giovedì 23 luglio 2026

UNA STORIA, NON UN NUMERO.

UNA STORIA, NON UN NUMERO.

La storia di Seck Baye Fall è quella di un giovane senegalese che ha conosciuto la povertà, la migrazione, la prigione e infine la rinascita. Cresciuto in Senegal, vede il suo futuro spegnersi a causa della crisi della pesca, provocata anche dallo sfruttamento intensivo delle risorse marine. Come tanti altri giovani africani, decide di partire alla ricerca di una vita migliore. Attraversa territori pericolosi, arriva in Libia e lì conosce l'inferno: due anni di carcere, violenze, paura e umiliazioni. Di quei giorni conserva ricordi che ancora oggi fatica a raccontare. Costretto dai trafficanti a fare il driver, cioè a guidare le imbarcazioni dei migranti, viene considerato uno scafista e, una volta arrivato in Italia, trascorre tre anni in carcere a Palermo. Quando esce, la sua vita cambia grazie all'incontro con fratel Biagio Conte e con alcuni giovani impegnati nell'accoglienza e nella solidarietà. Invece di chiudersi nell'amarezza, sceglie di mettere la propria esperienza al servizio degli altri. Diventa mediatore culturale, aiuta i migranti appena sbarcati a Lampedusa, visita i detenuti africani, sostiene chi vive per strada e cerca di ricostruire i legami tra chi è partito e le famiglie rimaste in Africa. Oggi il suo messaggio è chiaro: «Non succeda ad altri quanto è accaduto a me». Racconta ai giovani africani che l'Europa non è il paradiso che spesso immaginano. Dietro il sogno si nascondono spesso sfruttamento, lavoro nero, solitudine, emarginazione e sofferenza. Seck non nega la speranza, ma invita a guardare la realtà con verità. Lui è riuscito a costruire una famiglia e una nuova vita, ma riconosce di essere stato fortunato. Per questo continua a testimoniare che nessuno dovrebbe essere costretto a rischiare la vita in mare per cercare un futuro. E mentre aiuta gli altri a non cadere nelle stesse illusioni, conserva nel cuore un desiderio: tornare un giorno nella sua terra, in Senegal, dove affondano le sue radici e i suoi sogni. PER NOI OGGI 1. Noi vediamo numeri e statistiche; Dio vede volti, nomi e storie. Quando sentiamo parlare di migranti, vediamo persone o soltanto problemi? 2. Molti rischiano la vita per inseguire un futuro migliore. Noi, che abbiamo tanto, siamo davvero riconoscenti per ciò che possediamo o viviamo lamentandoci continuamente?
3. Seck ha trasformato la sua sofferenza in servizio agli altri. Le nostre ferite ci rendono più egoisti o più capaci di aiutare chi soffre?

 

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