SAN CLEOFACleofa, chiamato anche Cleofe o Clopa, è uno dei due discepoli che, il giorno della Risurrezione, stavano tornando da Gerusalemme verso Emmaus. Lungo la strada furono raggiunti da Gesù risorto, che però riconobbero soltanto dopo averlo invitato a fermarsi con loro.
La loro amarezza esprimeva la delusione di chi aveva sperato che Gesù liberasse Israele, ma ora vedeva tutto finito. Il misterioso compagno di viaggio iniziò allora a spiegare loro le Scritture, mostrando che la passione del Messia faceva parte del disegno di Dio. Giunti a Emmaus, i due lo invitarono: «Rimani con noi, perché si fa sera». Gesù entrò con loro e si fece riconoscere nello spezzare il pane, gesto che richiamava l’Eucaristia dell’ultima Cena. Cleofa ebbe così il privilegio di essere uno dei primi testimoni del Risorto e di riconoscere Cristo nel gesto eucaristico. Secondo la tradizione, Cleofa potrebbe essere identificato con Alfeo, padre di Giacomo il Minore e di Giuseppe, e marito di Maria di Cleofa.
Sarebbe dunque stato vicino alla famiglia di Gesù e padre di alcuni suoi discepoli. Secondo antiche testimonianze, era originario proprio di Emmaus, dove avrebbe continuato ad annunciare con coraggio la fede nel Cristo risorto. La tradizione riferisce che fu ucciso dai suoi stessi compaesani, diventando martire della Risurrezione.
Già nel IV secolo, secondo san Girolamo, la sua casa di Emmaus era stata trasformata in una chiesa. La sua vicenda unisce così tre grandi realtà: la delusione, l’incontro con Cristo e la testimonianza fino al dono della vita. Cleofa ci insegna che quando pensiamo che il Signore sia assente, può essere proprio lui a camminare accanto a noi. E ci ricorda che il cuore torna ad ardere quando permettiamo a Cristo di spiegarci le Scritture e di riconoscerlo nello spezzare il pane. per noi oggi 1. I discepoli di Emmaus camminavano con Gesù senza riconoscerlo, proprio mentre erano delusi e scoraggiati. E noi, quante volte Cristo ci cammina accanto e non lo riconosciamo perché siamo troppo concentrati sulle nostre delusioni? 2. Cleofa riconobbe Gesù nello spezzare il pane, dopo averlo ascoltato mentre spiegava le Scritture. La nostra fede si accende ancora davanti alla Parola e all’Eucaristia, oppure partecipiamo senza lasciarci realmente trasformare? 3. Dopo aver riconosciuto il Risorto, i discepoli tornarono subito a Gerusalemme per testimoniare ciò che avevano vissuto. Noi, dopo aver incontrato Cristo, torniamo nella nostra vita come prima oppure sentiamo il bisogno di raccontarlo agli altri?
sec. I
Fu tra i primi discepoli a rivedere il Signore dopo la risurrezione, come San Luca ci riferisce. Cleofa ed un suo condiscepolo erano sulla strada di Emmaus e Gesù si avvicinò spiegando loro le Scritture. Essi lo riconobbero solo quando, sedutisi a mensa con lui, Gesù prese del pane, lo benedisse e lo spezzò. Non si hanno altre informazioni sicure su di lui. Secondo la tradizione Cleofa venne trucidato in Emmaus per mano di Giudei, nella casa di compatrioti che lo detestavano perché andava predicando la Risurrezione di Cristo.
NELLO STESSO GIORNO:SANT' ANATALO (Anatalone) di Milano Vescovosec. IIIResse la diocesi di Milano all'inizio del III secolo come primo vescovo consacrato. È venerato come santo dalla Chiesa cattolica, in particolare nel Rito Ambrosiano dove è celebrato con grado di Festa. La Tradizione lo vuole anche primo vescovo di Brescia.La sua festa a Milano fu trasferita nel 1490 al 25 settembre, giorno in cui si festeggiano tutti i primi santi vescovi milanesi.
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