SAN PASQUALE BAYLÓN
Nato il 16 maggio 1540 a Torrehermosa, in Spagna, San Pasquale Baylón venne al mondo nel giorno di Pentecoste, particolare che molti considerarono un segno della sua futura santità. Proveniva da una famiglia povera e fin da bambino lavorò come pastore, vivendo nella semplicità e nel silenzio della campagna. Durante il lavoro dedicava molto tempo alla preghiera e alla meditazione davanti alle chiese dove era custodita l’Eucaristia.
Il suo padrone, colpito dalla bontà del giovane, arrivò persino a offrirgli l’eredità e l’adozione, ma Pasquale rifiutò tutto perché desiderava consacrarsi interamente a Dio. Entrò così tra i francescani alcantarini, ramo riformato dell’ordine francescano ispirato a San Pietro d’Alcantara. Scelse di restare semplice frate converso senza diventare sacerdote, ritenendosi indegno di tale ministero.
Nei conventi svolse i lavori più umili, soprattutto alla portineria, vivendo con spirito di servizio e grande gioia interiore. Il centro assoluto della sua vita era però il Santissimo Sacramento. Pasquale trascorreva ore in adorazione davanti al tabernacolo e parlava dell’Eucaristia con una profondità sorprendente nonostante la sua scarsa istruzione.
Per questo venne chiamato il “Serafino dell’Eucaristia”. In un’epoca segnata dalle polemiche del protestantesimo, difese con forza la fede nella presenza reale di Gesù Cristo nell’Ostia consacrata. Durante un viaggio in Francia affrontò persecuzioni e violenze da parte dei calvinisti proprio per la sua difesa dell’Eucaristia e del primato del papa. A Orleans rischiò persino di essere ucciso a colpi di pietra. Nonostante ciò continuò a testimoniare con coraggio e dolcezza la verità della fede cattolica.
Dio lo colmò di grandi doni spirituali e molti ricorrevano ai suoi consigli, pur essendo lui un semplice frate. Morì il 17 maggio 1592, ancora nel giorno di Pentecoste, come era nato. La tradizione racconta che durante la Messa funebre aprì miracolosamente gli occhi nel momento della consacrazione per adorare ancora una volta il Santissimo Sacramento. Papa Leone XIII lo proclamò patrono delle opere e dei congressi eucaristici.
La sua vita insegna che la santità non dipende dalla cultura o dal successo, ma dall’amore sincero per Cristo presente nell’Eucaristia.
Per noi oggi:
1. Oggi molti cercano emozioni spirituali ma trascurano l’Eucaristia domenicale.
San Pasquale ricorda che il cuore della fede cristiana è davvero Cristo presente nel Sacramento.2. Viviamo in un tempo che esalta visibilità, carriera e successo personale.
Pasquale diventò santo scegliendo invece i lavori più umili e nascosti.3. Molti cristiani ricevono la Comunione senza più stupore o adorazione.
Il santo ci provoca: se credessimo davvero nella presenza reale di Gesù, cambierebbe tutta la nostra vita.

A Villa Real presso Valencia in Spagna, san Pasquale Baylon, religioso dell’Ordine dei Frati Minori, che, mostrandosi sempre premuroso e benevolo verso tutti, venerò costantemente con fervido amore il mistero della Santissima Eucaristia."Servite il Signore con tutto il cuore. Amate i poveri. Siate devoti al normale SS.mo Sacramento. Affidatevi alla B. Vergine Maria"
PATRONO: DEI CONGRESSI EUCARISTICI (LEONE XIII)
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