici città nemiche. Ubaldo invitò il popolo alla preghiera, alla penitenza e alla fiducia nell’aiuto di Dio. Per tre giorni interi guidò processioni solenni con uomini e donne scalzi dietro di lui. Poco dopo gli assedianti si ritirarono improvvisamente.

Alcuni anni più tardi anche l’imperatore Federico Barbarossa minacciò la distruzione della città. Pur malato e quasi immobilizzato a letto, Ubaldo si alzò per incontrarlo personalmente. Barbarossa rimase profondamente colpito dalla santità del vescovo e rinunciò all’assedio chiedendo addirittura la sua benedizione. Sant’Ubaldo morì il 16 maggio 1160 e il popolo accorse in massa a rendergli omaggio.

La sua vita dimostra che la vera autorità non nasce dalla forza o dalla paura, ma dalla santità e dal servizio. Ancora oggi è venerato come protettore di Gubbio e modello di pastore fedele al Vangelo.

Per noi oggi:

1. Oggi molti leader cercano consenso, potere e visibilità personale.
Sant’Ubaldo insegnò invece che si guida davvero solo servendo il popolo con umiltà.

2. Viviamo in un tempo pieno di conflitti, rabbia e divisioni continue.
Ubaldo ricorda che senza preghiera e conversione non esiste pace autentica.

3. Molti cristiani pensano che la fede debba restare privata e invisibile.
Sant’Ubaldo mostrò invece che il Vangelo può trasformare anche la vita pubblica e politica.

Gubbio, 1084/5 - Gubbio, 16 maggio 1160

A Gubbio in Umbria, sant’Ubaldo, vescovo, che si adoperò per il rinnovamento della vita comunitaria del clero. 

"Ho chiesto al Signore una sola cosa, questa sola io cercherò: 
abitare nella casa del Signore per tutti i giorni della mia vita".

PATRONOPROTETTORE DI GUBBIO E DEGLI EUGUBINI, DEI MURATORI E SCALPELLINI

NELLO STESSO GIORNO:
SAN LUIGI ORIONE Sacerdote e fondatore - MILANO
Pontecurone, Alessandria, 23 giugno 1872 – Sanremo, Imperia, 12 marzo 1940
A Sanremo in Liguria, san Luigi Orione, sacerdote, fondatore della Piccola Opera della Divina Provvidenza per il bene dei giovani e di tutti gli emarginati.

SAN RICCARDO PAMPURI Religioso fatebenefratelli - BRESCIA E PAVIA
Trivolzio, Pavia, 2 agosto 1897 - Milano, 1 maggio 1930
A Milano, san Riccardo (Erminio Filippo) Pampuri esercitò con generosità la professione di medico e, nel 1927 entrò a Brescia nel noviziato dei Fatebenefratelli dove emise la professione religiosa il 24 ottobre 1928. Gli venne affidato il gabinetto dentistico. Purtroppo nella primavera del 1929 la sua salute peggiorò per la tubercolosi. Il 18 aprile 1930 fu trasferito nell'Ospedale del Fatebenefratelli di Milano dove morì il primo maggio.


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