venerdì 31 luglio 2026

31.07 - SANT' IGNAZIO DI LOYOLA

SANT' IGNAZIO DI LOYOLA
Sant’Ignazio di Loyola nacque nel 1491 nei Paesi Baschi, in una famiglia della nobiltà spagnola. Battezzato con il nome di Iñigo, trascorse la giovinezza inseguendo ideali di gloria, successo e cavalleria. Amava i tornei, le avventure e la vita di corte, desiderando diventare un grande cavaliere. La svolta arrivò nel 1521 durante la battaglia di Pamplona, quando una palla di cannone gli spezzò gravemente una gamba. Costretto a una lunga e dolorosa convalescenza, iniziò a leggere libri sulla vita di Gesù e dei santi. Quelle pagine cambiarono il suo cuore: comprese che la gloria del mondo è passeggera, mentre la santità conduce alla vera felicità. Decise così di diventare un "soldato di Cristo". Dopo una confessione generale nel santuario di Montserrat, depose le sue armi davanti alla Madonna e iniziò una vita di penitenza e preghiera a Manresa. Qui ricevette profonde illuminazioni spirituali e cominciò a scrivere gli Esercizi Spirituali, uno dei testi più importanti della spiritualità cristiana. In quest'opera insegnò come esaminare la coscienza, pregare, discernere la volontà di Dio e combattere gli affetti disordinati che allontanano l'uomo dal Signore. Tra le meditazioni più celebri vi è quella dei Due Stendardi, nella quale ogni persona è chiamata a scegliere tra seguire Cristo o lasciarsi sedurre dal male. Successivamente Ignazio si recò in Terra Santa e poi riprese gli studi fino a raggiungere l'Università di Parigi. Qui incontrò compagni destinati a diventare grandi santi, tra cui San Francesco Saverio e San Pietro Favre. Con loro fondò nel 1534 la Compagnia di Gesù, ordine religioso caratterizzato da una speciale obbedienza al Papa e da una forte vocazione missionaria. I gesuiti si dedicarono alla predicazione, all'educazione e alla difesa della fede cattolica in un periodo segnato dalla Riforma protestante. Ignazio scrisse anche le Costituzioni dell'Ordine e guidò la rapida crescita della Compagnia, che già alla sua morte contava circa mille membri. Il suo motto, Ad maiorem Dei gloriam ("Per la maggior gloria di Dio"), riassume l'intera sua esistenza. Morì a Roma il 31 luglio 1556, lasciando alla Chiesa una straordinaria eredità spirituale. Ancora oggi Sant’Ignazio è considerato uno dei più grandi maestri del discernimento e della vita interiore. per noi oggi 1. Ignazio cambiò vita dopo una ferita che sembrava una disgrazia. Le nostre ferite ci allontanano da Dio oppure diventano occasioni di conversione e crescita? 2. La meditazione dei Due Stendardi ricorda che non esiste neutralità spirituale. Ogni giorno scegliamo davvero Cristo o viviamo trascinati dalle mode e dalle comodità del momento? 3. Il suo motto era «Per la maggior gloria di Dio». Le nostre decisioni cercano la gloria di Dio o soltanto il successo, l'approvazione e l'interesse personale?
Azpeitia, Spagna, c. 1491 - Roma, 31 luglio 1556
   Memoria di sant’Ignazio di Loyola, sacerdote, che, nato nella Guascogna in Spagna, visse alla corte del re e nell’esercito, finché, gravemente ferito, si convertì a Dio; compiuti gli studi teologici a Parigi, unì a sé i primi compagni, che poi costituì nella Compagnia di Gesù a Roma, dove svolse un fruttuoso ministero, dedicandosi alla stesura di opere e alla formazione dei discepoli, a maggior gloria di Dio.  

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