domenica 22 febbraio 2026

22.02 CATTEDRA DI SAN PIETRO APOSTOLO

CATTEDRA DI SAN PIETRO

La festa della Cattedra di San Pietro, celebrata il 22 febbraio, ricorda il compito unico affidato da Gesù all’apostolo Pietro come guida e fondamento visibile della Chiesa. Il suo significato affonda le radici nella professione di fede di Cesarea di Filippo: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». A questa dichiarazione, Gesù risponde affidandogli una missione straordinaria: «Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa» (Mt 16,13-19). Pietro riceve le chiavi del Regno e il potere di “legare e sciogliere”, segno di un’autorità spirituale al servizio dell’unità e della verità.

Già al primo incontro, Gesù gli cambia il nome in Cefa (Pietro), indicando il suo ruolo futuro di fondamento della comunità cristiana (Gv 1,42). Nei Vangeli e negli Atti degli Apostoli, Pietro appare sempre come il primo tra i Dodici. A lui Gesù affida il compito di confermare i fratelli nella fede (Lc 22,31-32) e di pascere il gregge (Gv 21,15-19). La sua autorità non nasce da capacità umane, ma da una chiamata divina e da un amore che passa attraverso la prova e la conversione.

La parola “cattedra” indica il seggio del vescovo, simbolo del suo insegnamento e della sua responsabilità pastorale. Per questo la chiesa principale di una diocesi si chiama “cattedrale”. Nel caso di Pietro, la cattedra rappresenta la sua missione come vescovo di Roma, città del suo martirio, e quindi come punto visibile di unità per tutta la Chiesa. Fin dai primi secoli, i cristiani hanno riconosciuto questa centralità: autori come Tertulliano e san Cipriano parlano della “cattedra di Pietro” come principio di comunione ecclesiale.

La festa è antichissima, attestata già nel III secolo. In origine si celebravano due memorie: una per la sede di Roma e una per quella di Antiochia, fondata anch’essa da Pietro. Nel 1960 le due celebrazioni sono state unificate nella data del 22 febbraio.

Nella Basilica di San Pietro è custodita una reliquia venerata come la Cattedra dell’apostolo, inserita nella monumentale opera barocca del Bernini. Più che un semplice oggetto storico, essa è un segno visibile di una missione spirituale che continua nella successione dei papi: servire l’unità della fede e guidare il popolo di Dio nella fedeltà al Vangelo.

Per noi oggi

1.     L’autorità nella Chiesa non è potere, ma peso. La cattedra non è un trono comodo: è una responsabilità che espone al giudizio di Dio e alla fatica di custodire la verità anche quando è scomoda.

2.     Senza un punto di unità, la fede si trasforma in opinione. La figura di Pietro ricorda che il cristianesimo non è “fai da te”: l’unità visibile serve a non smarrire il Vangelo tra interpretazioni personali e mode del momento.

3.     Prima di guidare gli altri, Pietro ha dovuto piangere su se stesso. Il pastore scelto da Cristo è un uomo fragile che ha rinnegato. Questo dice che nella Chiesa guida davvero solo chi ha conosciuto la propria debolezza e si è lasciato perdonare.



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