SANTA GIACINTA MARTO
Francesco e Giacinta Marto e la loro cugina Lucia dos Santos erano tre bambini semplici di Aljustrel, in Portogallo. Trascorrevano le giornate tra pascolo, giochi e preghiera. Amavano gridare il nome della Madonna sulle montagne e recitare l’Ave Maria con ingenua devozione. Proprio questa purezza di cuore li rese destinatari di un grande dono: le apparizioni di Fatima del 1917.
Prima ancora della Vergine, nel 1916 apparve loro l’Angelo del Portogallo, che li educò alla preghiera e all’adorazione eucaristica. L’anno seguente la Madonna affidò ai tre pastorelli un messaggio destinato al mondo: la necessità della conversione, della recita del Rosario, della lotta contro il peccato e della consacrazione al Cuore Immacolato di Maria, come rimedio alle guerre e agli errori dell’umanità.
Dopo le apparizioni, la vita dei bambini cambiò profondamente. Francesco, di carattere mite e contemplativo, sviluppò un amore intenso per Gesù nascosto nel tabernacolo. Preferiva restare in chiesa a pregare piuttosto che giocare o andare a scuola. Diceva: «Io guardo Lui e Lui guarda me». Il suo desiderio era consolare il Cuore di Gesù e di Maria.
Giacinta, più vivace e volitiva, fu toccata in modo particolare dalla visione dell’inferno mostrata dalla Madonna. Da allora iniziò una vita di sacrifici e penitenze per la salvezza dei peccatori. Non pensava più ai giochi, ma solo a pregare, offrire sofferenze e amare intensamente Dio.
Lucia, la più grande, fu colei che dovette custodire e trasmettere il messaggio. Subì incomprensioni, interrogatori e perfino l’ostilità della propria famiglia. Anni dopo, per obbedienza al vescovo, scrisse le sue Memorie, grazie alle quali Fatima divenne conosciuta in tutto il mondo.
Nel 1919 - 1920, colpiti dalla “Spagnola”, Francesco e Giacinta morirono in giovane età, come la Madonna aveva preannunciato. Accettarono la malattia come offerta per i peccatori. Prima di morire, Giacinta affidò a Lucia una missione: diffondere la devozione al Cuore Immacolato di Maria, fonte di pace per l’umanità.
La loro breve vita, semplice e nascosta, divenne così un segno potente della misericordia di Dio e della forza della fede vissuta con cuore puro.
PER NOI OGGI
1. Dio parla ancora attraverso i piccoli.
Noi cerchiamo messaggi nei grandi esperti, ma Dio ha scelto tre bambini: sappiamo ascoltare le voci umili e semplici?2. Preghiamo davvero per la pace?
A Fatima la Madonna ha indicato il Rosario e la conversione come rimedi alle guerre. Noi crediamo ancora nella forza spirituale della preghiera?3. Siamo capaci di sacrificio per gli altri?
Francesco e Giacinta offrirono sofferenze per i peccatori. In una cultura che evita ogni fatica, siamo disposti a vivere l’amore come dono e non come comodità?
In località Aljustrel vicino a Fatima in Portogallo, beata Giacinta Marto, che, sebbene ancora fanciulla di tenera età, sopportò con pazienza il tormento della malattia da cui era affetta e testimoniò con fervore la sua devozione alla beata Vergine Maria.
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