venerdì 23 ottobre 2026

IL RACCONTO DEL VANGELO DELLA DOMENICA - Mt 22,34-40

IL RACCONTO DEL VANGELO DELLA DOMENICA - Mt 22,34-40

L’amore che si fa concreto.
Gesù, interrogato su quale sia il comandamento più grande, non si perde in tante regole: indica la strada dell’amore. Amare Dio con tutto il cuore e il prossimo come noi stessi significa mettere l’amore al centro della nostra vita. Ma l’amore cristiano non è soltanto un sentimento o una bella parola: diventa attenzione, servizio, sacrificio e capacità di accorgersi della sofferenza dell’altro. Lo dimostra la storia di Raoul Follereau, giornalista francese che, dopo aver incontrato alcuni malati di lebbra durante un viaggio in Africa, rimase profondamente colpito dalla loro solitudine e dalla loro esclusione. Avrebbe potuto continuare la sua vita occupandosi di altro, ma quella sofferenza entrò nel suo cuore e non lo lasciò più. Da quel momento dedicò energie, viaggi e parole alla difesa dei malati di lebbra, cercando di restituire loro dignità e speranza. Follereau non si limitò a dire che quei malati erano fratelli: si fece concretamente vicino a loro. È proprio questo che Gesù ci chiede. Possiamo dire di amare Dio, pregare e partecipare alla Messa, ma se poi non ci accorgiamo di chi soffre accanto a noi, il nostro amore rimane incompleto. Il prossimo non è soltanto chi ci piace, chi ci ricambia o chi appartiene alla nostra cerchia: è anche colui che ha bisogno di noi. Amare significa uscire dal proprio egoismo, ascoltare, perdonare, condividere, dedicare tempo e qualche volta anche sacrificare qualcosa di nostro. San Paolo dirà che l’amore «non cerca il proprio interesse»: ecco la misura del vero cristiano. Chi ama non calcola continuamente quanto dà e quanto riceve. Per questo oggi Gesù ci mette davanti a una domanda molto concreta: nella mia vita vince l’amore o vince il mio io? Mi accorgo davvero di ciò che fa soffrire le persone che mi stanno accanto? Perché alla fine non saremo giudicati dalle parole con cui abbiamo parlato dell’amore, ma dall’amore che avremo saputo vivere. E allora: come ami?

per noi oggi 1. VINCE L’AMORE O VINCE IL MIO IO? Quando devo scegliere tra ciò che fa bene a me e ciò che fa bene all’altro, da che parte mi schiero? 2. MI ACCORGO DAVVERO DI CHI HO ACCANTO? Posso dire “ti voglio bene”, ma conosco le sofferenze, le paure e le necessità delle persone che mi sono vicine? 3. IL MIO AMORE COSTA QUALCOSA?
Se amare significa donare tempo, pazienza, perdono e disponibilità, quanto sono disposto a sacrificare per gli altri?

 

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