SANTA TERESA DE LOS ANDES
Teresa de Los Andes, al secolo Juana Enriqueta Josefina Fernández Solar, nacque il 13 luglio 1900 a Santiago del Cile. In famiglia era chiamata affettuosamente Juanita. Crebbe in una famiglia cristiana con una buona situazione economica e ricevette un’educazione religiosa sincera. Frequentò il collegio delle Suore del Sacro Cuore, dove mostrò grande intelligenza e sensibilità.
Fin da bambina sentì una forte attrazione verso Dio. Raccontò che già a sei anni cominciò a rivolgere il suo cuore completamente a Gesù. Durante la preparazione alla Prima Comunione decise di migliorare il suo carattere, combattendo i difetti come l’orgoglio e l’egoismo. Con impegno e preghiera riuscì a trasformarsi profondamente.
Dopo aver ricevuto l’Eucaristia iniziò una intensa vita di preghiera e sentì una grande amicizia con Gesù. A quattordici anni comprese chiaramente la sua vocazione: diventare carmelitana scalza. Nel 1919 entrò nel monastero dello Spirito Santo a Los Andes.
Il 14 ottobre dello stesso anno ricevette l’abito religioso e prese il nome di Teresa di Gesù. Nel monastero visse una vita intensa di preghiera, sacrificio e amore per Dio.
Nel 1920 si ammalò gravemente di tifo. Il 7 aprile emise la professione religiosa in punto di morte e il 12 aprile 1920 morì a soli 19 anni.
La sua vita, breve ma intensa, fu un esempio di fede, amore e dedizione totale a Dio. Fu beatificata nel 1987 da Giovanni Paolo II ed è considerata la prima santa del Cile.
Per noi oggi
1. La santità non è riservata a pochi eroi spirituali. Teresa dimostra che anche un giovane può vivere il Vangelo in modo radicale.
2. La felicità non dipende dalla durata della vita, ma dalla sua profondità. Teresa visse solo 19 anni, ma lasciò un segno spirituale che continua ancora oggi.
3. Il vero cambiamento inizia dentro di noi. Teresa non cercò di cambiare il mondo con grandi azioni, ma trasformò prima il suo cuore attraverso l’amore per Dio.
Santiago del Cile, 13 luglio 1900 -
Los Andes, Cile, 12 aprile 1920
NELLO STESSO GIORNO:
SAN ZENO (ZENONE) DI VERONA VESCOVO
Mauritania, IV secolo – Verona, 12 aprile 372
Proveniente dall'Africa, forse dalla Mauritania, dal 362 alla morte fu vescovo di Verona, dove fondò la prima chiesa. Dovette confrontarsi con il paganesimo e l'arianesimo, che confutò nei suoi discorsi. Preoccupazione primaria di Zeno fu quella di confermare e rinforzare clero e popolo nella vita della fede, soprattutto con l'esempio della sua carità, dell'umiltà, della povertà e della generosità verso i bisognosi.
SAN DAMIANO DI PAVIA VESCOVO
m. 12 aprile 710/711
Nacque in Oriente nella seconda metà del secolo VII. Presbitero della Chiesa milanese, compose l’epistola sulla fede cattolica contro l’eresia monotelita, che il concilio di Milano del 679 inviò all’Imperatore Costantino Pogonato. Eletto vescovo di Pavia, rifulse per ardore apostolico e si adoperò per la conversione dei Longobardi, ancora pagani o ariani. Spese gli anni del suo episcopato per ricomporre lo scisma di Aquileia, detto “dei tre capitoli”, che grazie a lui ebbe fine nel Concilio di Pavia del 698.
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