«SALVARE O PERIRE»
La testimonianza del cappellano dei Vigili del Fuoco di Parigi ci mostra uomini capaci di mettere la propria vita al servizio degli altri. Dietro ogni divisa ci sono persone con una famiglia, delle paure e il desiderio di tornare a casa, eppure scelgono di andare dove altri fuggono. Il loro motto, «Salvare o perire», esprime una disponibilità al sacrificio che oggi ci interroga profondamente. Alcuni sono persino disposti a rinunciare alle ferie pur di poter essere utili. Questo è il vero significato del servizio: esserci quando qualcuno ha bisogno di noi. Colpisce anche la loro umiltà: sanno ascoltare chi ha maggiore esperienza e riconoscere i propri limiti. E accanto al coraggio fisico c’è la forza silenziosa della preghiera, attraverso una benedizione, una parola, un rosario. Questa testimonianza ci ricorda che ognuno può servire con ciò che ha ricevuto. Non tutti possiamo spegnere un incendio, ma tutti possiamo accendere una luce nella vita di qualcuno. Possiamo ascoltare una persona sola, aiutare chi è in difficoltà, visitare un malato, perdonare e incoraggiare. Il problema è che spesso siamo troppo concentrati su noi stessi per accorgerci del bisogno degli altri. I vigili del fuoco ci ricordano invece che la vita diventa più grande quando smette di essere vissuta soltanto per sé. Il coraggio non consiste nel non avere paura, ma nel non lasciare che la paura ci impedisca di fare il bene. Anche la nostra fede deve diventare concreta: ogni giorno Dio ci mette accanto qualcuno che ha bisogno della nostra presenza, della nostra attenzione o del nostro aiuto. Non servono gesti eroici: spesso basta esserci, tendere una mano, ascoltare e non voltarsi dall’altra parte. È nella disponibilità quotidiana e nel dono silenzioso che possiamo diventare strumenti della Provvidenza di Dio. Servire gli altri non significa perdere la propria vita: significa darle un significato.per noi oggi 1. QUANTO SONO DISPOSTO A DONARMI? Quando aiutare gli altri mi costa tempo, fatica o comodità, mi tiro indietro oppure mi metto in gioco? 2. MI ACCORGO DI CHI STA “BRUCIANDO”? Quante persone vivono accanto a me nella sofferenza e io continuo la mia strada senza fermarmi? Il loro dolore mi riguarda davvero? 3. PER CHI SONO DISPOSTO A RISCHIARE QUALCOSA?La fede non consiste soltanto nel pregare, ma nel servire concretamente. Che cosa sono disposto a perdere perché un altro possa stare meglio?
📲 I MIEI SOCIAL:
Instagram: https://www.instagram.com/rzambotti/ Facebook: https://www.facebook.com/renzo.zambotti.12/ Blogspot: https://renzozambotti.blogspot.com/ TikTok: https://www.tiktok.com/@renzozambotti
Nessun commento:
Posta un commento