giovedì 14 maggio 2026

14.05 SAN MATTIA APOSTOLO

SAN MATTIA 

Dopo l’Ascensione di Gesù Cristo, la giovane comunità cristiana si trovò ferita dal tradimento e dalla morte di Giuda Iscariota. Fu allora che San Pietro, esercitando il ministero ricevuto dal Signore, prese l’iniziativa di scegliere un nuovo apostolo per ricostituire il collegio dei Dodici. Tra i discepoli che avevano seguito Gesù fin dall’inizio vennero proposti due uomini: Mattia e Giuseppe Barsabba detto il Giusto. Pietro spiegò che il nuovo apostolo doveva essere testimone della Risurrezione, avendo condiviso tutta la vita pubblica del Maestro, dal battesimo nel Giordano fino all’Ascensione.

Dopo la preghiera, gli apostoli affidarono la scelta alla volontà divina attraverso il sorteggio, pratica già presente nell’Antico Testamento. La sorte cadde su San Mattia, che fu così aggregato agli Undici, ricostituendo il numero simbolico dei Dodici apostoli, immagine del nuovo Israele. Mattia aveva probabilmente fatto parte dei settantadue discepoli inviati da Gesù ad annunciare il Regno di Dio.

Egli partecipò insieme agli apostoli e a Maria Santissima all’evento della Pentecoste, ricevendo lo Spirito Santo promesso da Cristo. Da quel momento dedicò la sua vita alla predicazione del Vangelo e alla testimonianza della fede. Le notizie storiche sulla sua missione successiva sono poche e frammentarie, ma diverse tradizioni riferiscono che evangelizzò con grande coraggio fino al martirio. Secondo una delle tradizioni più diffuse fu lapidato e poi decapitato con un’alabarda, divenuta infatti il suo simbolo iconografico.

La sua figura ricorda che l’apostolo non è scelto per prestigio umano ma per fedeltà a Cristo. Mattia non cercò potere né visibilità, ma accolse una missione difficile in un momento drammatico per la Chiesa nascente. Il suo nome, spesso poco conosciuto, è però scritto tra i dodici apostoli dell’Agnello nella visione della Gerusalemme Celeste descritta nell’Apocalisse. Alcune sue reliquie sono custodite nella Basilica di Santa Giustina a Padova.

La sua vita testimonia che Dio può chiamare anche chi rimane nascosto agli occhi del mondo. In San Mattia la Chiesa riconosce il valore della fedeltà silenziosa e della perseveranza nella missione. Il suo esempio ricorda ancora oggi che la vera grandezza non consiste nell’apparire, ma nel servire Cristo fino alla fine.

Per noi oggi:

1. Oggi conta chi appare, chi domina i social e chi ottiene consenso immediato.
San Mattia insegna invece che Dio sceglie spesso chi il mondo non considera importante.

2. Molti vogliono una Chiesa adattata allo spirito del tempo e alle logiche umane.
La scelta di Mattia ricorda che la Chiesa nasce dalla volontà di Dio, non dal consenso.

3. Viviamo in un’epoca che teme l’impegno definitivo e la fedeltà duratura.
Mattia accettò una missione rischiosa senza cercare garanzie, privilegi o sicurezza personale.

sec. I

Festa di san Mattia, apostolo, che seguì il Signore Gesù dal battesimo di Giovanni fino al giorno in cui Cristo fu assunto in cielo; per questo, dopo l’Ascensione del Signore, fu chiamato dagli Apostoli al posto di Giuda il traditore, perché, associato fra i Dodici, divenisse anche lui testimone della resurrezione.

«Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituito, 
perché andiate e portiate frutto, e il vostro frutto rimanga». Alleluia. (Gv 15,16)

 

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