sabato 27 giugno 2026

27.06 - SAN CIRILLO D'ALESSANDRIA

SAN CIRILLO D'ALESSANDRIA
San Cirillo di Alessandria nacque intorno al 370 e divenne patriarca di Alessandria d’Egitto nel 412, succedendo allo zio Teofilo. Fu uomo di profonda cultura teologica e straordinario difensore dell’ortodossia cristiana. In Oriente venne chiamato “sigillo dei Padri” per la fedeltà con cui custodì e spiegò la dottrina della Chiesa. Il suo nome è legato soprattutto alla grande disputa cristologica contro Nestorio, patriarca di Costantinopoli, che negava l’unione perfetta tra natura divina e natura umana in Cristo. Nestorio sosteneva infatti che in Gesù esistessero quasi due persone separate e rifiutava il titolo di Theotókos, cioè “Madre di Dio”, attribuito a Maria. Per lui Maria poteva essere chiamata soltanto “Madre di Cristo”, separando però l’umanità del Signore dalla sua divinità. Cirillo reagì con fermezza e grande sapienza teologica, scrivendo lettere e trattati per difendere la vera fede trasmessa dagli Apostoli. Insegnava che in Cristo la natura divina e quella umana sono unite in una sola Persona, quella del Figlio di Dio fatto uomo. Per questo Maria può essere chiamata realmente Madre di Dio, perché il Figlio nato da lei è il Verbo eterno incarnato. Cirillo informò Papa Celestino I degli errori di Nestorio e partecipò poi al Concilio di Efeso del 431 come rappresentante del Papa. In quel concilio la Chiesa condannò il nestorianesimo e proclamò solennemente il dogma della Maternità Divina di Maria. Fu un momento decisivo nella storia della fede cristiana. San Cirillo lasciò inoltre numerosi commenti biblici, trattati teologici e opere dedicate alla Trinità e all’Incarnazione. Nei suoi scritti emerge la convinzione che la verità su Cristo non sia una teoria astratta, ma il fondamento stesso della salvezza dell’uomo. Proclamato dottore della Chiesa da Papa Leone XIII nel 1882, rimane ancora oggi uno dei più grandi maestri della fede cristiana. Per noi oggi 1. Oggi molti parlano di Gesù come semplice maestro morale o figura storica. San Cirillo ricordava invece che negare la divinità di Cristo significa svuotare il cristianesimo. 2. Viviamo in un tempo dove spesso si evita il confronto per paura di creare divisioni. Cirillo insegnò che difendere la verità della fede può richiedere coraggio e fermezza. 3. Molti cercano una fede comoda, senza dottrina e senza profondità. San Cirillo dimostra che conoscere veramente chi è Cristo cambia radicalmente la vita dell’uomo.
370-444

NELLO STESSO GIORNO:

SANT' ARIALDO di Milano Diacono e martire

Cucciago (Como), inizio XI secolo – Castello di Angera (Lago Maggiore), 1066

A Milano, sant’Arialdo, diacono e martire, che combatté con forza gli insani costumi del clero simoniaco e depravato e per la premura verso la casa di Dio fu ucciso da due chierici tra atroci sofferenze.

 

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