venerdì 27 febbraio 2026

II DOMENICA DI QUARESIMA – 1 marzo 2026 - Storia di Giulia, 16 anni: "Il momento sul monte"

II DOMENICA DI QUARESIMA – 1 marzo 2026

 

Storia di Giulia, 16 anni: "Il momento sul monte"

 

Giulia sta vivendo un periodo difficile. Ha deciso di impegnarsi seriamente nella fede, di pregare, di andare a Messa anche infrasettimanale, di dedicare tempo al servizio in parrocchia. Ma la fatica si fa sentire. I compagni la prendono in giro: "Sei diventata una suora? Ma dai, vivi un po'!". Anche in famiglia non tutti capiscono: "Ma perché ti complichi la vita? A sedici anni dovresti pensare a divertirti".

 Un giorno, durante un ritiro spirituale sul monte, succede qualcosa. Durante l'adorazione eucaristica, nella cappellina illuminata solo dalle candele, Giulia sente una pace profonda che non aveva mai sperimentato. È come se per un momento tutto fosse chiaro, tutto avesse senso. La fatica scompare, le prese in giro sembrano insignificanti. Capisce che quello che sta facendo vale la pena, che questa strada la porta verso qualcosa di bello, di luminoso.

 L'esperienza dura poco, forse mezz'ora. Poi si ritorna alla vita ordinaria: lo studio, le difficoltà, le incomprensioni. Ma qualcosa è cambiato. Giulia ha visto, ha assaggiato, ha intravisto. E ora, quando la fatica si fa sentire, ripensa a quel momento. "Signore, è bello per noi essere qui" aveva pensato. Ma ha anche capito che non può restare sul monte: deve scendere a valle, portando nel cuore quella luce che ha visto.

 

Per noi oggi:

 1. Non è vero che la fede toglie qualcosa alla vita: semmai ci toglie le illusioni. - Il mondo dice che per essere felici bisogna fare meno fatica, divertirsi di più, non prendersi troppo sul serio. Giulia scopre invece che esiste una gioia più profonda, che non nasce dallo sballo ma dall’incontro. E se stessimo confondendo la felicità con la distrazione?

 2. Le esperienze forti non servono per fuggire dalla realtà, ma per affrontarla meglio. - Il “monte” non è un rifugio permanente, è un rifornimento di senso. La tentazione è restare nelle emozioni belle; la sfida è tornare alla vita quotidiana senza dimenticarle. Forse la vera maturità spirituale non è cercare continuamente momenti straordinari, ma vivere in modo straordinario ciò che è ordinario.

 3. Oggi il coraggio più grande è andare controcorrente senza fare rumore. - Giulia non fa discorsi, non impone niente a nessuno: semplicemente sceglie di essere fedele a ciò che ha incontrato. In un tempo in cui tutti cercano approvazione, like e applausi, la testimonianza più provocatoria è una ragazza di sedici anni che continua a credere anche quando nessuno capisce. E noi, di fronte alle prese in giro del mondo, quanto siamo disposti a restare fedeli a ciò che abbiamo visto?

 

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