BEATA MARIA TERESA SCHERERNata in Svizzera nel 1825 con il nome di Anna Maria Caterina Scherer, proveniva da una semplice famiglia di agricoltori. A soli sette anni perse il padre e venne affidata alle cure di alcuni parenti. Dotata di grande intelligenza e sensibilità, poté studiare a Lucerna presso alcune suore impegnate nell’assistenza agli ammalati. All’inizio provava una forte difficoltà davanti ai malati più gravi e non autosufficienti. Con il tempo però imparò a superare la paura comprendendo che nei sofferenti era presente Cristo stesso. Durante un pellegrinaggio al santuario di Einsiedeln sentì con forza la chiamata alla vita religiosa. L’incontro decisivo avvenne nel 1844 con il cappuccino Padre Teodosio Fiorentini, fondatore delle Suore della Carità della Santa Croce. Caterina aderì immediatamente alla nuova congregazione desiderando collaborare nella missione di carità verso i più deboli. Nel 1845 pronunciò i voti religiosi assumendo il nome di suor Maria Teresa. Dopo la morte improvvisa del fondatore tutte le responsabilità della congregazione ricaddero sulle sue spalle. Nel 1857 divenne superiora generale della casa madre di Ingenbohl guidando con fede e determinazione l’istituto religioso. La regola della congregazione prevedeva l’assistenza ai poveri, ai malati, agli orfani, ai prigionieri e agli abbandonati. Madre Maria Teresa si dedicò completamente all’educazione dei giovani e al servizio degli ultimi. La sua obbedienza era totale e ripeteva spesso che “l’ubbidienza è la strada più diretta per raggiungere la perfezione”. Grazie alla sua instancabile energia la congregazione si diffuse rapidamente in molte nazioni europee. Sorsero scuole, ospedali e opere assistenziali che portarono conforto a migliaia di persone bisognose. Alla sua morte nel 1888 le case religiose erano oltre quattrocento con più di millecinquecento suore. La sua tomba nella casa madre di Ingenbohl divenne presto meta di pellegrinaggi e testimonianze di grazie ricevute. Fu beatificata da Papa Giovanni Paolo II nel 1995 come esempio luminoso di carità e fedeltà a Dio. per noi oggi 1.Molti oggi parlano di libertà come assenza di regole e sacrifici. Maria Teresa insegna invece che l’obbedienza a Dio rende veramente liberi. 2. La società moderna spesso evita il dolore e scarta chi è fragile. Lei vide nei malati e nei poveri il volto stesso di Cristo. 3. Molti desiderano successo personale e riconoscimenti immediati. La beata costruì opere immense partendo dall’umiltà e dal servizio silenzioso.
Meggen, Svizzera, 31 ottobre 1825 - Ingenbohl, 16 giugno 1888
NELLO STESSO GIORNO:BEATA STEFANA QUINZANI Domenicana - BRESCIA - CREMAOrzinuovi, Brescia, 1457 - Soncino, Cremona, 1530Nata ad Orzinuovi (Brescia) nel 1547 ma la famiglia era originaria di Quinzano d'Oglio (Brescia). Fin da piccola ebbe esperienze mistiche la spinsero ad offrire tutta se stessa per il Risorto. A 15 anni era nel Terz'Ordine domenicano e, dopo aver vissuto per diversi anni a Crema, si spostò a Soncino, in provincia di Cremona, dove fondò un convento che la ebbe a lungo come guida. Morì nel 1530, divenendo presto oggetto della devozione popolare.
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