IL RACCONTO DEL VANGELO DELLA DOMENICA - Mt 14, 13-21
Il Vangelo racconta la moltiplicazione dei pani e dei pesci davanti a una folla affamata. Mentre i discepoli vedono solo la scarsità e vorrebbero congedare la gente, Gesù li invita a offrire quel poco che hanno. Il miracolo nasce proprio da questa fiducia: ciò che sembra insufficiente, se messo nelle mani di Cristo, diventa dono abbondante e capace di saziare tutti.Una storia vera che illumina questo Vangelo è quella di Madre Teresa di Calcutta. Un giorno le dissero: “Quello che fai è solo una goccia nell’oceano”. Lei rispose: “Sì, ma se quella goccia mancasse, all’oceano mancherebbe qualcosa”. Madre Teresa non aveva grandi mezzi economici, né potere politico. Aveva solo mani povere, tempo donato e un cuore pieno di compassione. Eppure quelle “cinque pagnotte” offerte a Dio hanno sfamato migliaia di persone di pane, dignità e amore. Il miracolo del Vangelo non è magia. Gesù coinvolge i discepoli. Chiede collaborazione. Il pane passa dalle sue mani alle mani dei discepoli e arriva alla folla. Questo significa che Dio vuole ancora oggi aver bisogno di noi. Vuole le nostre mani, il nostro tempo, il nostro ascolto, la nostra disponibilità. Spesso però viviamo nella mentalità della scarsità: “Non ho abbastanza tempo”, “non posso fare molto”, “sono troppo piccolo”, “tocca agli altri”. Gesù invece ci insegna la logica del dono. Quando condividi, qualcosa si moltiplica sempre. Forse non subito nei numeri, ma certamente nel cuore. È impressionante anche un altro dettaglio: avanzano dodici ceste. Dio non è avaro. Quando ci fidiamo e condividiamo, la sua grazia supera sempre il nostro calcolo. L’egoismo trattiene e impoverisce. L’amore spezzato e donato genera vita. Anche oggi ci sono folle affamate: fame di pane, ma soprattutto fame di ascolto, di senso, di speranza, di affetto vero. E Gesù continua a dire ai suoi discepoli: “Voi stessi date loro da mangiare”. Non delegare sempre ad altri. Non aspettare di essere perfetto o ricco per fare il bene. Comincia con quello che hai. Per noi oggi 1. Il vero problema non è avere poco, ma tenere tutto per sé. Il miracolo inizia quando qualcuno smette di trattenere. 2. Molti aspettano un miracolo da Dio, mentre Dio aspetta la nostra disponibilità. I pani non si moltiplicano nelle tasche, ma nelle mani donate. 3. La fame più grande di oggi non è quella del pane, ma quella di amore e attenzione.Ci sono persone che muoiono lentamente perché nessuno le ascolta davvero.
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