SAN GIORGIO
San Giorgio (circa 275 - 303) era già oggetto di culto antichissimo prima della leggenda del drago, attestata fin dal IV secolo. Il suo martirio avvenne probabilmente durante la Grande persecuzione di Diocleziano.
Secondo la Passio Georgii, apocrifa, Giorgio era originario della Cappadocia e si trasferì in Palestina, dove entrò nell’esercito di Diocleziano, arrivando a far parte della sua guardia. La sua fede in Cristo portò alla conversione di soldati come Anatolio e della nobile Alessandra, anch’essi martirizzati.
La celebre leggenda del drago emerge solo nel XII secolo e si diffonde con la Legenda Aurea di Jacopo da Varagine. Essa simboleggia la vittoria della fede sul male e la liberazione dal peccato, raffigurando Giorgio che salva una fanciulla e il popolo dal mostro.
La Croce di San Giorgio, rossa su campo bianco, divenne simbolo dei crociati, della Repubblica di Genova e fu adottata dall’Inghilterra, il cui re Edoardo III introdusse il grido di battaglia «Saint George for England».
Il culto del santo era già radicato poco dopo la sua morte, come dimostrano la basilica sul sepolcro a Lidda (Israele) costruita ai tempi di Costantino, e iscrizioni del 368 che parlano di una chiesa dedicata a lui e ai martiri compagni.
La più antica testimonianza scritta del sepolcro risale al 530 con Teodosio Periegeta. Il martirio potrebbe essere avvenuto a Nicomedia, ma il corpo fu traslato a Lidda, dove ancora oggi si trova.
Sotto l’impero bizantino la città di Lidda venne chiamata Georgiopolis. Fin dai primi secoli, il culto si diffuse dall’Oriente all’Occidente: iscrizioni, chiese e monasteri dedicati a san Giorgio si trovavano a Gerusalemme, Gerico, Magonza, Parigi, Ravenna e Roma.
A Roma il generale Belisario affidò al santo la Porta di San Sebastiano; due secoli dopo papa Zaccaria fece traslare il cranio del martire nella chiesa di San Giorgio in Velabro.
San Giorgio è patrono di cavalieri, soldati, arco e alabardieri, del movimento scout e di diversi Paesi come Canada, Etiopia, Georgia, Inghilterra, Lituania, Malta e Portogallo. È invocato contro malattie della pelle, peste e malattie veneree.
Per noi oggi
1. Il coraggio morale è più potente della forza fisica: la fede può vincere ostacoli apparentemente insormontabili.
2. Le leggende rafforzano la memoria collettiva: simboli come il drago ci ricordano che la lotta contro il male è eterna.
3. Il culto condiviso crea comunità: dalla Cappadocia all’Inghilterra, San Giorgio unisce culture diverse sotto ideali comuni di giustizia e coraggio.
Cappadocia sec. III - † Lydda (Palestina), 303 ca.
NELLO STESSO GIORNO:
SANT' ADALBERTO DI PRAGA VESCOVO E MARTIRE
Libice, attuale Repubblica Ceca, ca. 956 - Tenkitten, Prussia, 23 aprile 997
Sant’Adalberto (Vojtech), vescovo di Praga e martire, che affrontò molte difficoltà nella sua Chiesa e intaprese numerosi viaggi in nome di Cristo, adoperandosi con tutte le forze per estirpare i costumi pagani; accortosi però di trarre poco profitto, recatosi a Roma si fece monaco; giunto da ultimo in Polonia per portare alla fede i vicini Prussiani, nel villaggio di Tenkitten alle foci della Vistola fu trafitto con le lance da alcuni pagani.
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