martedì 22 settembre 2026

22.09 SANTI MAURIZIO E COMPAGNI

 

SANTI MAURIZIO E COMPAGNI
San Maurizio e i suoi compagni appartenevano alla Legione Tebea, una formazione militare cristiana proveniente dall’Oriente e guidata da Maurizio. La più antica fonte sul loro martirio è la Passio Agaunensium martyrum, redatta nel V secolo da sant’Eucherio di Lione sulla base di una tradizione precedente. Secondo il racconto, la Legione fu chiamata in Europa dall’imperatore Massimiano per sostenere la campagna militare dell’Impero. A un certo punto l’imperatore ordinò ai soldati di compiere sacrifici agli dei pagani, ma Maurizio e i suoi compagni rifiutarono di obbedire. La loro fede impediva di compiere un gesto contrario a Dio, anche se proveniva dall’autorità che comandava. Massimiano reagì ordinando la decimazione della Legione, ma la minaccia della morte non fece vacillare la loro fedeltà. I sopravvissuti furono infine uccisi ad Agaunum, l’odierna Saint-Maurice in Svizzera, dando testimonianza fino alla fine. Il Martirologio Romano ricorda oggi Maurizio, Essuperio, Candido e Vittore, insieme ai loro compagni martiri. Nella tradizione, i soldati spiegano così la loro scelta: «Siamo tuoi soldati, signore, ma anche servi di Dio». Essi riconoscono il proprio dovere verso l’autorità, ma sanno che sopra ogni potere umano esiste la fedeltà a Dio. Ricevono dall’imperatore lo stipendio e il servizio militare, ma riconoscono che da Dio hanno ricevuto la vita. Per questo dichiarano di non poter obbedire quando l’obbedienza significa offendere Dio o perseguitare i cristiani. Non scelgono la ribellione violenta: tengono le armi, ma non fanno resistenza, preferendo morire innocenti piuttosto che vivere colpevoli. La loro forza non consiste nel vincere il nemico, ma nel rimanere fedeli alla coscienza illuminata dalla fede. La testimonianza dei martiri ci ricorda che nessun potere, interesse o vantaggio può valere più della propria coscienza. Essere cristiani significa anche saper dire «no» quando una mentalità, una convenienza o un ordine ci chiedono di tradire il Vangelo. La domanda di Maurizio e dei suoi compagni arriva fino a noi: quanto siamo disposti a perdere pur di rimanere fedeli a Cristo? per noi oggi 1. Maurizio obbedì all’autorità finché l’ordine non entrò in conflitto con Dio. Noi sappiamo ancora distinguere tra obbedienza e compromesso con il male? 2. I martiri preferirono morire innocenti che vivere colpevoli. Noi, per conservare tranquillità, carriera o consenso, quante volte scendiamo a compromessi? 3. Maurizio e i suoi compagni non usarono la forza per difendere la propria fede, ma accettarono di pagarne il prezzo. La nostra fede è abbastanza forte da farci perdere qualcosa, oppure vale solo quando non ci costa nulla?
† Agaunum (odierna Saint-Maurice-en-Valais), Svizzera, 287 circa
Nell’antica Agauno nella regione del Vallese, nell territorio dell’odierna Svizzera, santi martiri Maurizio, Esuperio, Candido, soldati, che, come riferisce sant’Eucherio di Lione, furono uccisi per Cristo sotto l’imperatore Massimiano, adornando la Chiesa, insieme ai compagni della Legione Tebea e al veterano Vittore, con la loro gloriosa passione. 

NELLO STESSO GIORNO:

BEATO LUIGI MONTI
Bovisio, Milano, 24 luglio 1825 - Saronno, Varese, 1 ottobre 1900

A Saronno vicino a Varese, beato Luigi Maria Monti, religioso, che, pur conservando lo stato laicale, istituì i Figli dell’Immacola Concezione, che diresse in spirito di carità verso i poveri e i bisognosi, occupandosi in particolare dell’assistenza agli infermi e agli orfani e della formazione dei giovani.
La data di culto indicata nel Martyrologium Romanum è il 1 ottobre. La Congregazione dei Figli dell'Immacolata Concezione e la diocesi di Milano lo ricordano il 22 settembre.

 

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