giovedì 22 ottobre 2026

22.10 SAN GIOVANNI PAOLO II

SAN GIOVANNI PAOLO II
San Giovanni Paolo II, Karol Wojtyła, nacque in Polonia nel 1920 e morì nel 2005. Fu papa per oltre ventisei anni, segnando profondamente la vita della Chiesa. Il suo pontificato fu caratterizzato da un intenso amore per Cristo e per Maria. Il suo motto «Totus tuus» esprimeva il desiderio di appartenere totalmente a Gesù. Affidò a Maria il suo ministero e riconobbe la sua protezione in momenti decisivi. Il 13 maggio 1981 sopravvisse all’attentato in piazza San Pietro. Con grande energia annunciò il Vangelo in ogni parte del mondo. Fu un instancabile viaggiatore e incontrò milioni di persone, soprattutto giovani. Alle nuove generazioni rivolse un messaggio forte: «Non abbiate paura!». Invitava tutti ad aprire le porte del cuore e della società a Cristo. Il suo magistero affrontò le grandi questioni della fede, della morale e della cultura. Difese con forza la dignità e l’inviolabilità della vita umana. Condannò aborto ed eutanasia e richiamò il valore della famiglia e del matrimonio. Attraverso la «Teologia del corpo» propose una visione cristiana della persona e della sessualità. Promosse la pubblicazione del Catechismo della Chiesa Cattolica. Nell’enciclica Veritatis Splendor approfondì il rapporto tra verità, libertà e coscienza. Fu un grande protagonista del dialogo con le altre religioni e con il mondo contemporaneo. Visitò sinagoghe e luoghi di culto, favorendo il dialogo e la conoscenza reciproca. Allo stesso tempo ricordò che Cristo è il centro e il Salvatore dell’umanità. Giovanni Paolo II ebbe una particolare attenzione per le famiglie e per i giovani. La sua testimonianza fu segnata dalla sofferenza, soprattutto negli ultimi anni. Anche nella fragilità continuò ad annunciare che la vita è un dono affidato a Dio. La sua eredità ci invita ancora oggi ad aprire senza paura il cuore a Cristo. per noi oggi 1. Abbiamo ancora paura di Cristo? «Non abbiate paura!». Quante volte lasciamo che paure, comodità e compromessi occupino lo spazio che dovrebbe appartenere a Dio? 2. Siamo cristiani convinti o cristiani nascosti? Giovanni Paolo II non ebbe paura di proporre il Vangelo nella società e nella cultura. Abbiamo il coraggio di testimoniare ciò in cui crediamo, anche quando non è popolare? 3. La sofferenza ci allontana o ci avvicina a Cristo? Negli ultimi anni, segnato dalla malattia e dalla fragilità, continuò a testimoniare la fede. Quando la vita ci mette alla prova, continuiamo ad affidarci a Dio oppure ci lasciamo rubare la speranza?
Prendete in mano la vostra vita e fatene un capolavoro.
 Nato a Wadovice, in Polonia, è il primo papa slavo e il primo Papa non italiano dai tempi di Adriano VI. Il 13 maggio 1981, in Piazza San Pietro, anniversario della prima apparizione della Madonna di Fatima, fu ferito gravemente con un colpo di pistola dal turco Alì Agca. Al centro del suo annuncio il Vangelo, senza sconti. Molto importanti sono le sue encicliche, tra le quali sono da ricordare la "Redemptor hominis", la "Dives in misericordia", la "Laborem exercens", la "Veritatis splendor" e l'"Evangelium vitae". Dialogo interreligioso ed ecumenico, difesa della pace, e della dignità dell'uomo sono impegni quotidiani del suo ministero apostolico e pastorale. Dai suoi numerosi viaggi nei cinque continenti emerge la sua passione per il Vangelo e per la libertà dei popoli. 

NELLO STESSO GIORNO:
SAN MARCO, VESCOVO DI GERUSALEMME
sec. II
Nel II secolo, dopo l’ultimo assedio, Marco, primo tra i gentili, diventa vescovo di Gerusalemme. Messosi con grande fede e lavoro alla guida della Chiesa della città disgregata dalle persecuzioni, riesce a ricostruirla, finché subirà il martirio durante il regno dell’imperatore Antonio Pio.  

 

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